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WEC – Porsche al comando sulle Ferrari in una sessione africana

La colonnina del mercurio è tornata ad alzarsi vertiginosamente stamane a Lusail e ne hanno risentito tempi e forse anche la capacità di concentrazione di alcuni nuovi arrivi della serie mondiale, come Derek Deboer, che ha schiantato l’Aston Martin del Racing Spirit of Leman a green flag da poco sventolata nell’insidiosa curva 5.

La direzione gara ha dovuto agire per ripristinare la sicurezza di quella zona del circuito e le necessarie operazioni hanno richiesto oltre un’ora, che è stata recuperata nel finale.

Al riprendere delle ostilità è stato Kevin Estre a segnare la migliore prestazione con la Porsche #6, superandosi ulteriormente poco dopo con 1.40.428. Ad inseguire il campione del mondo sono tutte e tre le Ferrari con Antonio Giovinazzi, Antonio Fuoco e Robert Kubica, con distacchi intorno ai 3 decimi. Chiude la top five la migliore delle Cadillac, dominatrici della seconda sessione, con Jenson Button.

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Jonny Edgar dal canto suo ha dato il cambio a Dani Juncadella quale migliore esponente tra le Corvette; pur non superando il limite segnato ieri sera da Josè Maria Lopez con la Lexus #87 guida oggi il gruppo delle GT3 col tempo di 1.55.200. Il buono stato di forma delle GT statunitensi è avvalorato anche dalla seconda prestazione del compagno di squadra spagnolo.

A seguire la Ferrari VISTA AF Corse #54 con Davdie Rigon a meno di 2 decimi, e Finn Gehrsitz con la migliore delle Lexus. L’altra RC F GT3 ha stazionato a lungo ai box dopo un fuoripista da parte proprio dell’ex-Toyota. Problemi anche per le Iron Dames, protagonista di un altra neutralizzazione con Celia Martin.

L’ultima delle Full Course Yellow è stata procurata invece dall’Aston Martin Valkyrie di Harry Tincknell. Le due LMH britanniche sono ancora i fanalini di coda della graduatoria della classe regina.

Alla sessione non ha partecipato la Ford Mustnag #77, che dovrebbe rivedere la pista solo nelle prime libere della 1.812 km del Qatar.

Si prosegue fra pochissimo, alle 17.00 con la quarta ed ultima sessione di questo Prologo qatariota

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati della Test Session 3

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WEC – Uno-due Cadillac sotto i riflettori di Lusail. Cambia il Succest Ballast: perchè?

Cala la temperatura a Lusail e calano anche i tempi delle vetture partecipanti al Prologo del FIA WEC. Nella seconda sessione le due Cadillac di Alex Lynn e Sebastien Bourdais hanno riportato un emblematico uno-due con il britannico autore di 1.39.575 davanti al tetracampione ChampCar, distaccato di 2 decimi.

Pochissimo dietro peró sia la Ferrari #50 di Antonio Fuoco che la Porsche #5 di Julien Andlauer, fin qui il più consistente della pattuglia Penske. Il pacesetter della mattinata, Robert Kubica, segue più distaccato, a 7 decimi, a chiudere la top six del turno insieme ad Antonio Giovinazzi con l’altra Ferrari ufficiale, a riprova del buon stato di salute delle Rosse sulla pista qatariota.

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Sembra invece notte fonda per le belle Aston Martin Valkyrie, che forse solo un robusto aggiornamento del Balance of Performance potrebbe rendere competitive in questo debutto mondiale, ma si sa che un po’ per tutte le Hypercar i primi passi non sono stati agevoli; ad esempio Peugeot dopo una completa riprogettazione ed un ulteriore joker pare solo ora iniziare a “vedere la luce”, almeno sul giro secco.

