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WEC – Ecco il settebello Peugeot LMH!

Presentata oggi a mezzo YouTube la line-up Peugeot per la nuova Hypercar. L’annuncio era emerso un po’ in sordina a mezzo social, non più tardi di venerdì.

A condurre la nuova arma del Leone per il World Endurance Championship sono stati designati sette piloti: Paul di Resta, Kevin Magnussen, Jean-Eric Vergne, Loic Duval, Mikkel Jensen, Gustavo Menezes e James Rossiter, quest’ultimo quale pilota di riserva e test.

Su Vergne non c’erano particolari dubbi stanti i rumors che si sono succeduti sin dall’annuncio del ritorno del costruttore francese in endurance e a Le Mans a partire dal 2023. Oltre ai due titoli in Formula E, Vergne vanta una robusta esperienza nelle corse di durata maturata in tre stagioni in European Le Mans Series, tutte con G-Drive, partecipando attivamente al titolo 2018 della squadra russa, ricorderete squalificata nell’immediato post-gara di Le Mans dopo la vittoria tra le LM P2.

L’unico pilota che porta in dote una vittoria precedente a Le Mans, nel 2013, è Loic Duval, attuale “regular” del WeatherTech SportsCar Championship col JDC Miller/Mustang Sampling nonché committato col Realteam nella Season 9 del WEC. Curiosamente la lista dei francesi termina qui.

Paul di Resta è un altro pilota d’esperienza e dal 2018 ha contribuito allo sviluppo delle attività di United Autosports, prima in Asian Le Mans Series, col titolo 2018-2019, ma soprattutto trionfando all’ultima Le Mans tra le LM P2 e contribuendo al titolo WEC, sempre  LM P2, che solo l’assenza del Fuji ha impedito di festeggiare insieme a Filipe Albuquerque e Phil Hanson.

A seguire tre giovani leoni. Ovviamente l’uomo del momento è Kevin Magnussen: l’ex-Haas F1 è stato l’oggetto del desiderio praticamente di tutta l’off season e non solo in endurance. Il debutto a Daytona nelle fila del Team Ganassi ha mostrato luci ed ombre, forse privando la squadra e la Cadillac della vittoria assoluta.

Mikkel Jensen dal canto suo sta rapidamente scalando i vertici delle classifiche di gradimento grazie a prestazioni consistenti che hanno permesso al secondo danese del team del Leone di trionfare in European Le Mans Series tra le LM P3 nel 2019 con Eurointernational nonchè di piazzarsi al terzo posto nella categoria top dietro l’accoppiata United Autosports lo scorso anno.

Gustavo Menezes infine rappresenta il giusto mix fra esperienza ed età. Il 26enne californiano di Montecarlo può già vantare infatti un titolo WEC LM P2 e una 24 Ore di Le Mans conquistate nel 2016 con l’Alpine, cui si aggiungono i due terzi posti nella classifica finale delle due ultime stagioni della serie mondiale con Rebellion, impreziositi da tre vittorie assolute e altri sette podi. Curiosamente, Menezes in questa stagione sarà l’unico dei sette a gareggiare con una LMH, per Cameron Glickenhaus.

A James Rossiter infine sarà affidato lo sviluppo al simulatore della nuova LMH. Pilota di fiducia di Colin Kolles sin dalla prima edizione del WEC nel 2012 con la Lotus LM P2, il 37enne britannico nelle ultime stagioni ha gareggiato prevalentemente in Giappone nel SuperGT per Lexus e Nissan ed in Super Formula.

Non è ancora stata resa nota la composizione dei due equipaggi né le date del debutto in pista, che è stato confermato però, avverrà nel corso del 2022.

Frattanto Toyota ha completato la scorsa settimana la seconda run in pista ad Aragon (la prima era stata rinviata causa neve) della sua GR010 Hybrid, mentre Glickenhaus ha promesso un primo rollout entro il mese corrente, in vista della presentazione ufficiale di metà marzo. 

