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Asian LMS – Crowdstrike by APR, due su due a Dubai. P4 per Cetilar, sempre in testa al campionato

Seconda vittoria del weekend per il Crowdstrike by APR a Dubai: Louis Deletraz, Malthe Jakobsen e George Kurtz si avvicinano a tre punti da Cetilar Racing, oggi terzi, ancora leader del campionato, alle spalle della #25 di Algarve Pro Racing di Enzo Trulli.

Gara-2 del secondo doubleheader dell’Asian Le Mans Series ha visto come e più della giornata di ieri un netto predominio delle vetture di Algarve Pro Racing, due su due anche lo scorso anno, che solo una perfetta strategia in difesa dell’Oreca azzurra è riuscita a trasformare in una piazza d’onore.

UPDATE:  Cetilar Racing nel post gara è stata penalizzata di 10″ per non aver rispettato i 40″ di tempo minimo di rifornimento, che è stato invece di 39″5.  L’Oreca #47 viene quindi classificata al quarto posto, alle spalle della vettura #20 di Algarve Pro Racing. In classifica generale ora Cetilar Racing ed il Crowdstrike by APR sono appaiati a quota 80 punti. 

Al via, Giorgio Roda partiva bene dalla pole ma un problema meccanico la bloccava sin dalla prima Safety Car chiamata subito in partenza per un testacoda della Ferrari di Darren Leung.

Poco dopo invece era il solito Ajith Kumar a richiamare in servizio la vettura di servizio dopo aver centrato l’incolpevole Abdulla Al Khelaifi, in testa alle GT con la Mercedes del QMMF by GetSpeed. Fortunatamente, al contrario della gara frammentata di ieri, le neutralizzazioni si limiteranno alla prima metà della percorrenza.

Davanti, sempre come ieri, era Jens Reno Møller a ereditare la leadership della gara per High Class Racing, mentre quasi tutte le LM P3 ne approfittavano per eseguire la sosta lunga obbligatoria.

Dopo mezz’ora di gara erano ancora i leader provvisori di LM P3 e GT3, Bo Yuan di Origine Racing e Shahan Sarkissian di R-Ace GP, a toccarsi, ma la Full Cpurse Yellow apparirà solo un po’ più tardi, per rimuovere i detriti lasciati dal contatto fra l’Aston Martin di Giacomo Petrobelli e la Ferrari di Charly Samani. Il comando delle LM P3 andava allo specialista Paul Lanchère di CLX Motorsport, mentre la Porsche #97 resisteva sino alla prima sosta, cedendo alla Ferrari capolista di Kessel Racing.

Frattanto davanti in diversi avevano approfittato per gestire al meglio consumi e tempi guida, ed al termine della seconda sosta era Matthias Kaiser a guidare il trio di Algarve Pro Racing, a precedere Enzo Trulli e Malthe Jakobsen, con Charles Milesi, subentrato al volante dell’Oreca Cetilar, buon quarto.

L’ultima neutralizzazione della giornata veniva propiziata da Louis Stern; ancora una volta la corsa della Ligier LM P3 #23 di 23Events terminava sulle barriere di curva 5.

Con oltre metà gara da disputare, Trulli rompeva gli indugi e superava il compagno di squadra, ma era Jakobsen a prevalere sulla concorrenza interna, imitato poi da Milesi e da James Allen, il quale non si poneva scrupoli per spingere fuori l’Oreca #47 per la quarta piazza.

La vettura di RD Limited grazie ad una sosta iperveloce, riusciva ad issarsi addirittura al comando della gara, ma una foratura costringerà Allen ad una sosta extra, portandosi cosí fuori sequenza rispetto agli avversari.

Frattanto Lena Bulher riportava R-ace GP al comando delle LM P3 sul meno consistente Kevin Rabin, ma anche in questo caso il sogno si infrangeva per una foratura dovuta proprio al contatto con la vettura di CLX Motorsport, che tornava a condurre sul Forestier by VPS. Alle loro spalle Ibrahim Badawy con la Ligier residua di 23Events.

Per la penultima sosta, con Jakobsen e Trulli già ben distanziati davanti, Cetilar optava per un undercut fuel-only, che lasciava Antonio Fuoco davanti alle altre due major contender, ora nelle mani di Louis Deletraz e Tom Dillmann.

Tra le GT era il momento della BMW del WRT, sgravata di 10 kg dopo gara-1, che con Dennis Harper ingaggiava e vinceva il duello con l’altro fresco vincitore di Daytona, Laurin Heinrich.

L’ultima sosta vedeva Fuoco, con gomme nuove, uscire alle spalle di Deletraz e Dillmann, ma anche di Tristan Vautier, alla ricerca di una neutralizzazione per poter chiudere lo stint, ma anche di Sami Maguetounif sulla #20.