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Continuano invece ad impressionare le Lexus in GT3, che con Josè Maria Lopez e la RC F GT3 #87 mantengono il primato della categoria con 1.54.959 al termine di una lunga battaglia a distanza con le Corvette e le Ferrari VISTA AF Corse. Le tre coppie di vetture occupano infatti le prime sei posizioni della graduatoria parziale, tutte racchiuse nello spazio di 3 decimi. Alla sessione non ha partecipato la Ford Mustang Proton #77, il cui propulsore è andato a fuoco nel primo pomeriggio.

Tutta da scoprire invece la nuova interpretazione del Success Ballast che andrà in vigore a partire da Imola. Nell’annotazione al regolamento sportivo diffusa in data di ieri è stato infatti annunciato tra le altre correzioni/puntualizzazione al regolamento sportivo, anche il nuovo sistema di penalizzazione dei risultati delle GT3, denominato ora Success Handicap.

Anzichè utilizzare il semplice ed efficace sistema dei kg extra (15, 10 e 5 kg) in funzione del risultato parziale, della posizione in classifica e del risultato della gara ancora precedente, il WEC Committee ha deciso che la penalizzazione verrà distribuita col medesimo criterio ma utilizzando delle percentuali del tempo sul giro, più precisamente + 0,24%, +0,16% e +0,08%. Rimane sempre esclusa da questi ragionamenti la 24 Ore di Le Mans.

Ma come verranno applicate queste percentuali di svantaggio? Qui la faccenda si fa incredibile perchè la norma riporta testualmente quanto segue: “Questo handicap di tempo sul giro verrà trasformato in massa e/o potenza a discrezione di ACO/FIA che verrà comunicato nella tabella BOP inviata prima di ogni competizione.” E’ stato quindi creato il BoP del BoP, praticamente il BoP al quadrato!

Facciamo fatica a capire come questa norma possa essere stata partorita col consenso dei costruttori, ma cercheremo di capirne qualcosa di più nel prosieguo del weekend.

Domani si ricomincia con le ultime due sessioni del Prologo, con partenza alle 12.00 e alle17.00 locali.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati della Test Session 2

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WEC – Kubica e la Ferrari AF Corse al top nella prima sessione del Prologo

Robert Kubica ha messo presto in chiaro le proprie intenzioni segnando dopo un’ora delle tre a disposizione il migliore tempo nella prima sessione del Prologo WEC in Qatar.

Dietro al Polacco di AF Corse, autore di 1.41.673, la Cadillac #12 di Will Stevens, a 3 decimi; a seguire le due Ferrari ufficiali di James Calado e Nicklas Nielsen inframezzate da Dries Vanthoor con la BMW #15, oltre mezzo secondo.

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Da notare che l’altra M Hybrid V8 si è presentata a Lusail con una livrea ispirata ai colori della bandiera belga, in onore del team WRT, partner in pista del costruttore bavarese.

Buona ottava prestazione per la migliore delle rinnovate Peugeot di Paul di Resta, davanti alla migliore delle Porsche, la #5 di di Julien Andlauer e delle Toyota, con Sebastien Buemi e la GR010 Hybrid #8.

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Delusione per ora le nuove Aston Martin Valykrie, che hanno girato con continuità ma chiudono 14ma e 18ma. Problemi invece all’ibrido per la Porsche #6 campione in carica, protagonista di una delle quattro red flag del turno.

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Migliore prestazione fra le GT3 per Ben Barnicoat con la Lexus #78 di Akkodis ASP con 1.55.862, a precedere Dani Juncadella con la Corvette TF Sport #33 e la Ferrari #54 VISTA AF Corse di Davide Rigon.

Lexus e Corvette ancora in evidenza a completare la top five rispettivamente col deb Petru Umbrarescu e Charlie Eastwood, mentre sono le novità Mercedes e curiosamente le Porsche Manthey a chiudere la graduatoria.

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Da segnalare l’esplosione del motore (non è la prima volta che accade) della Ford #77 con Ben Tuck al volante a mezz’ora dal termine.

