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Asian LMS – Inter-Europol in pole a Dubai. Big crash Dinamic

La prima gara targata ACO della stagione vedrà Inter-Europol Competition in pole a Dubai nelle due gare dell’Asian Le Mans Series.

Charles Crews, incaricato dell’opera a seguito delle nuove norme che prevedono la qualifica a cura dei bronze drivers, ha fissato i cronometri sull’1.48.580 sull’Oreca del team polacco. Crews ha poi segnato anche il secondo miglior tempo con 1.49.329, aggiudicandosi la partenza al palo anche per gara-2 che si disputerà domani.

A seguire Salih Yoluc, qui con la vettura del DKR, a 6 decimi; seconda fila per i campioni in carica del Nielsen Racing e la migliore delle vetture di United Autosports, la #23 che vedrà alternarsi anche il campione IMSA in carica Oliver Jarvis.

Nelle libere era stato Malthe Jakobsen, qui al debutto con Cool Racing, a dominare entrambe le sessioni con un 1.48.013 ottenuto nella giornata di venerdi davanti all’ex-F1 Nikita Mazepin sulla vettura del Garage 99 che schiererà, insieme a Neel Jani, Goncalo Gomes al posto di Felix Porteiro, recentemente elevato a silver driver. Altre addizioni dell’ultimo momento riguardano Ollie Millroy sulla Mercedes dell’HubAuto Racing, e Tom Gamble, arruolato al volo sulla McLaren #88 del Garage 59.

Le qualifiche sono state posticipate lungamente a causa del drammatico incidente accaduto alla Porsche Dinamic di Philipp Sager, probabilmente generato a causa dell’inesperienza a gomme fredde (ricordiamo che da questa stagione sono stati banditi gli scalda pneumatici). Pilota fortunatamente ok ma programma diluito con partenza di Gara-1 ora posizionata alle 16.45 locali (le 13.45 italiane) al posto delle 15.00 previste.

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La palma del migliore tra le GT va a Thomas Merrill, sub per Richard Heistand sulla BMW M4 GT3 del Walkenhorst Motorsport con 1.57.701 davanti alla Mercedes dell’Haupt Racing e alla Ferrari di AF Corse, che vedranno protagonisti il recente vincitore di Bathurst, Luca Stolz, ed il pilota della 499P Hypercar, Miguel Molina. Identica prima fila anche per gara-2, dove la 488 GT3 #21 verrà però preceduta dall’altra Mercedes del GetSpeed che vede nella line-up Raffaele Marciello.

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Nelle LM P3 infine, che hanno diviso la pista con le più performanti LM P2, Torsten Kratz ha portato al top la Duqueine del WTM by Rinaldi col tempo di 1.53.183 surclassando la concorrenza, capitanata dalla Ligier del CD Sport campioni in carica. La stessa prima fila si riproporrà in gara 2 domenica.

Appuntamento quindi fra poco col Dubai Autodrome. Molteplici per una volta le possibilità di visione: a partire dal sito ufficiale della serie https://live.asianlemansseries.com/en/ ed i relativi canali social, ma anche sul canale Sky 229 MS Motortv ed in italiano sul canale YouTube Sport Car Racing https://www.youtube.com/channel/UCSHF34HFY8XqUyQ2bONp6YA

Piero Lonardo

Foto: Alberto Manganaro

I risultati delle Qualifiche-1 LM P2/LM P3

I risultati delle Qualifiche-2 LM P2/LM P3

I risultati delle Qualifiche-1 GT

I risultati delle Qualifiche-2 GT

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Asian LMS – 48 entry per il doppio weekend negli emirati

Nel weekend parte l’undicesima stagione dell’Asian Le Mans Series, che si dipanerà per il terzo anno di fila in due doppi appuntamenti a Dubai ed Abu Dhabi.

L’entry list presenta un numero record di ben 48 iscritti, incentivati dall’utilizzo obbligatorio di almeno un pilota bronze ranked, e tutte alla ricerca dell’invito automatico alla Le Mans del centenario il prossimo giugno per ognuna delle tre categorie in gara.

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Ben 9 le LM P2, tutte Oreca, tutte con equipaggi agguerriti e diversi nomi di spicco. Si parte ovviamente dai trionfatori del 2022 del Nielsen Racing (nella foto), che insieme a Ben Hanley e Rodrigo Sales, propongono come in ELMS Mathias Beche; United Autosports, che lo scorso anno si è imposta nei soli due round finali cui ha potuto partecipare il giovanissimo Josh Pierson, quest’anno schiera due entry, capitanate dal factory driver Peugeot, Paul di Resta, e dal campione IMSA in carica, Oliver Jarvis.