Il finale vedeva Vautier, ormai scivolato in terza posizione, cedere ai consumi dell’Oreca di RD Limited, mentre Fuoco riusciva ad arpionare la terza piazza alle spalle del Crowdstrike by APR e della #25 iscritta come Algarve Pro Racing.

Ma il finale più avvincente avveniva tra le LM P3. Matus Ryba, passato nel frattempo al comando della categoria per 23Events, rallentava di schianto, lasciando passare i contender di ieri, Alexander Jacoby e Luciano Morano. I due ingaggiano un furioso duello che vede primeggiare la Ligier del Forestier by VPS, ma i due, forse in debito di gomme e carburante, non possono resistere al ritorno di Ryba, che attacca e chiude il sorpasso che vale la vittoria nel corso dell’ultimo giro.

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In GT, Heinrich si avvicinerà ad Harper ma non troverà mai l’occasione per passare; a seguire assai staccati, la Porsche Manthey #10 e la Ferrari capolista di Kessel Racing.

In classifica generale, in attesa del gran finale di Abu Dhabi, Cetilar Racing continua a condurre con 83 punti, 3 in più dei dominatori del weekend. L’equipaggio della #25 di Algarve Pro Racing segue a -19 lunghezze.

Classifica cortissima fra le LM P3, con CLX Motorports a quota 69 ed Inter-Europol, oggi partita con diverdi giri di ritardo per un guasto nel giro di ricognizione, ad un solo punto; poco dietro il Forestier by VPS a -8 ed i vincitori odierni di 23Events a -11 lunghezze con 52 punti in palio.

Il team Manthey con la Porche #10 accorcia leggermente sulla Ferrari #74 Kessel in GT, portandosi a -21 punti. Matematicamente ancora in lotta anche la Mercedes di GetSpeed, la BMW #69 del WRT e la Porsche di Origine Motorsport.

L’appuntamento con l’Asian Le Mans Series è già per il prossimo weekend per l’ultimo doubleheader di Yas Marina che assegnerà gli ultimi due inviti pending, riservati ad LM P2 e GT3, alla prossima 24 ore di Le Mans.

Piero Lonardo

Foto: Asian Le Mans Series, WRT

L’ordine di arrivo definitivo di Gara 2

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Asian LMS – Successo a Dubai per Crowdstrike by APR su Cetilar Racing

Louis Deletraz trascina alla vittoria il Crowdstrike by APR in Gara-1 a Dubai, terzo round dell’Asian Le Mans Series 2025/26 al termine di una gara movimentata da ben tre periodi di Safety Car. Un grande ritorno di Antonio Fuoco permette a Cetilar Racing di chiudere alle spalle del team trionfatore a Daytona con Malthe Jakobsen ed Alex Kurtz per un secondo posto che mantiene saldamente al comando della serie il team tricolore dopo i due successi di Sepang.

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Al via, Giorgio Roda dalla pole ha mantenuto la leadership nelle prime fasi di gara, salvo cedere dopo la prima sosta a Jens Reno Møller di High Class Racing. Paul Lanchère teneva il comando delle LM P3 per VLX Motorsport mentre le due Mercedes del GetSpeed partite dalla prima fila si scambiavano semplicemente le posizioni.

Un problema per la seconda  entry di United Autosports, la #6, ferma lungo la pista, generava la prima neutralizzazione, preceduta dalla Virtual Safety Car. L’Oreca #5 si ritrovava quindi nuovamente al comando con Gregoire Saucy; al restart, con oltre 2h35 da percorrere, Malthe Jakobsen, appena subentrato sulla #4 del Crowdtrike by APR, spazzava però via il resto della concorrenza e si installava alle spalle del leader.

In GT3, la lotta fra la Porsche di Origine Motorsport e la Corvette di TF Sport di Blake McDonald vedeva la GT made in USA doversi difendere dal ritorno delle due Mercedes dopo il drive-through comminato alla 911 battente bandiera cinese, salvo uscire di scena per un contatto contro le barriere in curva 9 che ha richiamato in causa per la seconda volta la Safety Car per le necessarie riparazioni alla pista.

Diverse vetture sono state costrette ad effettuare un emergency pit ed era Charles Milesi con la vettura del Cetilar Racing a ritrovarsi in testa su Enzo Trulli con la #25 di Algarve Pro Racing. Inter-Europol con Alex Bukhantsov frattanto prendeva il comando delle LM P3, cosí come la Corvette del JMR – largamente – sulla Ferrari Kessel #74, capoclassifica in GT.

Classifica ancora una volta rivoluzionata dopo la sosta collettiva, con James Allen a prendere il comando per RD Limited. La neutralizzazione avvantaggiava anche la Ligier del Forestier by VPS tra le LM P3. Era quindi il momento di un altro grande protagonista di Daytona, Alex Quinn, qui alla guida per il Nielsen Racing, che alla penultima sosta si appropriava della leadership su Antonio Fuoco, ora al volante per Cetilar Racing, e Louis Deletraz per l’ultimo stint di Crowdstrike by APR.

