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Asian LMS – RD Limited, vittoria al debutto. Ultimate e Car Guy si impongono in LM P3 e GT

Successo al debutto di RD Limited su AF Corse a Sepang nella prima gara del doubleheader dell’Asian Le Mans Series 2024/25. Ultimate si impone in LM P3 e Car Guy guida il tris in pista delle Ferrari in GT.

Roda-pole

Al via subito Patrick Byrne sul doppio polesitter Giorgio Roda, seguito dall’altra Oreca di Proton con Alexander Mattschull e da Alex Malykhin, al debutto con la vettura di Pure Rxcing gestita da TF Sport. La partenza vede subito un incidente che coinvolge le due Ligier LM P3 di Inter-Europol e altri contatti minori nelle retrovie ma si prosegue.

Fred Poordad sulla vettura della RD Limited di Romain Dumas si gira dopo un paio di tornate. Alex Bukhantsov frattanto ha preso la guida delle LM P3 su Stèphane Lemeret e Manny Franco con la Ferrari #28 di AF Corse a sua volta ha scavalcato Steve Jans sulla Mercedes di GetSpeed.

La vettura di servizio torna comunque in azione poco dopo per l’incidente tra la Ferrari #74 di Car Guy che tocca l’altra 296 di Absolute Racing con Greg Bennett alla guida, che perde anche l’ala posteriore per colpa dell’altra Ferrari gestita da Kessel. A completare l’opera ancora Steve Brooks e la Ligier #43 di Inter-Europol, che centra la vettura ferma in mezzo alla pista.

A seguire una serie di neutralizzazioni che hanno caratterizzato la prima metà di gara per una serie di contatti e relativi detriti, l’ultimo dei quali protagonista ancora Brooks, il quale chiuderà definitivamente la gara cozzando contro la Porsche Manthey #10 di Antares Au.

Era Malykhin a prendere nel frangente la testa della gara sulle due Oreca di AF Corse, con Alessio Rovera a passare il compagno, ma a seguire Harry King, subentrato sull’auto #91, si trovava sbarrata la via del box dalla Mercedes #16 di Sergei Stolyarov, pure danneggiata da un contatto, e perdeva la leadership a favore del varesino, che andava a condurre su Matt Bell e Vlad Lomko, ora al volante per Nielsen Racing e Proton Competition.

In GT Ferrari sempre al top, ma era la volta di Ben Tuck sulla #74 a prendere il comando delle operazioni su Max Wiser, subentrato a Franco. Completava il podio virtuale l’altra 296 di AF Corse con Riccardo Agostini. Tra le LM P3, RLR MSport con Ian Aguilera superava il Graff e passava a condurre.

James Allen in regime di corsa libera imponeva il proprio ritmo e riportava l’Oreca di RD Limited alle spalle di Rovera. Il sorpasso che poteva valere la gara avveniva dopo 2h30, poco prima che anche James Dayson, subentrato sulla Ligier di RLR MSport, cedesse la testa delle LM P3 ad Anders Fjordbach e alla macchina di High Class Racing.

UltimateLa compagine danese era costretta a correre a due senza Seth Lucas, bloccato da un problema fisico ed in seguito cedeva alla Ligier di Ultimate, con Matteo Quintarelli autore di un’ottima prestazione al debutto sotto gli occhi di Amato Ferrari, per l’occasione a gestire in pista il brand transalpino.

In GT sempre Ferrari a menare le danze scambiandosi le posizioni con Cedric Sbirrazzuoli sulla gialla 296 del Car Guy di Esteban Masson.

RD

Il finale di gara vedeva battagliare per la vittoria Tristan Vautier e Mathieu Vaxivière. Il pilota di AF Corse riusciva a ricongiungersi al connazionale e riusciva anche a passarlo a due curve dalla bandiera a scacchi, ma andava largo alla successiva, regalando la vittoria al debutto alla compagine guidata da Romain Dumas. Completa il podio Pure Rxcing, risalita dopo il problema ai box.

Kessel

L’altro inseguimento premiava il factory driver del Cavallino Daniel Serra, subentrato per Car Guy, su Sbirrazzuoli, complice anche una sosta extra per la #51. A podio anche l’altra entry di Kessel, con Dennis Marschall a tener dietro la Porsche Manthey dell’eterno Richard Lietz, nonostante un drive-through per speeding in pitlane.