Novità assoluta invece l’inglese 99 Racing, che presenta nientemeno che l’ex-F1 Nikita Mazepin al fianco dell’ex-campione WEC e vincitore di Le Mans Neel Jani al fianco del protagonista del WTCR, Felix Porteiro. Algarve Pro Racing cercherà dal canto suo di ripetere il successo del 2021 questa volta in prima persona con John Falb, James Allen e la giovane promessa USA, Kyffin Simpson, mentre il DKR Engineering porterà nella penisola araba un pezzo di Turchia col campione Pro/Am ELMS, Salih Yoluc e lo specialista della Porsche Carrera Cup, Ayhancan Guven, i quali si alterneranno al “solito” Charlie Eastwood.

Inter-Europol si affiderà ad un trio statunitense costituito da Nolan Siegel, Christian Bogle e Charles Crews, mentre ARC Bratislava porterà Nico Pino, al debutto nella categoria maggiore, al fianco del patron Miro Konopka e all’ungherese Lazlo Toth, alla prima esperienza sulle ruote coperte. Last but not least, Cool Racing, che porterà in pista la line-up destinata anche all’ELMS composta da Nicolas Lapierre, Malthe Jakobsen ed Alexandre Coigny.

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Quasi raddoppiate anche le LM P3, dove CD Sport tenterà il bis affidandosi a due Ligier capitanate da Michael Jensen e dal deb Vladislav Lomko. Oltre agli esperti Matt Bell e Tony Wells del Nielsen Racing, quest’ultimo già campione nel 2020, occhi puntati su Nico Varrone sulla Duqueine del WTM by Rinaldi. Tre sole le M30 con Jonas Ried, figlio del boss Proton Christian, sull’altra vettura gestita dal Rinaldi Racing; la terza è quella del DKR (nella foto), che proporrà un equipaggio a due composto da Tom van Rompuy e Valentino Catalano.

Infine, le ben 24 GT3: anche qui nomi famosi nell’ambito delle categoria Gran Turismo, a partire dai due driver Ferrari Hypercar, Nicklas Nielsen e Miguel Molina sulle vetture di Formula Racing ed AF Corse, mentre il factory driver Peugeot, Mikkel Jensen, torna al volante per Car Guy.

Sono 4 in totale, con la vettura iscritta direttamente da Kessel, le 488 GT3, presumibilmente all’ultima apparizione ufficiale, contro le 5 Aston Martin ed altrettante Mercedes; su queste ultime l’ex-F2 Arjun Maini e nomi noti quali Luca Stolz, recente vincitore a Bathurst nell’IGTC, Raffaele Marciello e Jules Gounon sulle entry di Haupt Racing Team, GetSpeed (nella foto) ed HubAuto.

GetSpeed

 

Esordio nella serie per gli italianissimi Dinamic con una delle 5 Porsche 911 GT3 R presenti nell’entry list per Ben Barker e gli austriaci Christopher Zoechling e Philipp Sager; il tricolore però batte forte anche sulla #20 dell’Herberth Motorsport con Matteo Cairoli ad affiancare Mikkel Pedersen e Nico Leutweiler, cosí come sull’unica Lamborghini Huracàn iscritta da Leipert Motorsport con Marco Mapelli.

HerberthAlle tre McLaren 720S vittoriose nel 2022 con Inception Racing (assente quest’anno) schierate da Garage 59 ed Orange Racing fa infine eco l’unica BMW M4 GT3 del Walkenhorst per Nicky Catsburg, Chandler Hull e Richard Heistand.

L’appuntamento è col Dubai Autodrome con la prima delle due gare di 4 ore, sabato 11 febbraio alle 15.00 locali, pari alle 12 italiane; il giorno dopo gara-2 della serie al medesimo orario. Il weekend successivo si passa ad Abu Dhabi sabato 18 e domenica 19 febbraio rispettivamente alle 15.00 ed alle 16.00 locali (-3 dall’Italia).

