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Asian LMS – Ad Abu Dhabi, Cool Racing approfitta degli errori altrui e si aggiudica Gara 1. Nielsen ed HRT, successi in LM P3 e GT

Nuova line-up a due e prima vittoria nelle gare ACO in LM P2 per Cool Racing. Alexandre Coigny e Malthe Jakobsen, con il boss Nicolas Lapierre fuori dall’abitacolo, hanno approfittato di errori e sfortune altrui per aggiudicarsi la prima gara di Abu Dhabi.

Coigny, protagonista in negativo del season opener a Dubai, questa volta è stato impeccabile, ma è stato il giovane danese, campione LM P3 ELMS uscente, a dare la carica decisiva, aiutato da qualche errore della concorrenza, in particolare di Algarve Pro Racing, che da leader in classifica esce da questa gara con 9 lunghezze di ritardo dal DKR, ed alla pari coi vincitori odierni.

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Lo start è stato alquanto confuso, con il solito iper-aggressivo Salih Yoluc davanti ad insidiare il polesitter Ahmad Al Harty, in seguito passato anche da Charles Crews e Paul Di Resta, al volante delle vetture di Inter-Europol e della #22 di United Autosports, mentre poco dietro Rodrigo Sales si girava, fortunatamente senza danni. Ma il vero caos avveniva tra le GT, dove andavano pesantemente a contatto la Ferrari AF Corse di Stefano Costantini e l’Aston Martin del Bullitt Racing di Martin Berry.

Anche un’altra Ferrari si toccava con l’Aston del D’Station, che attraversava tutta la parte interna della prima curva, ma la prima Safety Car veniva chiamata in pista a causa del contatto fra la Ferrari del Car Guy e l’altra 488 iscritta da Formula Racing e la McLaren di Alexander West. Le ultime due vetture rimanevano infatti agganciate ed era necessario l’intervento dei commissari per farle ripartire.

Al restart, Di Resta passava facilmente al comando sui due bronze driver, mentre nelle altre due categorie erano i due polesitter, Torsten Kratz e Liam Talbot, a mantenere la leadership, ma alle spalle della Mercedes #79 si avvicinavano pericolosamente Alfred Renauer e Henrique Chaves, i quali avevano già avuto la meglio sulla BMW dei trionfatori di Dubai del Walkenhorst Motorsports.

La gara peró veniva neutralizzata nuovamente dopo appena 20’ per un contatto fra le Ligier LM P3 di Sebastian Alvarez e Jacques Wolff e questo comportava un cambiamento alla testa della gara con Yasser Shahin a rilevare Oliver Jarvis con un pitstop della lunghezza regolare, mentre in tanti approfittavano per effettuare in questo momento la sosta obbligatoria di 100” imposta dal regolamento.

Cambio della guardia anche in GT, dove il factory driver Peugeot Mikkel Jensen aveva facilmente la meglio su Talbot con la Ferrari del Car Guy gestita da Kessel Racing.

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Ma il vero spartiacque della gara avveniva dopo circa 47’, a causa del violento crash, probabilmente causato dal contatto con un prototipo, sostenuto da Johnny Laursen con la Ferrari del Formula Racing appena uscita dai box dopo l’estesa riparazione per il contatto iniziale.

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Segue una bandiera rossa che annulla la competizione per quasi un’ora per riparare il guard-rail, e al restart Charles Crews non ha problemi per passare il proprietario di The Bend, mentre la prima sosta ed una penalità per il contatto lasciano la Porsche #33 dell’Herberth Motorsport al comando su Chandler Hull e sulla Mercedes #7 dell’HRT di Martin Konrad.

La seconda Full Course Yellow appare a circa metà gara, e vede James Allen, salito sulla vettura dell’Algarve Pro Racing, al comando con un robusto vantaggio su Nikita Mazepin, ora al volante per il Garage 99, e Christian Bogle, che ha rilevato Crews sull’Oreca gialloverde. Tra le LM P3, Jerome de Sadeleer dell’MV2S ha approfittato per portarsi al comando su Tony Wells del Nielsen Racing.