Il pilota svizzero aveva la meglio sull’Oreca #47, il quale perdeva terreno anche sulla #20 di APR, ma a 46’ dalla bandiera a scacchi una nuova neutralizzazione per un incidente tra la Mercedes #9 e la Ligier #23 del 23Events rimetteva tutto in discussione, specie in GT, dove una penalità assassina per essere uscita dai box con luce rossa costringeva la Ferrari di Kessel Racing alla rimonta.

Con appena 20’ sul cronometro, lo shooutout finale vedeva due vetture emergere su tutte, con Louis Deletraz a risalire sino al comando della gara grazie a gomme fresche, cosí come Antonio Fuoco dalla P6 sulle altre due entry di APR. Il calabrese risalirà sino alla piazza d’onore mentre il gradino basso del podio alla fine andrà ad RD Limited.

Battaglia finale anche nelle altre categorie: in GT tra la Corvette JMR di Alexander Sims e Dennis Marschall sulla Ferrari Kessel, a vantaggio di quest’ultima, con Loek Hartog sulla Porsche Manthey a contenere Augusto Farfus con la BMW del WRT. Lotta vera anche tra le LM P3 con Inter-Europol ed Henry Cubides a prevalere di forza su Luciano Morano del Forestier by VPS. Alla seconda entry di 23Events il terzo gradino del podio.

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Col risultato odierno Cetilar Racing mantiene la testa della serie con 68 punti contro i 55 del Crowdstrike by APR ed i 44 della #25 di Algarve Pro Racing, sesta al traguardo, di Enzo Trulli. Tra le LM P3, Inter-Europol scavalca il CLX Motorsport, quinti al traguardo, e ora conduce la classifica con 62 punti contro i 53 degli svizzeri. Kessel Racing infine rafforza la propria leadership tra le GT3, scavando un solco di ben 27 punti sulla concorrenza, capitanata dalla Mercedes #9 di GetSpeed e dalla Porsche #10 di Manthey.

UPDATE: Pioggia di penalità nel post-gara di Dubai. A farne le spese soprattutto l’Oreca #20 di Algarve Pro Racing, quarta classificata, per un’infrazione in fase di Virtual Safety Car, e due delle auto protagoniste in GT3.

La Corvette del JMR infatti, seconda classificata, è stata penalizzata con due giri e 30″ extra per avere eseguito il pass-around nel corso della seconda Safety Car, più una violazione per tempo massimo di guida, violazione quest’ultima contestata anche alla BMW del WRT, quarta al traguardo.

Al loro posto vengono elevate a podio, alle spalle della Ferrari #74 di Kessel Racing, la Porsche Manthey #10 e la Ferrari #21 di AF Corse.

A fronte di ciò, lo svantaggio in classifica di Algarve Pro Racing nei confronti dei leader delle LM P2 si riduce di ulteriori 2 punti, mentre Kessel Racing in GT ora conduce con 19 punti di vantaggio su GetSpeed e 24 su Manthey.

 

Domani si replica con altre quattro ore di gara, sempre dalle 14.10 locali, le 11.10 italiane.

Piero Lonardo

Foto: Asian Le Mans Series

L’ordine di arrivo definitivo di Gara 1

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Asian LMS – Roda, doppia pole a Dubai

Giorgio Roda mattatore delle qualifiche della 4 Ore di Dubai, secondo doppio appuntamento dell’Asian Le Mans Series 2025/26. L’alfiere di United Autosports ha ancora una volta sbaragliato la concorrenza sul giro singolo, segnando le due migliori prestazioni che valgono entrambe le pole position in palio.

Grazie alla migliore prestazione del weekend di 1.47.996 il comasco ha lasciato a oltre mezzo secondo Jens Reno Møller, unico ad avvicinarsi con l’entry di High Class Racing, mentre il resto del lotto segue da +1”3 in poi.

Un secondo dietro al secondo best lap di 1.48.283 sarà invece John Falb con l’Oreca #20 di Algarve Pro Racing a scattare in prima fila domani in Gara-2.

Lacorte

Roberto Lacorte, leader in campionato con Cetilar Racing, scatterà rispettivamente dalla 7ma e dalla 5a piazzola, in entrambi i casi alle spalle dei più immediati inseguitori di Algarve Pro Racing e Crowdstrike by APR.

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Doppia partenza al palo come a Sepang per Paul Lanchère con la Ligier LM P3 di CLX Motorsport. Alle spalle del pilota francese, autore di 1.56.438, con distacchi di poco inferiori ai 4 decimi, Romain Wozniak del Team Virage e Tim Whale di High Class Racing in entrambe le griglie di partenza.