Tra le LM P3 infine, dietro Ultimate e all’High Class Racing del 72enne Mark Patterson, terza piazza per i campioni in carica della categoria, quest’anno coi colori del Graff.

UPDATE: La Ferrari #79 di Kessel Racing è stata penalizzata di 35″ rispetto all’arrivo in quanto Dennis Marschall ha ecceduto nel tempo massimo di guida di 4″5. Al terzo posto termina quindi la Porsche #92 di Matnhey EMA. Altre penalità per le due Oreca LM P2 di Proton: la #11 perde 10 giri per non aver rispettato il tempo minimo di guida da parte di Mathias Beche, mentre la #22 è stata squalificata dalla direzione gara per non avere il minimo quantitativo di carburante all’arrivo. Le due vetture avevano terminato in P10 e P9 rispettivamente. 

L’appuntamento con l’Asian Le Mans Series è già per domani alle 14.00 locali, le 7.00 italiane, per gara 2 sempre da Sepang. In pole position ancora Giorgio Roda e l’Oreca #22 di Proton a fianco di Alex Malykhin.

Piero Lonardo

Foto: Asian Le Mans Series

I risultati delle Qualifiche 1

I risultati delle Qualifiche 2

L’ordine di arrivo definitivo di Gara 1

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Asian LMS – Caldwell e APR guidano le libere di Sepang

Olli Caldwell e l’Oreca #20 di Algarve Pro Racing guidano la classifica delle prove del doubleheader di Sepang, atto iniziale dell’Asian Le Mans Series 2024/25. Il pilota britannico ha fissato il limite nella prima delle due sessioni di libere previste oggi sul circuito malese col tempo di 1.52.119.

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Unico altro pilota a scendere quest’oggi sotto l’1’53”, Mathieu Vaxiviére con l’Oreca di AF Corse, al top nelle libere-2. Nella giornata di giovedì si sono svolte due estensive sessioni di test che hanno visto primeggiare l’altra vettura del team portoghese con Malthe Jakobsen, che vede il debutto del giovane Valerio Rinicella, al passo dei migliori al primo outing sulle ruote coperte.

Graff

La palma del migliore fra le LM P3 va all’esperto James Winslow, campione in carica della categoria, sulla Ligier del Graff ed il tempo di 2.02.132 nel primo turno, che è stato caratterizzato da diverse interruzioni. Poco distante nella lista dei tempi il deb Matteo Quintarelli, autore di 2.02.157 nei test di ieri con la vettura di Ultimate.

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Chris Van der Drift guida infine la lista delle ben 25 vetture GT3 con la Ferrari di Ultimate e la prestazione di 2.04.672, unico pilota a scendere sotto i 2’05” nella canicola malese. In generale GT del Cavallino in spolvero con riccardo Agostini e Dustin Blattner a dominare le FP1; miglior tempo nel secondo turno invece per Rinat Salikhov con la Mercedes di Winward Racing e 2.05.285.

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Nella nottata italiana, a partire dalle 2.45 nostrane, le 9.45 locali, le qualifiche per entrambe le gare del doubleheader, la cui prima parte prenderà il via alle 14.00 fuso malese, vale a dire le 7.00 italiane. Collegamenti streaming sul sito ufficiale della serie e sui relativi canali social.

Piero Lonardo

Foto: Asian Le Mans Series

I risultati delle Libere 1

I risultati delle Libere 2

Poster

Asian LMS – Nel weekend si riparte da Sepang

La nuova stagione dell’Asian Le Mans Series ripartirà nel weekend da Sepang. Saranno 42 le vetture ad affrontarsi sulla pista malese, suddivise fra LM P2, LM P3 e GT3, nel primo dei tre doubleheader previsti in calendario.

10 i prototipi iscritti alla categoria maggiore, 3 in meno del 2024, tutte con equipaggi di valore. Fra questi sicuramente i portacolori di AF Corse, due volte campioni Pro/Am ELMS, con l’equipaggio composto da Francois Perrodo, Mathieu Vaxivière ed Alessio Rovera, ma anche Pure Rxcing, assistita da TF Sport, che vede il debutto fra i prototipi del campione in carica WEC GT3 Alex Malykhin insieme nientemeno che allo specialista Louis Deletraz, quattro volte campione della categoria, tra ELMS e WEC.