Dirette streaming gratuite sul sito ufficiale della serie https://live.asianlemansseries.com/en/ e sui relativi canali social, e per la prima volta con commento in italiano sul canale YouTube Sport Car Racing https://www.youtube.com/channel/UCSHF34HFY8XqUyQ2bONp6YA

Piero Lonardo

Foto: Asian Le Mans Series, Nielsen Racing, DKR, GetSpeed, Herberth Motorsport

L’entry list dell’Asian Le Mans Series 2023

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Asian LMS – United Autosports si ripete ad Abu Dhabi. Vittorie di G-Drive in LM P3 ed Herberth in GT, ma titoli a CD Sport ed Inception Racing

Josh Pierson e Paul di Resta si ripetono nella gara finale dell’Asian Le Mans Series ad Abu Dhabi riportando la seconda vittoria del weekend ad United Autosports. Il copione non è stato molto diverso rispetto a ieri, con Pierson autore di una partenza perfetta nei confronti della concorrenza e di Rodrigo Sales in particolare, già nominato campione ieri per il Nielsen Racing.

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L’unica differenza sostanziale risiede nel fatto che il team ha permesso al giovanissimo statunitense di prendere la bandiera a scacchi, lasciando a di Resta lo stint centrale. Il distacco nei confronti di Ben Hanley e C. è stato ancora una volta di un giro, mentre il Graff Racing col terzo posto assoluto odierno ha agguantato il titolo Pro/Am. Che però quest’anno non da diritto all’invito automatico a Le Mans, con tre vittorie in quattro gare.

GDrive

Risorge invece letteralmente dalle ceneri (del rogo di ieri) il G-Drive conquistando la prima vittoria in LM P3 con Xavier Lloveras, Fabrice Rossello e Viacheslav Gutak. Le fasi iniziali erano appannaggio del DKR, che dopo il successo di sabato vantava ancora chances di successo, ma allo scadere della prima ora Mathieu de Barbuat era costretto a fermarsi una prima volta ai box per un problema al posteriore, poi la gara del team lussemburghese veniva rovinata del tutto da un testacoda da parte di Sebastian Alvarez, che poneva definitivamente fine ai sogni di titolo della Duqueine #2.

La leadership passava quindi al Rinaldi Racing e poi al Nielsen Racing. Il team britannico optava per una tattica suicida evitando di rifornire nell’esteso periodo di safety car chiamato dalla direzione gara durante la terza ora di gara. La strategia però non pagava e a mezz’ora dal termine Lloveras passava la Duqueine del team tedesco, che nel frattempo aveva ripreso la testa della corsa, senza più voltarsi indietro.

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Il Rinaldi Racing cedeva anche ad entrambe le vetture del CD Sport, che andavano cosí ad occupare il resto del podio e, grazie ai risultati delle gare precedenti, ad aggiudicarsi un posto alla prossima Le Mans. Piccolo trhiller finale, la Ligier del G-Drive terminava il carburante nel giro di rientro.

Seconda vittoria di fila anche nelle due classi GT, dove Herberth Motorsport e Kessel Racing hanno ripetuto il risultato di gara 1. Dopo l’ennesimo start al fulmicotone dell’Aston Martin del TF Sport, era proprio la Porsche #91 a prendere la testa della gara, abbandonata solamente per il periodo di tempo nel quale sembrava pagare la scommessa adottata anche in questa categoria da diverse vetture fra cui l’Aston dell’Oman Racing, la Porsche del Dinamic Motorsport e la Ferrari di AF Corse.

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Tutte queste macchine sono state poi costrette all’inevitabile splash, riportando al comando la Porsche di Robert Renauer, seguita da presso dalla vettura gemella partita dalla pole con Klaus Bachler. Sul gradino basso del podio termina la Vantage del Garage 59, ma è l’altra McLaren di Inception Racing a conquistare il titolo di categoria e l’invito a Le Mans col sesto posto finale.

Anche tra le GT-Am, la seconda vittoria consecutiva di Francesco Zollo, Roman Ziemian e Acxil Jefferies non basta per assicurarsi il titolo, che va all’SPS Automotive Performance, anche oggi secondi.

E’ tutto per questa edizione ancora una volta condensata della serie continentale asiatica. L’attenzione del mondo dell’endurance si sposta ora sul doppio appuntamento (IMSA e WEC) di Sebring, in programma tra un mese.