In questa fase, dopo un testacoda e la sacrosanta penalità per l’incidente iniziale di Yoluc, è la macchina del DKR si manteneva alle spalle dei due battistrada con Ayancan Guven stabile P3, ma qui iniziava la rimonta di Malthe Jakobsen, che presto, anche grazie ad un testacoda da parte di Garnet Patterson, si installava alle spalle di Allen e Di Resta, che a sua volta aveva passato Bogle. Cambio della guardia tra le GT, con Luca Stolz ora a condurre per l’HRT.

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Allo scadere della terza ora Phil Hanson passava al comando sull’Oreca dell’Algarve Pro Racing, che peró andava corta nel tentativo di effettuare il pitstop da 100”, che nemmeno United Autosports aveva fin qui servito, lasciando quindi Jakobsen, terzo in pista, nella potenziale posizione di leader, evento che si concretizzava in occasione dell’ultima sosta, che la vettura del Cool Racing effettuava per ultimo a 25’ dalla bandiera a scacchi.

Nella concitazione, Nolan Siegel, eroe di gara 2 a Dubai, arrivava lungo al box e faceva perdere tempo prezioso ai meccanici di Inter-Europol, ma la disavventura piú plateale accadeva all’altro talentino made in USA, Kyffin Simpson, che nel tentativo di ricongiungersi a Jarvis e lottare per il podio, si girava e sbatteva all’ultima curva a circa 3’ dal termine.

Fortunatamente l’Oreca #25, di traverso all’inizio del rettilineo, riusciva a ripartire (incredibile l’assenza di interventi da parte della direzione gara) e a classificarsi nona a 3 giri, mentre davanti United Autosports poteva festeggiare il doppio podio, seppure a 33” di distacco, alle spalle di Cool Racing.

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In LM P3, nel finale Matt Bell riusciva a superare Fabien Lavergne e a tornare al successo per il Nielsen Racing davanti all’MV2S, con Nico Varrone che finalmente concretizzava il podio per il WTM by Rinaldi fin qui bersagliati dalla sfortuna dopo le splendide prestazioni in prova.

Al Faisal Al Zubair dal canto suo completava il compito e regalava il successo all’HRT sulla Porsche #91 dell’Herberth Motorsport e sulla Lamborghini del Leipert Motorsport del nostro Marco Mapelli.

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Tutti da decidere domani in gara-2, a partire dalle 16.00 locali (le 13 italiane) i tre titoli in palio. In classifica generale il DKR, quarti al traguardo, passa al comando a quota 48 con 9 punti di vantaggio su Algarve Pro Racing e Cool Racing e 11 su Inter-Europol, ma i 25 punti in palio lasciano in lizza anche Nielsen Racing (35) United Autosports #22 (34), e 99 Racing (30).

Tra le LM P3, l’MV2S puó vantare 10 lunghezze sul Graff e 15 sul DKR, oggi solo P5 proprio dietro alla Ligier #8. Solo un miracolo potrebbe permettere ai vincitori odierni del Nielsen Racing, a -25, di riappropriarsi del titolo di categoria dopo il successo del 2020.

Tre team in lizza anche nelle GT, col Walkenhorst Motorsport, oggi classificati in P5, sempre in testa dopo il doppio successo di Dubai con 62 punti contro i 46 dell’Haupt Racing Team e i 40 del GetSpeed, oggi appena ottavi.

Piero Lonardo

Foto: Alberto Manganaro

L’ordine di arrivo di Gara 1

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Asian LMS – Prima pole per 99 Racing. Kratz, poker per WTM, HubAuto beffa tutti in GT

L’innesto di Ahmad Al Harty, ennesimo sub per il 99 Racing, si è rivelato fortunato; l’omanita ha infatti regalato alla neonata squadra la prima doppia pole position della sua breve storia, primeggiando nelle qualifiche di Abu Dhabi col tempo di 1.42.644.

L’Oreca LM P2 #98, che verrà portata in gara anche da Neel Jani e Nikita Mazepin, partirà davanti a tutti anche nella gara finale del weekend, grazie alla seconda miglior prestazione. Ricordiamo che le qualifiche della serie asiatica sono riservati ai piloti bronze e che a Dubai la line-up della squadra era completata da Goncalo Gomes, sostituto all’ultimo momento per Felix Porteiro, e che Jani era stato ingaggiato pochi giorni prima per Ben Barnicoat.