Si riprende fra poco, alle 18.00 locali e fino alle 22.00 con la seconda sessione di questa apertura della Season 13 della serie mondiale.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati della Test Session 1

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WEC – Il BoP per la 1812km del Qatar. Joker per Peugeot

In vista del Prologo di domani è stato presentato il primo Balance of Performance del FIA World Endurance Championship 2025 per la 1.812 km del Qatar che aprirà la 13ma stagione della serie mondiale.

Praticamente variate tutte le equivalenze rispetto all’edizione 2024. Nella classe regina le più pesanti sono le Toyota e le Porsche, con 1.064 kg a testa. Tutte le altre Hypercar correranno nettamente più leggere, con Alpine a 1.044, Ferrari e BMW a quota 1.037, Peugeot a 1.031 e Cadillac a 1.030 kg.

Ciò a fronte di un piccolo aggiustamento diffuso a posteriori della prima comunicazione dell’Endurance Committee FIA.

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Menzione finale anche per la debuttante Aston Martin Valkyrie, in pista da domani con 1.042  kg. La LMH britannica, che ricordiamo non ha alcuna soluzione ibrida a bordo, godrà di 504kW di potenza a disposizione (+0.4% oltre i 250 km/h) e 899 MJ di energia.

Non tanta differenza pertanto con le altre LMH ed LMDh ibride. La massima potenza è stata assegnata a Peugeot, che qui gioca un joker focalizzato sulle sospensioni, con 520 kw anche se dobbiamo considerare un ben -5.8% per quanto riguarda il ‘Power gain’ oltre i 250 km/h. Gli altri valori variano dai 508 kW di Alpine e Porsche ai 501 kw di Ferrari, che però mantiene la medesima potenza anche oltre i 250 km/h.

Le Ferrari pagheranno anche in termini di energia per stint. Loro il valore minimo con 897 MJ, mentre al contrario, Toyota e Porsche si attestano su 909 MJ di Toyota e Porsche.

In GT, al netto del ‘Success Ballast’ che si applicherà dal weekend di Imola,  è la BMW M4 GT3 EVO la più leggera con 1.344 kg a vuoto. La Chevrolet Corvette Z06 GT3.R, al contrario  è la più pesante con 1.374 kg; di 1.371 kg il peso a vuoto della debuttante Mercedes AMG GT3 EVO portata in pista da Iron Lynx.

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Le Ferrari 296 GT3 partono con 1.350 kg assegnati; gli altri contender si attestano dsi 1.351 kg della McLaren ed i 1.358 delle Aston Martin.

Anche qui, tanta differenza rispetto al 2024 per energia massima per stint: si va dai 662 MJ delle Porsche ai 709 MJ delle Lexus.

Domani inizia il Prologue del FIA WEC 2025 con tutte le auto regolarmente in pista. Due turni sono previsti nella giornata di venerdì 21 a partire dalle 13.00 locali, le 11.00 italiane, per poi proseguire sabato 22 febbraio con altrettante sessioni.

Luca Pellegrini

Foto: Peugeot Sport, FIA WEC

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ELMS/WEC – Lo strano caso di Logan Sargeant

Con un comunicato stampa, ieri pomeriggio si è appreso che Logan Sargeant è uscito di propria volontà dal programma IDEC Sport/Genesis Magma Racing, per “perseguire altri interessi”.

L’ex-F1 avrebbe dovuto partecipare alla prossima stagione dell’European Le Mans Series col team francese, in compagnia di Jamie Chadwick e Mathys Jaubert, su una delle due Oreca LM P2 iscritte in vista dell’entrata in campo del costruttore coreano nel FIA WEC nel 2026.

Il pilota che sostituirà Sargeant verrà annunciato nei prossimi giorni e l’altra vettura sarà condotta nella serie europea da Paul-Loup Chatin, Paul Lafargue e Job van Uitert.

Una decisione piuttosto particolare, in concomitanza peraltro di una doppia giornata di test privati a Barcelona cui hanno partecipato tutti gli altri piloti del team.

Non solo, il comunicato IDEC lascia intendere che la volontà di Sargeant sarebbe di uscire completamente dall’attività motoristica.