Piero Lonardo

Foto: Asian Le Mans Series

L’ordine di arrivo di gara 2

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Asian LMS – United Autosports, debutto dominante ad Abu Dhabi. Nielsen campione

Peccato che le regole ACO abbiano impedito a Josh Pierson di gareggiare lo scorso weekend a Dubai, perchè ci hanno privato di un duello almeno a due per la leadership dell’Asian Le Mans Series 2022.

Pierson, 16 anni compiuti lunedí, e Paul di Resta, hanno infatti dominato il terzo round della serie a Yas Marina sull’Oreca LM P2 di United Autosports. Pierson ha guidato per oltre tre ore in una gara spezzata a metä dall’incendio della Ligier LM P3 del G-Drive, mantenendo il comando per tutta la durata della gara.

L’ex-F1 infine ha preso il volante per l’ultima ora, portando al traguardo la vettura con 1 giro di vantaggio sulla vettura del Nielsen Racing, vincitrice delle due gare dello scorso weekend.

Contrariamente al primo doubleheader, Rorigo Sales, starter sull’Oreca #4, ha ceduto al via ad Eric Trouillet sulla vettura Pro/Am del Graff, ed è stato compito di Ben Hanley, subentrato al volante per il secondo turno di guida, riconquistare quella seconda piazza mantenuta poi facilmente da Matthew Bell su David Droux, che con un sorpasso nelle ultima fasi su Anders Fjordbach, riporta la vittoria nella sottocategoria per il team transalpino sull’High Class Racing.

NIELSEN Ad ogni modo, all’equipaggio del Nielsen Racing basterà classificarsi domani nella quarta ed ultima gara della serie per classificarsi campione e guadagnare l’invito automatico alla prossima 24 Ore di Le Mans.

UPDATE: L’Oreca vincitrice di United Autosports  è stata dichiarata ineleggibile per la classifica finale  (decisione alquanto curiosa in quanto l’iscrizione era stata comunque depositata) in quanto assente nel primo doubleheader di Dubai,  per cui il Nielsen Racing si aggiudica punteggio pieno e l’invito a Le Mans con una gara di anticipo.

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Questa volta nessun problema invece per il DKR, che riporta la prima vittoria della stagione tra le LM P3 dopo i primi due sfortunati outing. Mathieu de Barbuat, Sebastian Alvarez e Laurents Hörr non hanno sostanzialmente avuto nemici da contrastare e possono mantenere viva la speranza di titolo sul CD Sport, che ha classificato in terza e quinta piazza le sue due Ligier.

Piazza d’onore per la vettura del Rinaldi Racing, mentre i vincitori di gara-2 del Nielsen Racing possono consolarsi col quarto posto che mantiene anch’essi in lizza per il successo finale.

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Primo successo tra le GT per i campioni in carica dell’Herberth Motorsport con Alfred e Robert Renauer ed Ralf Bohm. La Porsche #91 ha risalito le posizioni grazie al periodo di neutralizzazione dopo che la fasi iniziali erano state dominio dell’Aston Martin del TF Sport partita dalla pole.

L’ultimo pit a meno di 25’ dalla bandiera a scacchi li lasciava per un paio di minuti dietro la Ferrari di AF Corse fino allo splash finale della 488 #17, che nelle fasi iniziali aveva subito una penalità per un contatto al via- Vincent Abril si ritrovava in terza posizione dietro la McLaren di Inception Racing, che con Ben Barnicoat andava addirittura ad insidiare la leadership, portandosi fino a 13” dal leader.

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Gara sfortunata invece per i vincitori di gara-2 del Rinaldi Racing, solo P7 al traguardo con la Ferrari #51. Il Cavallino si rifà infine nella sottoclasse GT Am grazie ai portacolori del Kessel Racing, Axcil Jefferies, Francesco Zollo e Roman  Ziemian, cha si avvicinano alla testa della classifica, ancora mantenuta dall’SPS Automotive Performance, P2 quest’oggi, grazie ai due secondi posti di Dubai.

Domani il quarto ed ultimo round della serie, con start alle 16.30 locali (le 13.30 in Italia) ancora una volta con United Autosports e DKR in pole fra i prototipi ed Herberth Motorsports fra le GT grazie alla prestazione di stamane da parte di Klaus Bachler con la Porsche #33.

Piero Lonardo

Foto: Asian Le Mans Series

I risultati delle Qualifiche 1

L’ordine di arrivo di gara 1

I risultati delle Qualifiche 2

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Asian LMS – Nielsen Racing, stavolta è doppietta. Rigon torna alla vittoria in GT

Il Nielsen Racing mette definitivamente le mani sull’Asian le Mans Series 2022, aggiudicandosi anche il secondo round di Dubai.