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Doppietta anche in GT per le Mercedes di GetSpeed di Abdulla Ali Al-Khelaifi e Steve Jans, che occuperanno la prima fila in entrambi gli appuntamenti. Dustin Blattner e Bo Yuan si accaparrano la seconda fila, anche per gara-2, con la Ferrari Kessel #74 leader davanti all’altra contender di Origine Motorsport.

Lo start della prima gara del doubleheader di Duba fra poco, alle 14.10 locali, vale a dire le 11.10 italiane. Entrambe potranno essere fruite in free streaming sul sito della serie e sui relativi canali social.

Piero Lonardo

Foto: Asian Le Mans Series, Cetilar Racing

I risultati delle Qualifiche 1

I risultati delle Qualifiche 2

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WEC/IMSA – Acura in, Alpine out, Porsche e Lambo di ritorno? Forse, ma….

In questi ultimi giorni tutte le maggiori testate che si occupano di endurance hanno riportato notizie riguardanti movimenti al parco partenti delle Hypercar, soprattutto nel WEC.

Ora, sappiamo per certo che la griglia 2027 della serie mondiale sarà arricchita dalle presenze di McLaren e Ford. Entrambi i costruttori si sono affidati al concetto LMDh, rispettivamente adottando telai Dallara ed Oreca.

I due programmi, stando a quanto diffuso finora, stanno procedendo, con l’Ovale che guarda oltre il 2027 per entrare anche nel WeatherTech SportsCar Championship; al contrario Genesis, attesa già il prossimo marzo in gara in Qatar, ha reso noto che potrebbe addirittura anticipare l’impegno in IMSA durante l’attuale stagione.

Indubbiamente il punto focale di tutti questi impegni consiste nel “patto” tra ACO e IMSA che disciplina il regolamento tecnico della classe regina, esteso lo scorso giugno dal 2029 a fine 2032; ciò come noto non ha impedito a Porsche di abbandonare repentinamente il WEC, senza dare troppe spiegazioni, mantenendo al contempo la presenza nella massima serie endurance americana.

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A Daytona Roger Penske in persona avrebbe ribadito la volontà di ritornare a Le Mans e cercare di conquistare cosí l’ultimo obiettivo ancora mancante all’88enne Captain. Un ritorno potenzialmente possibile certo, salvo però il dover passare attraverso la “selezione” dell’ACO, che non ha visto proprio di buon grado l’abbandono del costruttore tedesco.

Chi invece aveva già dichiarato tre anni fa, proprio a Daytona, di voler concorrere a Le Mans, era Acura. Tre anni sono passati senza alcun segno di volontà da parte di HRC, che nel frattempo ha deciso di supervisionare da vicino il programma IMSA del Meyer Shank Racing, team che porta in gara le due ARX-06.

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Ora pare – sempre secondo alcuni media – che la casa madre Honda sia finalmente intenzionata a partecipare full-time al WEC nel 2027 e quindi garantirsi l’invito automatico a Le Mans.

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Sarebbe addirittura stato individuato anche il team capace di mandare in porto questa operazione in Inter-Europol Competition. La squadra battente bandiera polacca ha dominato nelle ultime stagioni tra le LM P2, riportando due vittorie di categoria a Le Mans nel 2023 e nel 2025, e un campionato IMSA nel 2024, sfiorando più volte il titolo ELMS. Un eventuale annuncio si dice potrebbe addirittura essere diffuso già a Sebring fra solo un paio di mesi, per cui attenderemo quella data prima di esprimerci in merito.

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Ma non è finita: sempre a Daytona il nuovo capo del motorsport Lamborghini, Rouven Mohr, avrebbe espresso segnali di rientro per la SC63. Per la LMDh di Sant’Agata, unica basata sul telaio Ligier, uscita dal WEC a fine 2024 e dall’IMSA al termine della scorsa stagione, ci sarebbero stati diversi contatti da parte di altrettanti team, ma Mohr, sempre secondo citato da queste fonti, starebbe dando priorità al programma della nuova Temerario GT3 prima di intraprendere nuove collaborazioni.

Personalmente saremmo contentissimi di rivedere la Lamborghini nuovamente in pista, da una o dall’altra parte dell’oceano (uno dei due telai sarebbe ancora negli States), ma perdonateci un sano scetticismo.

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Concludiamo con la bomba lanciata in giornata da Endurance-Info, che vorrebbe Alpine fuori dal WEC a fine stagione. La A424, escludendo Porsche, è stata la LMDh più regolare nella serie mondiale, conquistando la prima storica vittoria al Fuji lo scorso anno, più altri tre podi nelle due stagioni in cui è stata impegnata.