Atteso che nelle ore immediatamente successive non si sono aggiunte maggiori informazioni, si resta nel campo delle speculazioni per il futuro dell’ex-pilota Williams, che ricordiamo partecipò in modo non continuativo in ELMS con l’Oreca LM P2 del Racing Team Turkey nel 2021, conquistando la pole position al Red Bull Ring. Nello stesso anno Sargeant gareggiò anche nella Michelin Le Mans Cup con una Ferrari di Iron Lynx, vincendo a Le Castellet e in gara 1 della Road to Le Mans.

Pipo Derani, altro pilota già sotto contratto, insieme ad Andrè Lotterer, per Genesis Magma Racing, nel frattempo ha trovato spazio presso CLX Motorsport in questa stagione di transizione.

Piero Lonardo

Foto: IDEC Sport

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ELMS – Si completa la griglia con vdS Panis, CLX Motorsport, Eurointernational, TF Sport

Mancano meno di due mesi all’atto iniziale dell’European Le Mans Series 2025, il tradizionale Prologo, che si terrà ancora una volta a Barcelona il 31 marzo ed il 1° aprile prossimi.

La sostanziosa griglia della serie europea va a completarsi con diversi inserimenti di rilievo. In primis vdS Panis, che quest’anno proporrà due equipaggi, uno in LM P2 e uno in LM P2 Pro/Am.

A dare la caccia al titolo assoluto 2025, nel team che vedrà una partecipazione maggiore del celebre marchio del conte belga Marc van der Straten, un equipaggio giovanissimo, capeggiato dal rientrante Charles Milesi.

A fianco del pilota ufficiale Alpine WEC sull’Oreca #48, da Esteban Masson, al debutto tra i prototipi dopo la stagione nella serie mondiale con la Lexus di Akkodis ASP ed il secondo posto fra le GT3 con la Ferrari Kessel, ed Oliver Gray, alla seconda esperienza nella categoria dopo il debutto con Inter-Europol.

Sulla vettura #29, schierata come TDS Racing, partner tecnico di Panis Racing, in Pro/Am, torneranno Rodrigo Sales e Mathias Beche, vittoriosi nel 2024 a Le Castellet e al Mugello, cui si unirà Clément Novalak, pure lui reduce dalla prima esperienza con Inter-Europol.

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Diversi nomi altisonanti in CLX Motorsport (ex Cool Racing), a partire dal due volte campione IMSA Pipo Derani. Il neoacquisto Hyundai Genesis affiancherà i già noti Enzo Fittipaldi e Manuel Espirito Santo sull’Oreca #47 iscritta fra le LM P2.

Sempre nella categoria top, la vettura #37, iscritta come CLX Pure Rxcing, sarà affidata ad un altro ex-campione IMSA, Tom Blomqvist, al campione in carica WEC LM GT3, Alex Malykhin, e allo specialista della Porsche Carrera Cup Harry King, già visti insieme nell’appena conclusa Asian Le Mans Series.

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Non potevano mancare i campioni in carica di AO Racing, che quest’anno porteranno anche in Europa la mitica “Spike” in Pro/Am per il patron PJ Hyett, il quale verrà affiancato da ben due titolati 2024: il campione in carica ELMS Louis Deletraz ed il campione IMSA Dane Cameron.

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TF Sport, che ancora una volta gestirà in pista l’effort battente bandiera statunitense, schiererà anche una Corvette per Rui Andrade e Charlie Eastwood, impegnati parallelamente anche nel WEC, ed Hiroshi Koizumi.

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Chiudiamo con Eurointernational. I vicecampioni LM P3 dello scorso anno torneranno ad una line-up a tre con un paio di giovani di sicuro avvenire, quali il messicano Ian Aguilera, vicecampione 2024 della Ligier Euro Series con RLR MSport, team col quale ha anche disputato la recente Asian Le Mans Series chiudendo al secondo posto con due vittorie all’attivo, e Sebastian Gravlund, al debutto nella Michelin Le Mans Cup lo scorso anno con Inter-Europol.