Partiti ancora una volta dalla pole conquistata venerdí, stavolta non ci sono state nè sbavature ma nemmeno il dominio assoluto di gara 1, complice una più attenta gestione da parte delle altre LM P2 Pro/Am, ma la leadership di Ben Hanley, Rodrigo Sales e Matt Bell non è mai stata in discussione.

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Dietro Hanley e C. questa volta si classifica ad un solo giro di distacco l’equipaggio dell’High Class Racing, composto da Dennis Andersen, Anders Fjordbach e Kevin Weeda, che a sua volta relega ad una tornata di distacco gli uomini del Graff, ieri secondi.

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Rispetto a sabato inoltre, il Nielsen Racing conquista la vittoria anche fra le LM P3 con la collaudata accoppiata formata da Colin Noble e Chris Wells. Ancora una volta sfortuna per l’equipaggio del DKR, con Mathieu de Barbuat, fermo lungo il circuito ad un’ora circa dalla bandiera a scacchi, poco prima del cambio finale con Laurents Hörr.

Ancora una volta sono le due entry del CD Sport a completare il podio di categoria, anche se a parti invertite rispetto al risultato del primo round. Una penalità attribuita alla Ligier #8 nel finale di gara non ha influito sul risultato finale.

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Non è infine sfuggita la vittoria per due volte di fila ad una Ferrari in GT, grazie anche ad un super Davide Rigon, che ha pressato per tutto l’ultimo stint Vincent Abril con l’altra 488 GT3 di AF Corse. Alla fine il pressing ha fruttato un drive-through per track limits a pochi minuti dal termine che ha permesso al factory driver del Cavallino prestato al Rinaldi Racing di tornare alla vittoria dopo il brutto incidente di Spa insieme a David Perel e Rino Mastronardi.

Della penalità ne approfittava la McLaren di Inception Racing, che pure sopravanzava la Ferrari #17 e grazie alla piazza d’onore odierna conduce la classifica di categoria di un punto

Della partita, anche se la categoria non fornirà l’invito automatico alla prossima 24 Ore di Le Mans, anche cinque vetture iscritte alla GT AM. Come sabato, è stata la Mercedes dell’SPS di Valentin Pierburg, John Loggie e Mikael Grenier ad aggiudicarsi la vittoria e ora conduce a punteggio pieno sulla Ferrari Kessel #57.

L’Asian Le Mans Series riprenderà già venerdí prossimo 18 febbraio con le prime libere da Yas Marina. Qualifiche e gara 3 sabato 19 e gran finale domenica 20 febbraio.

Piero Lonardo

Foto: Asian Le Mans Series

L’ordine di arrivo di gara 2

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Asian LMS – Hanley e Nielsen Racing senza rivali a Dubai

E’ da poco terminato il primo round dell’Asian le Mans Series 2022 sull’autodromo di Dubai. La prima delle due 4 ore del weekend è stata assolutamente dominata dall’Oreca LM P2 del Nielsen Racing di Ben Hanley, Rodrigo Sales e Matt Bell.

L’Oreca #4 è peraltro l’unica iscritta tra le P2 con equipaggio totalmente Pro e, nonostante un mezzo testacoda nelle parti iniziali da parte di Sales, partito dalla pole conquistata ieri dall’ex-DragonSpeed, non ci sono stati problemi a riportarsi al comando già al termine del primo quarto di gara.

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A cura di Matt Bell e soprattutto Ben Hanley il compito di portare a casa una vittoria annunciata con ben 4 giri di vantaggio sulla vettura Pro/Am del Graff di david Droux, Eric Trouillet e Sabastian Page. Completa il podio la vettura dell’High Class Racing di Dennis Andersen, Anders Fjordbach e Kevin Weeda.

Dramma finale invece tra le LM P3, con la Duqueine dello specialista Laurents Hörr del DKR Engineering, al top sin dalle qualifiche, ferma lungo il circuito a 20’ dalla bandiera a scacchi.

CDEredita quindi la vittoria l’equipaggio della Ligier #3 del CD Sport di Nick Adcock, Edouard Cauhaupe e Michael Jensen, con la vettura gemella del team spagnolo che riporta addirittura una doppietta con la seconda Ligier condotta da Cristophe Cresp, Antoin Doquin e Steven Palette.