A seguire Salih Yoluc per DKR e Rodrigo Sales per Nielsen Racing, a ranghi invertiti per gara-2, mentre in casa Inter-Europol si devono accontentare della quarta piazzola nella gara che partirà alle 15.00 locali e della sesta piazzola di domenica, anche a causa del tempo perso da Charles Crews per un testacoda all’ultima curva, che unita alla red flag causata da Yasser Yashin con l’Oreca #23 di United Autosports, ha ridotto il tempo a disposizione dei dominatori di gara-2 di Dubai.

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Torsten Kratz dal canto suo ha ribadito la superiorità in qualifica della Duqueine del WTM by Rinaldi completando lo sweep delle pole position nelle LM P3. Speriamo che la squadra abbia risolto anche i problemi di affidabilità che hanno complicato la gara del team tedesco a Dubai. Dietro il polesitter, accreditato di 1.48.576, Alexander Bukhanstov in entrambe le griglie con la Ligier #73 di Inter-Europol, mentre Nielsen Racing, Rinaldi ed MV2S si scambiano le posizioni immediatamente retrostanti nella griglia di gara-2.

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Tra i due litiganti infine spesso il terzo gode, ed è quello che è accaduto nelle GT, dove Liam Talbot e la Mercedes di HubAuto hanno primeggiato con 1.52.776 davanti a Thomas Merrill, double polesitter a Dubai per Walkenhorst Motorsport, e a Martin Konrad dell’Haupt Racing. Bene infine anche la Ferrari AF Corse con Stefano Costantini, P4 in entrambe le griglie.

Appuntamento a fra poco, alle 12 italiane con il terzo round dell’Asian Le Mans Series, che verrà trasmesso in free streaming sul sito ufficiale della serie https://live.asianlemansseries.com/en/ e sui relativi canali social. Ricordiamo che la gara verrà diffusa anche sul canale Sky 229 MS Motortv e sul canale YouTube Sport Car Racing https://www.youtube.com/channel/UCSHF34HFY8XqUyQ2bONp6YA con commento in italiano.

Piero Lonardo

Foto: Alberto Manganaro

I risultati delle Qualifiche-1

I risultati delle Qualifiche-2

Jacob Riegel - Bullitt Racing

Asian LMS – Gallery: I protagonisti visti da vicino

Nuova gallery esclusiva dai box di Yas Marina per il secondo weekend dell’Asian Le Mans Series 2023.

Foto: Alberto Manganaro

(clicca per allargare)

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Asian LMS – Inter-Europol si aggiudica gara 2 a Dubai. DKr al top nelle LM P3 mentre Walkenhorst si ripete in GT

Inter-Europol pareggia i conti con la sfortuna e si aggiudica il secondo round dell’Asian Le Mans Series a Dubai. Il team battente bandiera polacca, partito anche oggi dalla pole, ha rimediato ad un errore nelle fasi iniziali da parte di Charlie Crews, rimontando con le stelline delle monoposto USA Christian Bogle ma soprattutto Nolan Siegel.

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La gara sembrava iniziata sotto il segno di United Autosports, che con Garnett Patterson prendeva la testa della gara nonostante un evidente tentativo di chiusura da parte di Salih Yoluc sulla vettura del DKR. Il pilota turco verrà poi penalizzato di 20” per la manovra, ma Crews nel tentativo di riprendersi la testa della gara si girava ed era costretto a lasciare passare tutto il gruppone dei 46, assenti definitive la Porsche di Dinamic e l’Aston Martin #61 del TF Sport incidentate nei giorni scorsi.

Iniziava cosí una lunga rimonta dell’equipe gialloverde, mentre al comando si installava grazie alle strategie Phil Hanson con l’altra entry di United Autosports. Il robusto vantaggio accumulato dell’ex-campione WEC ed ELMS però scemava a causa della prima delle due Safety Car chiamate in causa durante la gara, per l’uscita di strada di Adrien Chila, fino a quel momento in terza posizione tra le LM P3 per Cool Racing. A seguire anche una Full Course Yellow.