I campioni uscenti della serie asiatica di Algrave Pro Racing difenderanno il titolo con due equipaggi tra cui spicca il driver Peugeot WEC Malthe Jakobsen che affiancherà il deb 17enne romano Valerio Rinicella. I nostri colori nella categoria verranno rappresentati anche da Giorgio Roda, nuovamente al volante di una Oreca di Proton, e dalla seconda entry di AF Corse. L’ultimo TBA nella entry list provvisoria sulla vettura #11 di Proton è stato coperto da Alexander Mattschull.

Solo 7 le LM P3, tutte Ligier. La classe che ricordiamo, al contrario di LM P2 e GT3, non garantirà l’invito automatico alla prossima Le Mans, vede il ritorno al volante, alla tenera età di anni 72, da parte di Mark Patterson, dopo una lunga assenza dalle gare ACO, nelle fila di High Class Racing.

I campioni uscenti di Cool Racing, Danial Frost, lo specialista Alexander Bukhantsov e l’esperto James Winslow, si ripresentano sotto l’egida del Graff. A lottare per il titolo insieme a loro sicuramente i neotitolati ELMS della categoria RLR MSport e le due entry di Inter-Europol.

Ben 25 le GT3, a riprova dell’interesse per questa categoria dall’altra parte del globo con sei marchi rappresentati. Tante le presenze di spicco tra gli equipaggi, tra cui i neocampioni overall GTWC Lucas Auer e Maro Engel sulle Mercedes di Climax Racing e Winward Racing; da segnalare su quest’ultima il ritorno al volante nelle gare ACO di Viktor Shaytar, a suo tempo portacolori di SMP Racing.

Ritorno in pista anche per l’eterno Fabio Babini sulla Porsche di Tsunami RT, mentre su un’altra 911 GT R prove di WEC per Riccardo Pera con Richard Lietz e Ryan Hardwick.

La pattuglia Ferrari sarà rappresentata da sei 296 GT3 affidate ad AF Corse, Kessel Racing ed Absolute Racing, con le presenze dei factory driver Davide Rigon e Daniel Serra. Le due ulteriori entry di Dragon Racing saranno attive solamente a partire dal prossimo round di Dubai.

Debutto infine delle Iron Dames nella serie asiatica con l’equipaggio che parteciperà anche alla prossima stagione della ELMS composto da Sarah Bovy, Michelle Gatting e Celia Martin.

L’azione in pista a Sepang inizierà giovedí 5 dicembre con una giornata dedicata ai test. Venerdí 6 le due sessioni di libere, mentre le qualifiche di entrambe le gare si svolgeranno sabato 7 dicembre a partire dalle 9.50 locali, le 2.50 nostrane. Le due gare partiranno entrambe alle 14.00, vale a dire le 7 nostrane, di sabto 7 e domenica 8 dicembre. Diretta streaming gratuita sul sito della serie e sui relativi canali social.

Piero Lonardo

Foto: Asian Le Mans Series

L’entry List di Sepang

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Asian LMS – L’entry list si allarga a 45 vetture

Salgono a ben 45 le vetture iscritte all’Asian Le Mans Series 2024/25. Alla lista si è aggiunta stamane una seconda Porsche Manthey che porta il subtotale delle GT3 a ben 28 unità rappresentanti sei diversi costruttori: Aston Martin, Ferrari, Lamborghini, McLaren, Mercedes e Porsche.

Il vincitore tra le GT3 godrà dell’invito automatico alla prossima 24 Ore di Le Mans, così come il primo classificato tra le LM P2, categoria che presenterà 11 vetture, tutte Oreca, con la partecipazione dei team top nella categoria ed il debutto della nuova squadra formata da Romain Dumas, la RD Limited.

Al contrario la LM P3, così come nella scorsa stagione, non promuoverà alcun team verso la superclassica della Sarthe. Nel 2024 furono Crowdstrike by APR e Pure Rxcing a ricevere l’invito automatico, invito poi non sfruttato da entrambe: dalla prima in quanto già vincitrice con George Kurtz del Jim Trueman Award in IMSA e dalla seconda in quanto già selezionata sia all’interno del Fanatec GTWC che quale full-entry WEC.

Ricordiamo che il calendario della serie asiatica si espanderà a sei gare comprese in tre doubleheader da tenersi a Sepang (6-8 dicembre 2024), Dubai (7-9 febbraio 2025) ed Abu Dhabi (14-16 febbraio 2025).