A questi due giovani leoni su una nuova Ligier JS P325 ,si unirà il vicecampione in carica della serie inferiore, Fabien Michal, re delle pole position nel 2024 con R-Ace GP.

Piero Lonardo

Foto: vds Panis, CLX Motorsport, TF Sport, Eurointernational

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WEC – Livree: si chiude con la Ferrari AF Corse e Toyota

Mancano pochi giorni al debutto della stagione 2025 del World Endurance Championship e, last but not least, anche AF Corse ha presentato i colori della sua Ferrari 499P.

L’Hypercar di Maranello, ancora una volta contraddistinta dal #83 per Robert Kubica, Yifei Ye ed il nuovo acquisto Phil Hanson, vestirà nuovamente l’iconico Giallo Modena, con una livrea che, invertendo lo schema rinnovato delle 499P ufficiali, presenta una nuova tonalità di rosso a corredo del color giallo predominante.

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Nella stagione d’esordio la 499P numero 83 ha conquistato una vittoria assoluta nella Lone Star Le Mans e due successi di classe nella FIA World Cup for Hypercar Teams, imponendosi a Imola e Austin. La vettura è stata anche grande protagonista alla 24 ore di Le Mans, dove ha comandato le ostilità per ben 83 giri.

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Si chiude con Toyota. Il team campione in carica della serie mondiale si ripropone con i medesimi equipaggi 2024 composti da Mike Conway, Kamui Kobayashi e Nyck de Vries sulla GR010 HYBRID #7 e i due volte campioni piloti Sébastien Buemi, Brendon Hartley e Ryo Hirakawa, insieme per il quarto anno consecutivo sulla #8.

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Nessun cambiamento significativo dal punto di vista tecnico per il 2025, quinto anno di competizioni per la GR010 HYBRID, salvo i nuovi pannelli obbligatori a LED sulle fiancate, a riportare la posizione e la durata del pit stop, similmente a quanto presente da anni in IMSA, allo scopo di migliorare l’esperienza visiva degli spettatori.

Piero Lonardo

Foto: AF Corse, Toyota Gazoo Racing

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WEC – Ancora livree: ecco Ferrari VISTA AF Corse, McLaren, Akkodis ASP e Racing Spirit of Leman

Rivelati i colori di altre quattro squadre che parteciperanno a partire da venerdí prossimo al Prologo del World Endurance Championship 2025 in Qatar tra le GT3.

Per prima VISTA AF Corse, che ha riveduto i colori rosso e argento delle sue Ferrari 296 GT3. La macchina #54, che sarà condotta anche quest’anno da Thomas Flohr, Francesco Castellacci e Davide Rigon, equipaggio che ricordiamo ha conseguito due vittorie consecutive nelle ultime due stagioni al Fuji.

Line-up confermata anche nella gemella #21, vittoriosa in Bahrain con Alessio Rovera, polesitter in Giappone, Simon Mann e François Heriau, P3 in classifica lo scorso anno alle spalle delle due Porsche Manthey.

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A seguire le due McLaren di United Autosports. Quest’anno le due 720S GT3 Evo si sono adeguate ai colori classici del costruttore, che celebra il trentennale della vittoria assoluta a Le Mans, utilizzati già in F1, IndyCar e Formula E, arancio papaya e nero.

Equipaggi ricordiamo mutati sensibilmente rispetto al poco produttivo 2024, con la #59 nelle mani di James Cottingham, Gregoire Saucy e del neoacquisto Sebastien Baud, e la #95 che intorno a Marino Sato ha aggiunto gli ex-WRT Darren Leung e Sean Gelael.

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Resi noti anche i colori delle due Lexus che difenderanno i colori di Akkodis ASP con Ben Barnicoat, Finn Gehrsitz e Arnold Robin sulla RC F GT3 #78 e José María López, Clemens Schmid e Răzvan Umbrărescu #78.