Tutto da rifare quindi dopo poco più di un’ora di gara, e da questa situazione confusa si avvantaggiava soprattutto il DKR, che con Ayhancan Guven si installava al comando nonostante un’altra penalità per aver attraversato la linea bianca della pitlane. Dietro Algarve Pro Racing, trionfatrice ieri, era stabile terza dopo essere stata costretta a rimontare per una foratura, ma doveva cedere la terza piazza ai campioni in carica di Nielsen Racing.

Un nuovo ricompattamento avveniva però a 80’ dalla bandiera a scacchi per il crash tra la Ferrari di Formula Racing e l’Aston Martin del Viper Niza; quest’ultima aveva la peggio e la direzione gara era costretta a richiamare in causa la vettura di servizio.

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Il sorpasso che valeva la vittoria avveniva a 25’ dal termine, con Siegel ad avere la meglio su un Charlie Eastwood in difficoltà, mentre Ben Hanley si rimpossessava del gradino basso del podio. James Allen eroe di ieri resisteva invece a Malthe Jakobsen, che portava al traguardo in quinta posizione la vettura del Cool Racing dopo la gara sfortunata di ieri per il team svizzero.

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Ancora malasorte invece per il WTM by Rinaldi, che dopo aver dominato come in gara 1 la graduatoria delle LM P3 nelle fasi iniziali, era costretta a cedere terreno per un problema tecnico, anche se questa volta il tutto si è risolto con una sosta un po’ più lunga del solito ai box.

Il comando della categoria era quindi appannaggio del 360 Racing con Sebastian Alvarez, risalito dal fondo dello schieramento, ma questa leadership si rivelerà temporanea, e Valentino Catalano, salito sulla Duqueine del DKR imporrà il proprio ritmo sulle Ligier del Graff (ottimo stint da parte di Belen Garcia) ed MV2S.

_Z9B8996Il tedesco e Tom van Rompuy manterranno il comando fino al traguardo, precedendo la Ligier #8 del Graff ed i vincitori di ieri dell’MV2S. Quarto posto a parziale consolazione per il WTM.

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Si ripete infine il Walkenhorst Motorsport fra le GT. Nonostante una partenza pessima da parte di Chandler Hull, la BMW #34 si è fatta largo fino a riconquistare il comando della categoria dopo 2 ore di gara. Le prime fasi vedevano il duello di gentlemen fra la Mercedes dell’Haupt Racing Team, la Ferrari di AF Corse e l’Aston Martin del D’Station, che prendeva la testa prima con Tomonobu Fuji e poi con Satoshi Hoshino davanti a Stefano Costantini sulla 488 #21.

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Ma era Nicky Catsburg a chiudere definitivamente la partita, lasciandosi dietro una battaglia feroce fra i protagonisti citati sopra. Alla fine erano Raffaele Marciello e Miguel Molina a giocarsi gli altri due gradini del podio, con vantaggio finale per lo svizzero del GetSpeed, che chiudeva nuovamente a podio davanti al Ferrarista. L’Aston del D’Station chiudeva solamente in P6 dietro le due McLaren del Garage 59.

In classifica generale, Algarve Pro Racing guida ancora con un solo punto di vantaggio sul DKR, mentre i vincitori odierni ed il Nielsen Racing inseguono a -10. Tra le LM P3, l’MV2S continua a condurre con 4 lunghezze sul Graff e 7 sul DKR. In GT infine, punteggio pieno, 52 punti, per il Walkenhorst, che vanta 16 punti sul GetSpeed e 31 sull’Haupt Racing Team, oggi terminato in P7.

L’Asian Le Mans Series tornerà il prossimo weekend con gli ultimi due appuntamenti di Abu Dhabi, sabato 18 e domenica 19 febbraio.