Completa il tris delle JS P320 la macchina del G-Drive, mentre la vettura dei campioni 2020  del Nielsen Racing è stata costretta ad un lungo stop allorquando stava a sua volta conducendo la categoria durante il primo stint.

Alquanto combattuta invece la gara delle GT, con la bellezza di 22 vetture iscritte. Le fasi iniziali sono state appannaggio delle Ferrari di Rinaldi Racing, Kessel Racing ed AF Corse, ma una volta terminato lo stint di Brendan Iribe, Ollie Millroy e Ben Barnicoat hanno preso il comando delle operazioni con la McLaren 720S GT3 di Inception Racing.

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Alle Ferrari il resto del podio con Davide Rigon, Rino Mastronardi e David Perl e la 488 GT3 di Rinaldi Racing davanti all’esemplare di AF Corse di Louis Prette, Vincent Abril e Conrad Grunewald.

Domani si riparte alle 17.30 locali, pari alle 14.30 italiane, con la seconda 4 Ore di questo primo dei due doublehader del’Asian Le Mans Series 2022. In pole position ancora una volta il Nielsen Racing, il DKR in cerca di riscatto tra le LM P3 e l’Aston Martin del TF Sport, oggi solo undicesima, tra le GT.

Piero Lonardo

Foto: Asian Le Mans Series

I risultati delle Qualifiche 1

L’ordine di arrivo di gara 1

I risultati delle Qualifiche 2

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Asian LMS – Il punto ad un mese dallo start di Dubai

Reso noto nella giornata di lunedí un cambiamento nella schedule dell’edizione 2022 dell’Asian Le Mans Series. Le due competizioni del primo dei due doubleheader previsti, quello di Dubai, si svolgerà sabato 12 e domenica 13 febbraio anzichè, come originariamente previsto, nelle giornate di venerdí e sabato. Ció a seguito di una modifica della giornata lavorativa locale decisa dal governo.

L’occasione è utile per fare il punto sulla serie asiatica, ad un mese dallo start. Sono state iscritte ben 39 vetture, anche se però la parte del leone la fanno le GT con ben 24 entry fra GT e GT-Am, mentre fra i prototipi alle 10 LM P3 fanno contrasto le sole 4 LM P2, tra cui un unico equipaggio Pro a cura del Nielsen Racing.

Lo scorso anno erano 7 le LM P2 iscritte, tra cui solo 2 come LMP2/Am, appartenenti a 5 squadre diverse. Nessuno di questi team ha deciso di rinnovare la sfida, a parte i bicampioni del G-Drive, ma in LM P3.

Venendo agli equipaggi,  sarà il neoacquisto Ben Hanley a tentare di agguantare l’invito automatico alla prossima 24 ore di Le Mans per il Nielsen Racing  insieme a Rodrigo Sales e a Matt Bell. Il team britannico schiererà anche una Ligier LM P3 per i campioni in carica della Michelin Le Mans Cup Colin Noble an Anthony Wells.

Restando nella classe regina, il Graff schiererà un equipaggio Pro/Am per i protagonisti delle LM P3 David Droux, Sebastian Page ed Eric Trouillet, mentre High Class Racing oltre ai “soliti” Dennis Andersen ed Anders Fjordbach proporrà lo statunitense Kevin Weeda. Ancora da definire infine l’effort dell’ARC Bratislava con l’unica Ligier presente del patron Miro Konopka.

Tra le LM P3, nonostante il pari numero di entry rispetto al 2021, si segnala l’assenza dei campioni in carica di United Autosports, ma anche di due squadre di valore assoluto quale RLR MSport e DKR Engineering, e fa specie soprattutto l’incertezza riguardo gli equipaggi.

Le uniche compagini già definite infatti, oltre al Nielsen Racing riguardano il Rinaldi Racing, con Torsten Kratz, Hendrik Still e Leo Weiss, e il CD Sport, con Nick Adcock, Edouard Cauhaupe, e Michael Jensen.

Un po’ di tranquillità in più tra le GT, dove dovrebbero essere rappresentati ben 7 marchi diversi, tra cui spiccano le nuove BMW M4 GT3 del Walkenhorst Motorsports e le Ferrari schierate da AF Corse, Kessel Racing e Rinaldi Racing. Su quest’ultima 488 GT3 Evo si dovrebbero alternare Davide Rigon, Rino Mastronardi e David Perel.