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Chiudiamo con Racing Spirit of Leman, che debutta finalmente nella serie mondiale dopo le positive esperienze in Le Mans Cup ed ELMS. L’Aston Martin Vantage GT3 #10 sarà gestita da due dei protagonisti della scorsa stagione nella serie europea, Derek DeBoer e Valentin Hasse-Clot, insieme al debuttante Eduardo Barrichello.

Piero Lonardo

Foto: AF Corse, United Autosports, Akkodis ASP, Racing Spirit of Leman

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WEC – Ecco i nuovi colori Ferrari. Nessun joker ma tanti piccoli miglioramenti per la caccia al titolo 2025

Rivelata oggi la livrea della Ferrari 499P che parteciperà al World Endurance Championship 2025 che prenderà il via la settimana prossima a Lusail per il consueto Prologo.

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Ancora una volta colori leggermente differenti dalla stagione precedente per i vincitori di Le Mans, che ad una nuova tonalità di rosso, leggermente più scura della precedente, affianca una differente disposizione del giallo Modena “con l’obiettivo di enfatizzare e valorizzare le linee del corpo vettura” cita il comunicato ufficiale Ferrari, che dall’abitacolo scende ora sui sidepod laterali.

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Nessun joker su questa versione della 499P dopo il primo utilizzato a San Paolo lo scorso anno, ma tanti piccoli miglioramenti realizzati nel corso dell’inverno per ottimizzare la vettura, effettuando numerosi interventi all’interno di quanto consentito dal regolamento e dedicati soprattutto al miglioramento dell’affidabilità, oltre ovviamente al nuovo pannello segnalatore obbligatorio.

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L’obiettivo è certamente quel titolo che lo scorso anno è sfuggito per poco, all’insegna della continuità a livello di equipaggi, inalterati anche per questa terza stagione della Rossa LMH.

“Il 2025 ci vedrà per il terzo anno consecutivo protagonisti nella top class del FIA WEC con l’obiettivo di consolidare tutti i buoni risultati ottenuti fino a oggi, e soprattutto di essere ancora più consistenti e continui nei risultati.” Ha affermato Antonello Coletta, Global Head of Ferrari Endurance and Corse Clienti ”Nel corso delle precedenti stagioni abbiamo avuto degli alti e bassi dovuti al fatto che nel 2023 eravamo all’esordio, e che nel 2024 la squadra doveva continuare a progredire all’interno di una categoria nuova per noi. Abbiamo continuato questa fase di apprendimento e in questa stagione 2025 mi auguro di poter essere protagonisti per puntare al successo del campionato del mondo.”

“Dobbiamo lavorare con umiltà – ha proseguito il boss Ferrari – perché in questo campionato ci confrontiamo con tanti costruttori, alcuni dei quali sono più esperti di noi essendo impegnati in questa categoria da molto più tempo. Abbiamo apportato parecchie modifiche alla nostra organizzazione e continuiamo a farlo: credo che abbiamo fatto un passo in avanti molto importante, in particolare, nella conoscenza tecnica della vettura. Ricordo infatti che lo sviluppo tecnico della 499P è avvenuto in tempi molto rapidi e serrati, prima del debutto in gara nel 2023: se avessimo avuto più tempo all’inizio avremmo potuto velocizzare questa fase di apprendimento, che invece abbiamo continuato durante le gare delle stagioni 2023 e 2024. Abbiamo quindi migliorato sia la conoscenza della vettura sia tutte le operazioni, in pista e a Maranello, dando prova di un percorso di crescita globale.”

Ferdinando Cannizzo, Head of Ferrari Endurance Race Cars ha cosí commentato: “Durante l’inverno abbiamo lavorato non solo sulla vettura, ma anche su tutti gli strumenti di lavoro, cercando di ottimizzarli in ogni area, migliorando anche la nostra squadra impegnata nelle competizioni. Sulla vettura, già dalla seconda metà della stagione 2024, abbiamo effettuato numerosi interventi all’interno di quanto consentito dal regolamento. Metà di questi interventi sono dedicati al miglioramento dell’affidabilità, circa un quarto agli adeguamenti regolamentari, mentre per la restante parte abbiamo cercato di ottimizzare tutte le aree nelle quali abbiamo individuato dei gap di prestazione rispetto ai nostri avversari.”