Piero Lonardo

Foto: Alberto Manganaro

L’ordine di arrivo di Dubai-2

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Asian LMS – La prima del 2023 va all’Algarve Pro Racing. Successi di classe per MV2S e Walkenhorst

Tante macchine, tramonti mozzafiato e una competizione corretta ma senza esclusione di colpi: questa è l’Asian Le Mans Series versione 2023 che ha appena concluso la sua prima tappa a Dubai con la vittoria dell’Algarve Pro Racing e l’Oreca condotta da John Falb, Kyffin Simpson e James Allen.

La gara, sicuramente condizionata dall’obbligatorietà della presenza di un pilota bronze ranked in ogni equipaggio, ha visto un dominio iniziale dell’equipaggio di Inter-Europol, che con Charlie Crews ha condotto fino a metà della percorrenza davanti a Salih Yoluc del DKR e ai campioni uscenti del Nielsen Racing.

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L’Oreca gialloverde ha dovuto poi cedere la leadership alla stellina turca Ayhancan Guven per poi chiudere la competizione anticipatamente per un problema al mozzo della posteriore sinistra, uno dei cinque soli ritiri della giornata, che già non vedeva al via la Porsche di Dinamic GT incidentata al mattino e l’Aston Martin #61 di TF Sport.

Ma il risultato non era ancora stato completamente definito, e la vettura dell’Algarve Pro Racing, trascinata prima dalla promessa Kyffin Simpson e poi da un James Allen in stato di grazia, arrivava alle spalle del leader e lo passava infine con 35’ ancora sul cronometro.

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Il podio si completava con la vettura del 99 Racing con Neel Jani che si faceva sotto anche a Charlie Eastwood, incaricato dell’ultimo stint per il team lussemburghese, terminandogli alle spalle, davanti a propria volta al Nielsen Racing.

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Sfortuna per questi ultimi invece nelle LM P3, dove un problema al bottone dello start ha vanificato un successo praticamente in tasca a 48’ dalla bandiera a scacchi a vantaggio dell’accoppiata Graff / MV2S, con questi ultimi, grazie a Fabien Lavergne, ad avere la meglio per la prima posizione su Xavier Lloverras. Chiudono a podio i campioni uscenti della categoria del CD Sport. Menzione speciale per il WTM by Rinaldi, fermati da un problema al cambio dopo circa un’ora di gara fino a quel momento dominata dalla pole.

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Tra le GT infine non c’è stata lotta per il primo posto, con la BMW del Walkenhorst Motorsport di Chandler Hull, Nicky Catsburg e Thomas Merrill a dominare flag-to-flag. Inutili gli attacchi soprattutto delle Mercedes, che con gli equipaggi del GetSpeed e dell’Haupt Racing Team, corroborati dagli specialisti Raffaele Marciello e Luca Stolz, terminano alle spalle della M4 GT3 #34.

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Prima delle cinque Ferrari iscritte quella del Formula Racing, P8, anche se quella in maggiore evidenza è stata l’esemplare #21 di AF Corse, che grazie alle strategie è stata anche brevemente alla testa delle prime fasi di gara.

Domani si riparte con Gara-2 alle 15.00 locali, vale a dire le 12 italiane, con Inter-Europol, WTM e Walkenhorst in pole position. Lo start sarà preceduto da un breve warm-up dalle 10.45 alle 11.00. Diretta streaming gratuita sempre sul sito uffuciale https://live.asianlemansseries.com/en/ e sui canali social della serie.

Piero Lonardo

Foto: Alberto Manganaro

L’ordine di arrivo di Dubai-1

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Asian LMS – Inter-Europol in pole a Dubai. Big crash Dinamic

La prima gara targata ACO della stagione vedrà Inter-Europol Competition in pole a Dubai nelle due gare dell’Asian Le Mans Series.

Charles Crews, incaricato dell’opera a seguito delle nuove norme che prevedono la qualifica a cura dei bronze drivers, ha fissato i cronometri sull’1.48.580 sull’Oreca del team polacco. Crews ha poi segnato anche il secondo miglior tempo con 1.49.329, aggiudicandosi la partenza al palo anche per gara-2 che si disputerà domani.

A seguire Salih Yoluc, qui con la vettura del DKR, a 6 decimi; seconda fila per i campioni in carica del Nielsen Racing e la migliore delle vetture di United Autosports, la #23 che vedrà alternarsi anche il campione IMSA in carica Oliver Jarvis.