Piero Lonardo

Foto: Asian Le Mans Series

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Asian LMS – Sei gare per la prossima stagione della serie

Diffuso il calendario dell’Asian Le Mans Series 2024-2025. La serie cresce a sei appuntamenti ma mantiene le medesime location dell’ultima edizione con tre doubleheader.

Si inizierà di nuovo a Sepang, in Malesia, dal 6 all’8 dicembre 2024 per poi passare a Dubai dal 7 al 9 febbraio e chiudere ancora una volta ad Abu Dhabi la settimana successiva, dal 14 al 16 febbraio 2025.

Pierre Fillon, Presidente dell’Automobile Club de l’Ouest ha cosí commentato: “L’Asian Le Mans Series continua a svilupparsi, attirando ogni anno un numero sempre maggiore di concorrenti. La diversità ed il livello alto delle entry rendono questa serie un evento imperdibile. Per sostenere il suo sviluppo, ed in pieno accordo con i competitor, siamo lieti di annunciare un calendario più fitto ed attraente. Questo formato, che prevede due gare per weekend, è stato apprezzato sia dai fan che dai concorrenti. Non vediamo l’ora di vedervi a Sepang a dicembre per un’altra stagione della serie ricca di azione!”

Frédéric Lequien, CEO di ALMEM e LMEM: “L’Asian Le Mans Series continua a crescere, con oltre 40 vetture partecipanti la scorsa stagione. Dopo esserci consultati con i team, è stata aggiunta una sesta gara mantenendo il formato a tre eventi che si è rivelato popolare sia tra i team che tra i fan. Il calendario riflette anche il desiderio di garantire che non vi sia alcun conflitto con la Rolex 24 at Daytona, consentendo ai team che desiderano competere in entrambe le serie di poterlo fare. Non vediamo davvero l’ora di vivere un’altra grande stagione di gare ricche di azione nell’Asian Le Mans Series”.

Infine Stéphane Ratel, Fondatore e CEO di SRO Motorsports Group, co-organizzatore della serie asiatica: “L’impressionante stagione 2023/24 dell’Asian Le Mans Series ed il Fanatec GT World Challenge Asia Powered by AWS sono entrambi la prova del periodo di boom degli sport motoristici in tutto il continente. La stabilità e una piattaforma attraente sono state entrambe fondamentali per il successo del campionato ACO. Non ho dubbi che molti dei team e dei piloti GT che trascorrono l’estate con noi incrementeranno i loro programmi includendo un inverno a Sepang, Abu Dhabi e Dubai, proprio come molti già fanno. SRO continuerà a sostenere questi sforzi fornendo assistenza dietro le quinte ed evitando anche concomitanze tra gli eventi”.

Ricordiamo che l’Asian Le Mans Series metterà in palio ancora una volta due inviti per la 24 Ore di Le Mans ai vincitori di LM P2 e GT3.

Piero Lonardo

Foto: Alberto Manganaro

Triple Eight

Asian LMS – Pioggia di penalità nel dopo gara di Abu Dhabi: titoli inalterati ma vittoria in GT al Triple Eight

La lunghissima red flag di gara 2 ad Abu Dhabi, appena conclusa, sapevamo poteva essere motivo di confusione fra le squadre, relativamente ai tempi minimi di guida, e infatti la direzione gara ha rilevato molteplici infrazioni che hanno modificato in modo significativo l’ordine di arrivo con le relative penalità.

A pagarne le conseguenze soprattutto Nielsen Racing e Leipert Motorsport, rispettivamente secondi classificati assoluti e vincitori tra le GT.

Nell’equipaggio dell’Oreca LM P2 #24 Alex Garcia avrebbe mancato di 1’43” il tempo minimo di guida fissato, proporzionalmente al periodo di neutralizzazione della gara, in 44’02”. La penalizzazione applicata è stata di un giro 1+1”, che fa discendere Ferdinand Habsburg e c. alla settima posizione finale.

Di conseguenza sale sul secondo gradino del podio Proton, mentre Duqueine viene premiata col terzo posto stante la penalità di 1’5” comminata al DKR per l’identico tempo di guida mancante a Laurents Hörr.

Al Leipert Motorsport invece è stata contestata l’infrazione contraria, con Gabriel Rindone che avrebbe ecceduto il tempo massimo di guida, fissato in 65’, di 1’46”. Il medesimo tempo extra è stato aggiunto alla prestazione in gara, privando il team tedesco della vittoria di categoria, che ora va al Triple Eight, due vittorie su due gare a Yas Marina.