Alla base del possibile ritiro i problemi sottostanti in quel di Viry-Châtillon, storico stabilimento che ha già perso la realizzazione dei motori di Formula 1, oltre ai problemi di carattere squisitamente economico, aggravati dalla nomina del nuovo presidente François Provost, meno incline del predecessore Luca de Meo alle attività sportive del marchio; marchio per il quale non più tardi di qualche mese fa si era invece ipotizzato addirittura uno sbarco in IMSA, allo scopo di rafforzare la solidità del marchio verso il pubblico americano.

Purtroppo la cosiddetta “nuova golden era dell’endurance” lanciata con l’introduzione della convergenza LMH/LMDh non può non sottostare alle regole del mercato, e forse, prima di assistere ad un ennesimo fisiologico fuggi fuggi generale di cui l’endurance dovrebbe aver fatto tesoro negli ultimi decenni, crediamo che la dirigenza dell’ACO dovrebbe prestare una maggiore attenzione alle esigenze di tutti i costruttori, aldilà dei proclami sempre più trionfalistici.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

ARC

Asian LMS – Erlarcher ed ARC Bratislava emergono nelle Libere 2 di Dubai

Temperature tardo primaverili ma una notevole umidità stanno accompagnando i protagonisti della 4 ore di Dubai, secondo doppio appuntamento stagionale dell’Asian Le Mans Series.

Le migliori prestazioni nelle Libere-2 subito al calar del sole, con Yann Ehrlacher e la vettura dell’ARC Bratislava condivisa con Mathieu Vaxivière e Miro Konopka a prendere il comando della classifica del turno col tempo di 1.48.418.

Dietro al perfect lap dell’alsaziano campione in carica del TCR World Tour, diversi specialisti delle LM P2, quali Mikkel Jensen a 2 decimi con l’Oreca #5 di United Autosports, James Allen, qui per RD Limited, ed il pilota del momento, Alex Quinn di Nielsen Racing. I leader di Cetilar Racing hanno alternato tutti e tre i piloti, con Antonio Fuoco a chiudere in P5 a 1” dalla vetta.

23Events

Tra le LM P3, Matteo Quintarelli ancora al top, scalzando nel finale del turno la leadership di Paul Lanchère di CLX Motorsport col tempo di 1.58.467 per appena 19 millesimi. Podio virtuale, sempre con distacco minimo, per l’altra entry di 23Events, fin qui più fortunata in gara, di Matus Ryba.

Tempi meno significativi infine fra le GT3, con Giacomo Petrobelli e l’Aston Martin del Blackthorn autore di 2.00.627 davanti alle due Mercedes AMG GT3 di GetSpeed di Abdulla Ali Al-Khelaifi e Steve Jans.

Qualche contatto ma nessuna interruzione o major incident da segnalare per l’intera durata della sessione.

Appuntamento a domani per le qualifiche valide per entrambe le gare, a partire dalle 9.40 locali, le 6.40 italiane, e alla prima delle due 4 Ore di questo doubleheader, in programma alle 14.10, le 11.10 italiane. Entrambe saranno trasmesse gratuitamente in streaming sul sito della serie e sui relativi canali social.

Piero Lonardo

Foto: Asian Le Mans Series

I risultati delle Libere 2

Nielsen

Asian LMS – Alex Quinn apre bene a Dubai per Nielsen Racing

Nel weekend torna l’Asian Le Mans Series con il secondo dei tre doubleheader al Dubai Autodrome. Ben 46 le vetture in pista, stante il forfait dell’Aston Martin Vantage GT3 dell’EBM.

Tutti alla caccia di Cetilar Racing, massima protagonista del primo appuntamento di Sepang, ma alle spalle dell’Oreca #47 diversi altri equipaggi hanno chances di ribaltare la classifica attuale, a partire dal Nielsen Racing, che con Alex Quinn ha segnato il miglior tempo nelle Libere 1 svoltesi in mattinata, con 1.49.182.

A dire il vero il recente vincitore di Daytona col Crowdstrike by APR non è stato fin qui il più veloce del weekend, che ieri ha visto la bellezza di tre sessioni di test per totali 270’, con Vlad Lomko del Vector Sport RLR al top nel secondo turno con 1.48.213.

Tornando ai risultati ufficiali, alle spalle di Quinn si piazzano Giorgio Roda con la #5 di United Autosports a 2 decimi, e Lorenzo Fluxa con la #88 di Proton Competition, a oltre 3. Sull’altra Oreca del team, da segnalare il ritorno di Stefan Aust dopo l’incidente di Portimao. Cetilar Racing chiude in P6 con Charles Milesi.

Cetilar

Matteo Quintarelli guida invece il lotto delle LM P3 per 23Events col tempo di 1.57.399, quasi 6 decimi meglio di Callum Voisin di High Class Racing, mentre i leader in classifica generale di CLX Motorsport chiudono addirittura la graduatoria delle 10 vetture iscritte, avendo lasciato il compito odierno al solo Alexander Jacoby.