Piero Lonardo

Foto: Peugeot Sport

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WEC – Glickenhaus salta Sebring ma ingaggia Joest e Sauber

Jim Glickenhaus ha già dimostrato di non volere scherzare riguardo al proprio programma HyperCar WEC, e dopo aver diffuso ulteriori immagini della fase di sviluppo della sua 007 LMH, ha annunciato un paio di novità importanti inerenti il futuro agonistico della vettura.

Glickenhaus ha innanzi tutto dichiarato che salterà il season opener di Sebring “Un primo motivo – ha commentato il team owner ad un noto media statunitense – è che penso che il WEC, mia personale opinione ovviamente, cancellerà la gara. Secondariamente, per correre devi omologare la vettura, e per fare ciò devi concluderne lo sviluppo e verificare che sia conforme al regolamento. L’ACO è consapevole che non correremo a Sebring e hanno compreso questa scelta perché desiderano che noi abbiamo una buona macchina tanto per cominciare.”

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I due esemplari della SCG 007 LMH dovrebbero essere completati nel corso del mese per potere effettuare i necessari test in pista per tutto il mese di febbraio, compreso un test di durata di 30 ore, e finalizzare così la vettura. A seguire verrà effettuata la scelta dei sei-sette piloti che correranno nel programma a partire da Spa.

“Penso sia corretto dire che i piloti che gareggeranno in LMH proverranno dalla Formula 1, dalle LM P1 o dalle LM P2. – ha dichiarato Glicknhaus – Sarà un misto di piloti sperimentati e di giovani veloci e promettenti. Con i migliori piloti del mondo che vogliono vincere Le Mans, non sarà difficile. Abbiamo nomi sorprendenti che vogliono provare, e quindi avremo degli eccellenti piloti. L’unica incognita è la situazione del COVID, perché vorremmo utilizzare anche piloti statunitensi, ma ciò non sarebbe pratico almeno sin quando non verranno regolamentati i viaggi intercontinentali, e finchè le persone non potranno essere vaccinate, sarà molto difficile”.

Ad accompagnare Glickenhaus in questa nuova avventura altri due partners d’eccezione, Sauber e Joest Racing. I primi si occuperanno dello sviluppo aerodinamico della vettura presso la galleria del vento di Hinwil, mentre il team tedesco fornirà il proprio supporto tecnico e logistico.

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Joest dopo i 18 spettacolari anni con Audi, è reduce dall’impegno con Mazda e Multimatic nel WeatherTech SportsCar Championship conclusosi nel marzo scorso. Glickenhaus he precisato che non si tratterà di vetture iscritte da Joest, ed il personale in pista farà capo ad egli stesso ed al direttore sportivo del programma WEC SCG, Luca Cianchetti.

Oltre all’esperienza di queste due strutture e dell’italianissima Podium Advanced Technologies, nei cui stabilimenti si sta completando la costruzione delle SCG 007 LMH, Glickenhaus pone molta fiducia in Michelin, fornitore unico di pneumatici per la categoria Hypercar, con la quale ha già corso con successo alla 24 Ore del Nurburgring e, tramite la consociata BFGoodrich, alla recente Baja 1000, così come nella competitività nei confronti di Toyota, unico altro costruttore fin qui committato alla categoria, che presenterà in forma ufficiale la propria vettura il 15 gennaio prossimo.

La 007 LMH sarà infatti, a differenza dell’hypercar giapponese, una vettura non ibrida. “Il vantaggio delle macchine ibride – ha puntualizzato Glickenhaus – consiste nel fatto che possono avere quattro ruote motrici, e quindi minor consumo dei pneumatici. Penso che l’ACO ed il WEC saranno corretti con noi perché ci vogliono competitivi, come penso anche Toyota”.

“Le simulazioni che abbiamo condotto hanno fornito buoni risultati e con i pneumatici siamo in linea con le aspettative di WEC ed ACO e, considerando che anche Michelin andrà a migliorarsi, pensiamo di correre a Spa con quattro cambi, ma le prime due gare saranno comunque per tutti noi un banco di prova notevole.”

La 6 Ore di Spa-Francorchamps è in programma il 1° maggio prossimo mentre la 1.000 Miglia di Sebring, atto iniziale della Season 9 del WEC, il 19 marzo.

Piero Lonardo

Foto: Scuderia Cameron Glickenhaus