Nelle libere era stato Malthe Jakobsen, qui al debutto con Cool Racing, a dominare entrambe le sessioni con un 1.48.013 ottenuto nella giornata di venerdi davanti all’ex-F1 Nikita Mazepin sulla vettura del Garage 99 che schiererà, insieme a Neel Jani, Goncalo Gomes al posto di Felix Porteiro, recentemente elevato a silver driver. Altre addizioni dell’ultimo momento riguardano Ollie Millroy sulla Mercedes dell’HubAuto Racing, e Tom Gamble, arruolato al volo sulla McLaren #88 del Garage 59.

Le qualifiche sono state posticipate lungamente a causa del drammatico incidente accaduto alla Porsche Dinamic di Philipp Sager, probabilmente generato a causa dell’inesperienza a gomme fredde (ricordiamo che da questa stagione sono stati banditi gli scalda pneumatici). Pilota fortunatamente ok ma programma diluito con partenza di Gara-1 ora posizionata alle 16.45 locali (le 13.45 italiane) al posto delle 15.00 previste.

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La palma del migliore tra le GT va a Thomas Merrill, sub per Richard Heistand sulla BMW M4 GT3 del Walkenhorst Motorsport con 1.57.701 davanti alla Mercedes dell’Haupt Racing e alla Ferrari di AF Corse, che vedranno protagonisti il recente vincitore di Bathurst, Luca Stolz, ed il pilota della 499P Hypercar, Miguel Molina. Identica prima fila anche per gara-2, dove la 488 GT3 #21 verrà però preceduta dall’altra Mercedes del GetSpeed che vede nella line-up Raffaele Marciello.

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Nelle LM P3 infine, che hanno diviso la pista con le più performanti LM P2, Torsten Kratz ha portato al top la Duqueine del WTM by Rinaldi col tempo di 1.53.183 surclassando la concorrenza, capitanata dalla Ligier del CD Sport campioni in carica. La stessa prima fila si riproporrà in gara 2 domenica.

Appuntamento quindi fra poco col Dubai Autodrome. Molteplici per una volta le possibilità di visione: a partire dal sito ufficiale della serie https://live.asianlemansseries.com/en/ ed i relativi canali social, ma anche sul canale Sky 229 MS Motortv ed in italiano sul canale YouTube Sport Car Racing https://www.youtube.com/channel/UCSHF34HFY8XqUyQ2bONp6YA

Piero Lonardo

Foto: Alberto Manganaro

I risultati delle Qualifiche-1 LM P2/LM P3

I risultati delle Qualifiche-2 LM P2/LM P3

I risultati delle Qualifiche-1 GT

I risultati delle Qualifiche-2 GT

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Asian LMS – 48 entry per il doppio weekend negli emirati

Nel weekend parte l’undicesima stagione dell’Asian Le Mans Series, che si dipanerà per il terzo anno di fila in due doppi appuntamenti a Dubai ed Abu Dhabi.

L’entry list presenta un numero record di ben 48 iscritti, incentivati dall’utilizzo obbligatorio di almeno un pilota bronze ranked, e tutte alla ricerca dell’invito automatico alla Le Mans del centenario il prossimo giugno per ognuna delle tre categorie in gara.

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Ben 9 le LM P2, tutte Oreca, tutte con equipaggi agguerriti e diversi nomi di spicco. Si parte ovviamente dai trionfatori del 2022 del Nielsen Racing (nella foto), che insieme a Ben Hanley e Rodrigo Sales, propongono come in ELMS Mathias Beche; United Autosports, che lo scorso anno si è imposta nei soli due round finali cui ha potuto partecipare il giovanissimo Josh Pierson, quest’anno schiera due entry, capitanate dal factory driver Peugeot, Paul di Resta, e dal campione IMSA in carica, Oliver Jarvis.