Dominio delle auto tedesche invece in GT, con Klaus Bachler a precedere con la Porsche Manthey #10 campione 2025 ed il tempo di 1.59.997 di appena 10 millesimi Fabian Schiller con la Mercedes AMG GT3 Evo #9 di GetSpeed. Completa il podio virtuale il trionfatore overall di Daytona, Laurin Heinrich, con l’altra 911 di Origine Motorsport.

A seguire, sempre vicinissime ai leader, le due Ferrari di Dennis Marschall ed Alessio Rovera rispettivamente gestite da Kessel ed AF Corse. La 296 GT3 Evo #74 dopo le gare di Sepang ricordiamo detiene la leadership della categoria su GetSpeed ed Origine Motorsport.

Il secondo turno di libere è previsto oggi alle 16.30 locali, le 13.30 italiane. Domani spazio alle qualifiche e alla prima gara di questo doppio appuntamento.

Piero Lonardo

Foto: Asian Le Mans Series, Cetilar Racing

I risultati delle Libere 1

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LMC – Cresce ancora la griglia di partenza con 45 vetture

Presentata la prima entry list della Michelin Le Mans Cup 2026. Per la serie cadetta europea sono attese per il season opener di Barcelona ben 45 entry, tre in più dello scorso anno.

In prima battuta si nota il travaso tra le iscrizioni alle due categorie prototipi, LM P3 ed LM P3 Pro/Am, a favore della classe dedicata ai professionisti, il cui rapporto passa da 18+16 a 24+11.

Peraltro non vedremo più la pluralità dei quattro costruttori, con Nielsen Racing che al posto delle due ADESS schiererà una sola Duqueine per il campione in carica Hadrien David, mentre l’assenza di DKR toglie l’unica Ginetta presente lo scorso anno.

Tra gli schieramenti riportati, ancora largamente incompleti, spicca la doppia partecipazione di R-Ace GP, titolato 2025, che propone Danial Frost e Zack Scoular. Il nativo di Singapore, ex Indy Lights con due vittorie all’attivo, è tornato di recente allo sport attivo dopo lo svolgimento del servizio militare biennale obbligatorio, mentre il 18enne neozelandese, che vanta successi nelle formule promozionali del down under, nel 2025 ha disputato l’Eurocup 3 spagnola con Palou Motorsports.

Da tenere d’occhio ovviamente anche CLX Motorsport, dominatori della categoria in ELMS, ancora con due Ligier per Alexander Jacoby e Kevin Rabin, vincitori in gara 2 a Sepang lo scorso dicembre nell’Asian Le Mans Series e per il campione 2024 David Droux, nuovamente in coppia con Cedric Oltramare.

I vicecampioni del Forestier by VPS si ripropongono con due Ligier per Sebastian Kirch Bach e per Lucas Fecury, quest’ultimo attualmente impegnato nell’Asian Le Mans Series con un terzo posto all’attivo nel round 2 malese. Doppio impegno anche per il Team Virage e per 23Events, mentre l’ex-vice campione della Ligier European Series, Natan Bihel, sarà protagonista con l’unica entry di M Racing.

Ritorno nella categoria dopo un anno di stop per Inter-Europol col danese Christian Dannemand Jörgensen, mentre RLR MSport prosegue la partnership con Vector Sport per lo statunitense Luke Kendall. Inoltre, non possono mancare altri team aficionados quali ANS Motorsport, High Class Racing, Bretton Racing e More Motorsport; da segnalare infine tre nuove realtà quali il BWT Muecke Motorsport, Trajectus Motorsport e Brutal Fish Campos Racing.

Tra le 11 entry Pro/AM, tornano in azione i campioni in carica del Motorsport98, Eric De Doncker e Gillian Henrion, mentre la seconda Duqueine Nielsen, unica della classe, è iscritta per lo specialista Matthew Bell. Inter-Europol si ripresenta con lo specialista Alexander Bukhantsov e lo statunitense Rashid Shawn.

Ancora doppia Ligier, come nel 2025, per Rinaldi Racing, vincitrice di due round lo scorso anno, ora con il danese Mikkel Gaarde Pedersen al fianco di Steve Parrow, mentre si rinnova l’accoppiata formata da Stefan Aust e Felipe Fernandez-Laser. Di ritorno nella categoria anche P4 Racing, GG Classics, High Class Racing e Bretton Racing.

Come previsto infine, debutta nella serie europea la stella di Bollywood Ajith Kumar, insieme, come nell’Asian Le Mans Series, all’ex-F1 Narain Karthikeyan, con la nuova struttura denominata Ajith Redant Racing.