Ad ogni modo, i 25 punti assegnati alla Mercedes #88 non bastano a scalzare il Pure Rxcing, secondi classificati, dal titolo di categoria che vale l’invito automatico a Le Mans, anche se il distacco in classifica si è ridotto da 6 a 2 sole lunghezze.

In conseguenza, il TF Sport ascende al terzo posto finale tra le GT, mentre la Lamborghini #19 viene classificata in P7.

E’ veramente tutto per l’Asian Le Mans Series 2023-24. Attendiamo di conoscere nei prossimi mesi il calendario della prossima edizione.

Piero Lonardo

Foto: Triple Eight

L’ordine di arrivo definitivo di Gara 2

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Asian LMS – APR chiude da padrona ad Abu Dhabi. Vittorie di classe per Bretton Racing e Leipert Motorsport, titoli a Cool Racing e Pure Rxcing

Algarve Pro Racing ad Abu Dhabi come Schumacher a Silverstone 1998? Non proprio, ma ci andiamo vicino. Una sosta provvidamente piazzata un attimo prima che la gara venisse neutralizzata per l’incidente fra l’Oreca di Paul-Loup Chatin e la Porsche di Setiawan Santoso ha permesso all’equipaggio della vettura #25 di guadagnare quasi un giro di vantaggio sulla concorrenza, vantaggio che Chris McMurry, Freddie Tomlinson e Toby Sowery hanno saputo mantenere per il resto della competizione.

Ma il successo maggiore del team portoghese arriva dall’invito automatico a Le Mans conquistato dall’altro equipaggio composto da George Kurtz, Colin Braun e Malthe Jakobsen, cui basta il settimo posto odierno per conquistare il titolo dell’Asian Le Mans Series 2023-24.

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E dire che ancora una volta Kurtz ha cercato di rovinare la festa a Stewart Cox e c., vittima dell’ennesima partenza caotica innescata da Chatin, di cui hanno fatto maggiormente le spese l’Oreca di AF Corse, la Ligier LM P3 del 99 Classic Cars e la Mercedes del GetSpeed, la prima costretta ad una sosta ai box per la foratura della posteriore sinistra, le altre subito ko.

Nemmeno l’enorme sforzo dei meccanici di TF Sport è servito invece a portare al titolo la vettura iscritta come 99 Racing. Dopo un lungo lavoro durante la notte per riparare la vettura incidentata ieri, grazie al “prestito” del secondo telaio AF Corse, Ahmad Al Harthy, partito bene, ha dovuto subito scontare la penalità per l’incidente della partenza di gara 1. L’omanita, una volta trovatosi in fondo al gruppo, non è riuscito a rimontare la china, complice anche ovviamente il lungo stop – quasi 90’ prima di procedere full-speed – che ha indirizzato il resto della gara.

In GT, dopo la partenza a cannone (in tutti i sensi) da parte di Anthony Liu, era Alex Malykhin a prendere la testa della categoria per i leader di Pure Rxcing, con Alban Varutti del Sainteloc ad inseguire da presso, mentre tra le LM P3 Alexander Bukhantsov manteneva la leadership ottenuta dalla pole per Bretton Racing.

Dopo la lunga interruzione, dietro Tomlinson e John Falb del Duqueine, in P3 assoluta si trovava addirittura la Ligier LM P3 del Viper Niza, mentre le due contender di Crowdstrike by APR e 99 Racing erano entrambe costrette ad un emergency pit; contestualmente la direzione gara disponeva il pass around a vantaggio dei leader, che a metà gara avanzata potevano vantare quasi un giro di vantaggio sulla concorrenza, una volta soddisfatto il secondo necessario pitstop dell’Oreca #30.

La lotta si infiammava invece tra le GT, dove il leader Malykhin si toccava con la Mercedes di Heiko Neumann e perdeva quattro posizioni, lasciando al comando le McLaren di Optimum Motorsport, che si davano il cambio tra James Cottingham ed Ollie Millroy.

Frattanto, con ancora 90’ di gara da disputare, faceva capolino la pioggia che rendeva la pista viscida ma in generale ancora praticabile senza l’uso delle slick. Un’altra pioggia invece, questa volta di penalità per pit exit infringement, modificava sostanzialmente la classifica delle GT, lasciando la testa della gara nelle mani di Brendon Leitch con la Lamborghini di Leipert Motorsport.