“Nel 2025, pur non introducendo dei joker, le aree di miglioramento sono numerose. Durante la pausa invernale abbiamo lavorato molto per allargare la finestra di set-up, valutando nuove filosofie che sono orientate a uno sfruttamento migliore dell’aerodinamica, da un lato, e dei pneumatici in ogni condizione, dall’altro. A completamento di tutto ciò siamo impegnati in uno sviluppo continuo dei controlli, un aspetto che continua a migliorare in tutte le aree per essere sempre più precisi e per dare risposte sempre più veloci alle richieste dei piloti.” Ha concluso il “papà” della 499P.

Per Ferrari e per tutti gli altri contender, l’appuntamento in pista è per venerdí prossimo, 21 febbraio, per la prima giornata del Prologo WEC in Qatar.

Piero Lonardo

Foto: Ferrari

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WEC – Cairoli approda in Iron Lynx. Jota annuncia gli equipaggi

Matteo Cairoli è ufficialmente un pilota di Iron Lynx. Il 28enne pilota comasco, uscito consensualmente nei giorni scorsi dal legame con Lamborghini, coi quali ha disputato parte del WeatherTech SportsCar Championship e la 24 Ore di Le Mans con la SC63 LMDh, ritorna nel team di Andrea Piccini, che si appresta ad affrontare una nuova stagione del World Endurance Championship con le Mercedes AMG GT3 e che segna anche il ritorno della Casa tedesca a Le Mans.

Cairoli affiancherà sulla vettura #60 i già annunciati Matteo Cressoni e Claudio Schiavoni, insieme ai quali ha già disputato la stagione 2023 dell’European Le Mans Series su una Porsche in GTE, oltre che il season finale 2024 in Bahrain su una Lamborghini Huracàn GT3.

Sulla seconda entry, contraddistinta dal #61 sarà invece affidata al recordman di presenze nella serie mondiale Christian Ried, al neo factory driver della Stella a tre punte, Maxime Martin, e al 18enne olandese Lin Hodenius. Quest’ultimo proviene dalla F4, dove negli ultimi anni ha disputato varie serie, ed ha avuto un primo contatto con la nuova montura col Team Motopark nella recente gara di Dubai della Michelin 24h Series.

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Sempre in giornata, annunciati i due equipaggi delle due Cadillac V-Series.R ufficiali che verranno gestite da Jota Sport. I nomi erano già stati resi noti in precedenza, ma è stato ufficializzato che Jenson Button proseguirà a correre, dopo l’esperienza con la Porsche 963 col team britannico, sempre sulla entry #38, cui si affiancheranno Earl Bamber, già nell’avventura gestita da Ganassi nelle ultime due stagioni, ed il quattro volte campione ChampCar Sébastien Bourdais. Il veterano di Le Mans, al volante dei prototipi del gruppo GM durante l’ultimo lustro, farà cosí ritorno a tempo pieno nel WEC dopo l’esperienza con l’Oreca LM P2 di Vector Sport nel 2022.

Sulla vettura #12 invece vedremo ancora Norman Nato e Will Stevens, i quali si alterneranno con l’altro factory driver ex-Ganassi Alex Lynn, autore della pole position al Fuji lo scorso anno, l’unica fin qui per il marchio statunitense nel WEC

Bamber, full-season driver anche al Whelen Racing per il WeatherTech SportsCar Championship, teoricamente dovrebbe quindi essere chiamato a saltare la 6 Ore di Spa di inizio maggio, coincidente con il round IMSA di Laguna Seca.

Queste ultime anticipazioni vanno a completare l’entry list del FIA WEC, che prenderà il via in Qatar fra poco più di una settimana con il tradizionale Prologo, seguito dalla seconda edizione della 1.812 km.

Piero Lonardo

Foto: Iron Lynx, Jota Sport