Novità assoluta invece l’inglese 99 Racing, che presenta nientemeno che l’ex-F1 Nikita Mazepin al fianco dell’ex-campione WEC e vincitore di Le Mans Neel Jani al fianco del protagonista del WTCR, Felix Porteiro. Algarve Pro Racing cercherà dal canto suo di ripetere il successo del 2021 questa volta in prima persona con John Falb, James Allen e la giovane promessa USA, Kyffin Simpson, mentre il DKR Engineering porterà nella penisola araba un pezzo di Turchia col campione Pro/Am ELMS, Salih Yoluc e lo specialista della Porsche Carrera Cup, Ayhancan Guven, i quali si alterneranno al “solito” Charlie Eastwood.

Inter-Europol si affiderà ad un trio statunitense costituito da Nolan Siegel, Christian Bogle e Charles Crews, mentre ARC Bratislava porterà Nico Pino, al debutto nella categoria maggiore, al fianco del patron Miro Konopka e all’ungherese Lazlo Toth, alla prima esperienza sulle ruote coperte. Last but not least, Cool Racing, che porterà in pista la line-up destinata anche all’ELMS composta da Nicolas Lapierre, Malthe Jakobsen ed Alexandre Coigny.

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Quasi raddoppiate anche le LM P3, dove CD Sport tenterà il bis affidandosi a due Ligier capitanate da Michael Jensen e dal deb Vladislav Lomko. Oltre agli esperti Matt Bell e Tony Wells del Nielsen Racing, quest’ultimo già campione nel 2020, occhi puntati su Nico Varrone sulla Duqueine del WTM by Rinaldi. Tre sole le M30 con Jonas Ried, figlio del boss Proton Christian, sull’altra vettura gestita dal Rinaldi Racing; la terza è quella del DKR (nella foto), che proporrà un equipaggio a due composto da Tom van Rompuy e Valentino Catalano.

Infine, le ben 24 GT3: anche qui nomi famosi nell’ambito delle categoria Gran Turismo, a partire dai due driver Ferrari Hypercar, Nicklas Nielsen e Miguel Molina sulle vetture di Formula Racing ed AF Corse, mentre il factory driver Peugeot, Mikkel Jensen, torna al volante per Car Guy.

Sono 4 in totale, con la vettura iscritta direttamente da Kessel, le 488 GT3, presumibilmente all’ultima apparizione ufficiale, contro le 5 Aston Martin ed altrettante Mercedes; su queste ultime l’ex-F2 Arjun Maini e nomi noti quali Luca Stolz, recente vincitore a Bathurst nell’IGTC, Raffaele Marciello e Jules Gounon sulle entry di Haupt Racing Team, GetSpeed (nella foto) ed HubAuto.

GetSpeed

 

Esordio nella serie per gli italianissimi Dinamic con una delle 5 Porsche 911 GT3 R presenti nell’entry list per Ben Barker e gli austriaci Christopher Zoechling e Philipp Sager; il tricolore però batte forte anche sulla #20 dell’Herberth Motorsport con Matteo Cairoli ad affiancare Mikkel Pedersen e Nico Leutweiler, cosí come sull’unica Lamborghini Huracàn iscritta da Leipert Motorsport con Marco Mapelli.

HerberthAlle tre McLaren 720S vittoriose nel 2022 con Inception Racing (assente quest’anno) schierate da Garage 59 ed Orange Racing fa infine eco l’unica BMW M4 GT3 del Walkenhorst per Nicky Catsburg, Chandler Hull e Richard Heistand.

L’appuntamento è col Dubai Autodrome con la prima delle due gare di 4 ore, sabato 11 febbraio alle 15.00 locali, pari alle 12 italiane; il giorno dopo gara-2 della serie al medesimo orario. Il weekend successivo si passa ad Abu Dhabi sabato 18 e domenica 19 febbraio rispettivamente alle 15.00 ed alle 16.00 locali (-3 dall’Italia).

Dirette streaming gratuite sul sito ufficiale della serie https://live.asianlemansseries.com/en/ e sui relativi canali social, e per la prima volta con commento in italiano sul canale YouTube Sport Car Racing https://www.youtube.com/channel/UCSHF34HFY8XqUyQ2bONp6YA

Piero Lonardo

Foto: Asian Le Mans Series, Nielsen Racing, DKR, GetSpeed, Herberth Motorsport

L’entry list dell’Asian Le Mans Series 2023