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L’assoluta e le LM P3 erano saldamente nelle mani di APR, ora con Toby Sowery, e del Bretton Racing, con Julien Gerbi, ma era nelle retrovie che si giocava il titolo della categoria cadetta, che nelle fasi finali volgeva a favore del Cool Racing, secondi al traguardo nonostante il finale fin troppo arrembante da parte di Fabien Lavergne sulla vettura dell’High Class Racing.

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Tra le GT, dietro Marco Mapelli, subentrato a Leitch per lo stint finale dell’Huracàn neroverde, emergeva la Mercedes del Triple Eight, ed al Pure Rxcing bastava il terzo posto finale per conquistare l’invito a Le Mans.

Nelle ultimissime fasi erano Laurents Hörr, Julien Andlauer e Malthe Jakobsen a tenere banco nella rincorsa al podio assoluto, ma una più attenta programmazione delle soste permetteva a Ferdinand Habsburg e alla vettura #2 del Nielsen Racing di chiudere alle spalle dei leader, con il francese di Proton a svettare su Hörr per il gradino basso del podio, complice un drive-through causato da un fuori pista non voluto, penalità peraltro ben poco comprensibile su di un tracciato dalle vie di fuga chilometriche.

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La classifica vede il Crowdstrike by APR chiudere al comando con 9 punti di vantaggio sul 99 Racing, classificatisi oggi in P11. Ancora più risicati i margini definitivi di Cool Racing nei confronti di CD Sport e di Pure Rxcing verso il Triple Eight in LM P3 e GT (3 e 6 lunghezze rispettivamente).

E’ tutto per l’Asian Le Mans Series 2023-24. L’endurance tornerà in azione sempre in Medio Oriente fra poco meno di due settimane col Prologo WEC in Qatar, seguito dalla prima edizione della 1.812 km valida per la serie mondiale.

Piero Lonardo

Foto: Alberto Manganaro

L’ordine di arrivo di Gara 2

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Asian LMS – Jakobsen trascina il Crowdsrike by APR ad Abu Dhabi. Successo di CD Sport in LM P3. Tutto da rifare in GT

Malthe Jakobsen riesce ancora una volta nell’impresa di trascinare il Crowdstrike by APR al successo nella prima delle due gare di Abu Dhabi dell’Asian Le Mans Series.

Il reserve driver Peugeot, ben coadiuvato dal team portoghese, è riuscito ad approfittare al meglio dell’interruzione causata dalla red flag per l’incidente tra l’Aston Martin di TF Sport e la Ferrari del GR Racing con un undercut che lo ha visto uscire davanti alla vettura di AF Corse, che fino a quel momento aveva meritatamente preso la testa della gara.

A dire il vero George Kurtz, incaricato del primo turno di guida sull’Oreca #4, ancora una volta aveva complicato le cose, al via avendo la peggio nei confronti di John Falb e poco più tardi girandosi da solo in T14.

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Davanti frattanto, Ahmad Al Harthy del 99 Racing non approfittava della pole position conquistata in mattinata e perdeva presto la leadership, girandosi e lasciando il comando a Giorgio Roda con la vettura di Proton, il quale vinceva il duello con Salih Yoluc, poi guidicato reo del contatto con la capolista.

Tra le LM P3 era Julien Gerbi a prendere brevemente la testa della categoria su James Winslow in pole, che presto tornerà P1, mentre tra le GT Christopher Haase, partito a sorpresa sull’Audi residua del Sainteloc, macinava posizioni fino ad installarsi in testa. L’esperto pilota tedesco macinava un vantaggio incolmabile sulla concorrenza, ma la gara era ancora lunga.

La gara di Al Harthy subiva altre due battute d’arresto, prima per un’unsafe rejoin e poi transitando lento fino al primo pit, probabilmente a corto di carburante.

Dopo la prima ora di gara Alexander Malykhin del Pure Rxcing aveva le peggio nel duello con Anthiony Liu per la seconda posizione nelle GT, dopo che Marco Pulcini era già stato fatto fuori da John Falb, ma come da previsioni era la vettura di servizio a rimescolare le carte in tavola della categoria.