Cresce infine di due unità lo schieramento delle GT3. Quattro i costruttori impegnati, con Ferrari a fare la parte del leone con cinque 296 GT3 Evo. AF Corse, oltre a riproporre i campioni in carica Eliseo Donno ed Alessandro Cozzi, schiererà una seconda vettura per lo statunitense Rey Acosta III, vincitore alle ultime Finali Mondiali in Coppa Shell, e Marco Bonanomi, L’ex-ufficiale Audi, fa il proprio ritorno in una serie ACO dopo ben 9 anni dall’ultima apparizione nel WEC con ByKolles.

Altre due Ferrari saranno presenti per Kessel Racing per Oscar Ryndziewicz e Lorenzo Ferdinando Innocenti, affiancati rispettivamente da Giacomo Altoè e David Fumanelli, cui si aggiunge l’esemplare di Biogas Motorsport.

Sempre per i colori italiani, da segnalare il debutto di Dinamic GT con una Porsche per Reinhold Krahn e Loek Hartog cosí come per gli spagnoli di SMC Motorsport con l’unica McLaren 720S GT3 Evo iscritta. Concludiamo la panoramica della griglia con le tre Aston Martin Vantage GT3 Evo di Racing Spirit of Leman, Code Racing Development e Blackthorn.

Per tutti, l’appuntamento è per il Prologo di Barcelona, in programma l’8 aprile.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

L’entry list della Michelin Le Mans Cup 2026

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IMSA – A Daytona, non sfugge il tris a Porsche e Nasr. Successi di classe a Crowdstrike by APR, Paul Miller Racing e Winward.

Porsche festeggia al meglio il programma 2026 della sua LMDh aggiudicandosi la Rolex24 at Daytona. Si tratta del terzo successo di fila per il costruttore tedesco e per Felipe Nasr, questa volta coadiuvato da Julien Andlauer e Laurin Heinrich.

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Nel finale, Jack Aitken ha tentato il tutto per tutto con la Cadillac Whelen, riuscendo anche ad affiancarsi a 15’ circa dalla bandiera a scacchi, ma Nasr ha rintuzzato l’attacco, allungando quanto basta.

_PLB9417 (1) Completa il podio la BMW #24, cominciando cosí in bellezza il nuovo corso di WRT nella classe regina IMSA, mentre la seconda 963 Penske riesce a mantenere la quarta piazza nonostante i problemi tecnici che ne hanno inficiato il passo.

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Tra le LM P2, Alex Quinn ha saputo tenere a distanza la concorrenza in due ore tirate, senza Full Course Yellow, lasciandosi alle spalle le due entry di Inter-Europol. Appena P5 per “Spike the dragon”, crollati nella fase finale dopo aver dominato incontrastati fino alla lunga neutralizzazione notturna per nebbia.

Avevamo detto che in GT vedevamo bene le BMW e le Mercedes, ed infatti non sono sfuggiti i successi di classe alla M4 GT3 Evo del Paul Miller Racing in GTD Pro e alla AMG GT3 Evo di Winward Racing in GTD.

Dan Harper ha ingaggiato con la Corvette residua di Nicky Catsburg e con la Porsche Grello di Thomas Preining un duello ravvicinato in cui si è inserita l’AMG di 75 Express di Maro Engel, balzato addirittura al comando nonostante una serie di penalità sostenute nelle prime fasi di gara.

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La velocità di punta della GT di Monaco era però tale da permettere alla BMW #1 di raggiungere e superare la vettura battente i colori australiani, che si accomoda in seconda posizione, a precedere l’altra Mercedes di Winward Racing, squadra che può festeggiare anche il successo in GTD con l’equipaggio campione in carica della cateforia, impreziosito per l’occasione da Lucas Auer.

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L’AMG GT3 #57 si è inserita con successo nella lotta fra le due Aston Martin del Magnus Racing e dello Heart of Racing, che vanno a completare il podio, con Mattia Drudi unico italiano premiato quest’oggi. Dalla lotta per il successo è mancata nel finale la BMW del Turner Motorsport, dopo essere stata sanzionata dalla direzione gara per aver mandato in testacoda la Corvette del 13 Autosport ad un’ora dalla fine.

La Corvette #13, vincitrice lo scorso anno con la denominazione AWA Racing, chiude al quarto posto precedendo la migliore delle Ferrari, la #21 AF Corse di Antonio Fuoco, Simon Mann, Lilou Wadoux e Tommaso Mosca, a lungo in contention per la vittoria.

E’ tutto per questa 64ma Rolex 24; il prossimo appuntamento col WeatherTech SportsCar Championship è per la 12 Ore di Sebring, in programma il 21 marzo.

Piero Lonardo – Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

L’ordine di arrivo della 64ma Rolex24 at Daytona

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IMSA – Sarà arrivo in volata a Daytona?