Una delle Ferrari AF Corse sarà inoltre presente come APN Monaco per Vincent Abril, Louis Prette – già entrambi presenti con questa denominazione su una Porsche Proton a Le Mans 2019 – più lo statunitense Conrad Grunewald.

Tre le Aston Martin iscritte, tra cui rinnova il TF Sport, che proporrà ancora due vetture: la prima con Johnny Adam, il portoghese Henrique Chaves e a John Hartshorne (assieme anche nell’ELMS) e la seconda sotto l’egida dell’Oman Racing Team per Charlie Eastwood, Ahmad Al Harty e Sam De Haan.

Il Garage 59 invece lascia dopo tre stagioni le Vantage per due  McLaren, portando a quattro le 720S GT3 insieme ai due esemplari di Inception Racing.

Herberth Motorsport, campioni in carica della categoria, sono altresí attesi alla difesa del titolo con  ben tre Porsche 911 GT3 R; sempre sulle GT di Stoccarda la novità S’Aalocin by Kox Racing per gli olandesi Peter e Stéphane Kox e Nico Pronk,

Novità dell’ultimo momento Attempto Racing, che sbarca nella serie asiatica schierando un’Audi R8 LMS Evo II per il team owner Alex Aka ed il britannico Finlay Hutchison.

Ricordiamo che gli inviti automatici alla 24 Ore di Le Mans 2023 sono stati ridotti, anche in funzione dei recenti accordi con SRO, ai soli vincitori delle categorie LM P2, LM P3 e GT.

Piero Lonardo

Foto: Asian Le Mans Series

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Asian LMS – Storico accordo ACO/SRO

Siglato nella giornata di venerdí un accordo tra l’Automobile Club de l’Ouest (ACO), l’Asian Le Mans Endurance Management (ALMEM) ed il gruppo SRO per l’organizzazione dell’Asian Le Mans Series 2023.

I due più potenti organizzatori di gare GT uniranno le forze collaborando mutuamente, forti della propria expertize, per assicurare il successo della serie.

La contropartita di questo accordo vede acquisire all’organizzazione diretta da Stèphane Ratel due inviti automatici alla 24 Ore di Le Mans per il vincitore del Fanatec GT World Challenge Europe ed il vincitore della classifica combinata tra il vincitore del Fanatec GT World Challenge Asia e dell’Asian Le Mans Series.

Ricordiamo che nel 2024 le GT3, di cui SRO è specialista, sostituiranno le GTE nelle gare promosse dall’ACO.

Ulteriori dettagli di questa storica partnership verranno resi in seguito; nel frattempo l’Asian Le Mans Series si prepara alla sua stagione 2022, che come noto si dipanerà in due doubleheader consecutivi tra Dubai ed Abu Dhabi a partire dall’11 febbraio 2022.

Piero Lonardo

Foto: Asian Le Mans Series

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Asian LMS – Nel 2022 ancora quattro gare negli Emirati

Per l’edizione 2022 dell’Asian Le Mans Series è stata scelta la formula inaugurata la scorsa stagione e che comprende due doppi appuntamenti a Dubai ed Abu Dhabi.

Le quattro gare si alterneranno fra diurne e notturne e si terranno nel mese di febbraio 2022 secondo questo calendario:

Race 1 – Venerdì 11 Febbraio 2022, Dubai Autodrome

Race 2 – Sabato 12 Febbraio 2022, Dubai Autodrome

Race 3 – Sabato19th February 2022, Yas Marina Circuit

Race 4 – Domenica 20 Febbraio 2022, Yas Marina Circuit

La decisione di ripetere l’esperienza dello scorso inverno, che ha portato ad una partecipazione record per la massima serie endurance asiatica, è stata ovviamente presa – questa volta con largo anticipo – tenendo conto delle restrizioni per il COVID ancora vigenti praticamente in tutto il mondo, soprattutto nel sud-est asiatico, tradizionale sede degli appuntamenti nelle edizioni passate, e permettere così una più ampia partecipazione di squadre e piloti.

Ricordiamo che l’Asian Le Mans Series, aperta alle classi LM P2, LM P2/Am, LM P3 e GT3 e garantisce una robusta serie di entry automatiche a Le Mans nelle classi LM P2 e GTE-Am.

Piero Lonardo

Foto: Asian Le Mans Series