La Safety Car era chiamata in causa dall’Audi del Attempto Racing, ferma in curva 9 senza un pneumatico, ma il restart veniva abortito per il violento crash che vedeva coinvolti ancora una volta Liu, Malykhin e Al Harthy. Il driver della Mercedes dell’Al Manar, a furia di brake checking, propiziava il tamponamento delle due vetture che lo seguivano.

Gara terminata per entrambi i leader di classe quindi e classifiche in discussione; frattanto Kurtz non seguiva le istruzioni della Direzione Gara e si beccava un drive-through per essere transitato al di fuori della corsia box. Anche l’Oreca di Proton subiva conseguenze indirette da questa lunga neutralizzazione, ed era costretta ad un emergency pit che costava la leadership a Giorgio Roda in favore di Alessio Rovera e Michael Dinan.

Mentre tra le LM P3 le vetture continuavano a scambiarsi la leadership, ora a vantaggio del Bretton Racing, in GT il vantaggio della R8 #42, ora nelle mani di Alban Varutti, andava via via a scemare ed era Luca Stolz con la Mercedes del Triple Eight a prendere le redini della categoria.

Rovera manteneva il comando della gara fino al violento crash fra Ben Tuck e Riccardo Pera che ha portato all’interruzione della competizione per circa 45’. Con meno di mezz’ora sul cronometro e i prototipi assetati di carburante, il box APR decideva di non cambiare le gomme alla vettura di Jakobsen, già subentrato a Colin Braun, autore del secondo stint. La manovra permetteva all’Oreca #4 di uscire ben davanti a Mathieu Vaxivière, subentrato a Rovera per AF Corse, mentre la vettura di Proton, innalzatasi sino alla seconda posizione, scivolava ancora più in basso.

Le fasi finali vedevano un eccitante duello per la terza posizione tra Jean-Baptiste Simmenauer, sostituto di Olivier Rasmussen in casa Duqueine, Charlie Eastwood per TF Sport e Laurents Hörr del DKR. Con pochi minuti sul cronometro era quest’ultimo ad avere la meglio su Eastwood, mentre SImmenauer in testacoda perdeva anche la quinta piazza a favore del rientrante Andlauer.

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Tra le LM P3, Fabien Lavergne anticipando l’ultima sosta, permetteva al CD Sport di avvantaggiarsi rispetto alla concorrenza e conquistare la seconda vittoria stagionale davanti ai rivali del Cool Racing, mentre Marco Mapelli portava la Lamborghini del Leipert Motorsport al secondo posto dietro la Mercedes del Triple Eight, precedendo le due McLaren dell’Optimum Motorsport. Solo P7 per la migliore delle Ferrari, ancora una volta la #21 di AF Corse.

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In classifica generale, il Crowdstrike by APR sale al comando con soli 4 punti di vantaggio sul 99 Racing ma ben 20 e 21 su Proton ed AF Corse, che domani verranno chiamati ad un’impresa pressochè impossibile. CD Sport dal canto suo riprende la testa delle LM P3 per una sola lunghezza su Cool Racing.

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In GT infine, il risultato odierno lascia ben cinque contender in lizza per l’invito a Le Mans. Pure Rxcing, nonostante il ritiro, mantiene la leadership con 58 punti contro i 49 dei vincitori odierni. A seguire l’Al Manar by GetSpeed con 45 e la #42 del Sainteloc, dominatrice a Sepang, con 44. Qualche speranza anche per la McLaren #27 di Optimum Motorsport, a quota 38 stanti i 25 punti ancora in palio.

Domani appuntamento alle 16.00 locali, vale a dire le 13.00 nostrane, per l’ultimo start dell’Asian Le Mans Series 2023-2024, sempre da Yas Marina.

Piero Lonardo

Foto: Alberto Manganaro

L’ordine di arrivo di Gara 1

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Asian LMS – Al Harthy sbaraglia la concorrenza nelle qualifiche di Abu Dhabi e allunga per 99 Racing

99 Racing si avvicina sempre più al titolo dell’Asian Le Mans Series 2023-24 e ad Abu Dhabi piazza una doppia pole position che vale altri due punti di vantaggio in classifica generale sulla concorrenza.

Ahmad Al Harthy, incaricato delle qualifiche, ha segnato la migliore prestazione con 1.40.720, precedendo di ben 8 decimi Giorgio Roda e Salih Yoluc con le Oreca di Proton e TF Sport. Tutti gli altri scontano distacchi oltre il secondo.

Nella classifica dei secondi migliori giri, ordine invertito tra gli immediati inseguitori, col compagno di box (99 Racing è gestita in pista da TF Sport) che si avvicina a 3 decimi ed il comasco a 6.

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Non sfugge la doppia pole nemmeno ai leader della LM P3 di Cool Racing, con Alexander Bukhantsov autore di 1.52.673, a precedere nelle due classifiche il campione della Le Mans Cup Julien Gerbi del Bretton Racing.

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Unica pole differente fra le GT, dove comunque il punto addizionale si suddivide fra le due vetture gestite dal GetSpeed. In gara-1 Anthony Liu fa tre su cinque con la Mercedes dell’Al Manar col tempo di 1.52.673 davanti Martin Konrad, mentre il secondo miglior tempo appartiene per soli 48 millesimi all’austriaco.

Anche Marco Pulcini e la Ferrari del Dragon Racing e la Porsche capolista del Pure Rxcing di Alex Malykhin si scambiano le posizioni in seconda fila sulle due griglie di partenza.

Da segnalare l’incidente occorso all’Audi #43 del Sainteloc Racing nell’insidiosa ultima curva con Florian Scholze al volante e che ha generato l’unica interruzione della sessione.

Appuntamento a fra poco, alle 15.00 locali, le 12.00 italiane, per la partenza della prima delle due gare di 4 Ore ciascuna del doubleheader di Yas Marina, godibile come sempre gratis sul sito dell’Asian Le Mans Series https://live.asianlemansseries.com/en/live e sui relativi canali social.

Piero Lonardo

Foto: Alberto Manganaro

I risultati delle Qualifiche-1

I risultati delle Qualifiche-2

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Asian LMS – Abu Dhabi: APR guida la carica nelle libere-2. Riccardo Pera abbassa il limite nelle GT

Conclusa da poco anche la seconda sessione di prove libere della 4 Ore di Abu Dhabi, ultimo appuntamento dell’Asian Le Mans Series 2023-2024.

La classifica vede al comando Malthe Jakobsen con l’Oreca LM P2 del Crowdstrike by APR. Il reserve driver Peugeot hypercar ha fissato i cronometri sull’1.41.337, ben lontano dal primato ottenuto nei test da Julien Andlauer ma anche di 0.034 più alto della migliore prestazione ottenuta nelle libere-1 da Louis Deletraz.

Dietro la stellina danese si piazzano Toby Sowery con l’altra vettura gestita dal team portoghese, a oltre 3 decimi, e Mathieu Vaxivière. L’equipaggio di AF Corse è costretta ad un’impresa quasi impossibile in ottica titolo dopo la gara sfortunata di Dubai.

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Solo P6 per la capolista 99 Racing, a 8 decimi dalla vetta grazie al sub di lusso Filipe Albuquerque. Il campione portoghese, chiamato all’ultimo momento al posto di Nikita Mazepin, dispone dell’equipaggiamento di riserva – tuta e casco – del teammate IMSA Deletraz.

CD

Migliore prestazione fra le LM P3 per Mikkel Jensen con 1.49.318 davanti al leader delle Libere-1, Manuel Espirito Santo. Da segnalare il problema occorso dopo qualche minuto dall’inizio della sessione alla Ligier del Bretton Racing con Stefan Mihnea al volante. La vettura ha comunque potuto ritornare in pista in seguito.

GR Racing

Ancora una Ferrari infine sul tetto delle GT. Questa volta tocca alla 296 GT3 del GR Racing, con Riccardo Pera che ritocca il limite segnato nel primo pomeriggio da Davide Rigon con 1.52.771. Il driver vicentino di AF Corse ad ogni modo segue nella lista dei tempi, ad appena 21 millesimi. Bene anche l’altra entry di AF Corse, P4 con Kei Cozzolino dietro l’Aston Martin del D’Station Racing.

Domani in programma le qualifiche, valide per entrambi i round di questo doubleheader, e la prima delle due gare di 4 ore, rispettivamente alle 10.45 e alle 15.00 locali (+3 ore rispetto all’Italia). Entrambe potranno essere fruite gratuitamente sul sito dell’Asian Le Mans Series https://live.asianlemansseries.com/en/live e sui relativi canali social.

Piero Lonardo

Foto: Alberto Manganaro, Asian Le Mans Series

I risultati delle Libere 2