A due ore dalla bandiera a scacchi di Daytona la situazione nella classe regina è ancora fluida. Ben nove sono infatti le GTP nel giro di testa, frutto anche di un altro paio di Full Course Yellow che hanno movimentato la mattinata.

Prima Logan Sargeant, toccato dall’Oreca del Tower Motorsport di Sebastien Bourdais, ha dovuto portare ai box la vettura di ERA Motorsport, come peraltro è toccato anche alla #4, per la quale la direzione gara ha deciso di non procedere; poi la Ford Mustang #64 si è arrestata dopo la bus-stop, generando la nona neutralizzazione della giornata.

Davanti, le due Porsche, dalla strategia leggermente sfasata, continuano a dettare il passo, ma gli altri contender, capeggiati di fatto dalla Cadillac del Whelen Racing di Jack Aitken e dall’Acura #60 di Tom Blomqvist, sono ancora a contatto. Unica defezione della categoria, senza contare ovviamente l’Aston Martin Valkyrie staccatissima, per la Cadillac #10 del WTR, vittima di un problema tecnico non ancora identificato a box.

Tra le LM P2 è invece il momento degli specialisti, in particolare Alex Quinn del Crowdstrike by APR e Tom Dillmann di Inter-Europol. Dane Cameron e “Spike the Dragon”, dominatori fin qui della gara, sono invece scivolati in P5.

Strategie determinanti invece tra le GT. Rientrata in contention anche la Lamborghini Pfaff, mentre Corvette ha perso una delle sue punte, a causa della rottura della sospensione posteriore destra della Z06 GT3.R #3.

Sarà appassionante la lotta che si prospetta fra la Chevy #4, la Mercedes AMG GT3 EVO #69 GetSpeed, la Porsche “Grello” Manthey, e la BMW #1 Paul Miller Racing, tutte con possibilità di successo finale. Fuori dai giochi invece “Rexy”, la Porsche di AO Racing, anche a causa di una clamorosa “falsa partenza” al restart causata dal nuovo acquisto Harry King, e della relativa penalità.

In GTD infine la Ferrari AF Corse #21 ha subito più del dovuto lo stint di Lilou Wadoux e ora ha affidato la rimonta ad Antonio Fuoco. Davanti, al momento sono le due Aston Martin di Magnus Racing e Heart of Racing a sembrare le più in forma insieme alla BMW del Turner Motorsport, ma la Mercedes del Winward attende sorniona per piazzare la zampata decisiva, con una strategia anticipata rispetto alle tre vetture di testa.

Piero Lonardo – Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

La classifica dopo la 22ma ora

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IMSA – Finalmente si riparte a Daytona, ma è pioggia di penalità

Una Full Course Yellow che è sembrata eterna, 6 ore e 33 minuti, la più lunga nella storia della Rolex24, per evitare problemi maggiori della fitta foschia che ha avvolto il Daytona International Speedway.

La ripartenza a regime della gara è stata data alle 7.18 locali, fortunatamente ben prima di quanto inizialmente ipotizzato, con la luce del mattino a spazzare via ogni dubbio.

Durante la lunga neutralizzazione abbiamo assistito a svariate fermate della Porsche #6, nel tentativo di riparare il fondo danneggiato senza perdere il giro di testa; lavori nella parte anteriore anche per la gemella #7, dominatrice della prima metà della corsa.

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Il risveglio peró è stato amaro per diversi equipaggi con altrettante penalità: drive through per la Porsche del JDC-Miller, che si era innalzata virtualmente alla testa della gara, per la BMW WRT #24 e per la Mercedes #48 di Winward Racing (GTD Pro). Stop+10” per l’Oreca LM P2 di Intersport Racing, ma un sanguinoso Stop+60” per la Cadillac Whelen e per la Ferrari Triarsi #033, rei di essere usciti dalla pitlane col semaforo rosso.

A sei ore dalla bandiera a scacchi Le due Porsche Penske si ritrovano nuovamente al comando con Felipe Nasr e Matt Campbell. Ad inseguire Kevin Magnussen con la BMW #25 e la Cadillac #40 del WTR di Louis Deletraz.

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Spike the Dragon ha mollato frattanto la testa delle LM P2, lasciando il passo a Sebastien Bourdais con l’entry del Tower Motorsport e alla #343 di Inter-Europol con Nick Cassidy a pressare da vicino. Christian Rasmussen, ora al volante della dorata #99, insegue in P6.

Ancora una Corvette in testa alle GTD Pro, quella di Tmmy Milner, che al restart ha subito avuto la meglio di Ben Barker e della Ford Mustang #64, capace non solo di rimontare il giro perso in precedenza ma anche di trovarsi provvisoriamente in testa alla categoria.

Medesimo destino in GTD anche per Lilou Wadoux e la Ferrari AF Corse #21, immediatamente sverniciata da Robby Foley con la BMW del Turner Motorsport. P3 per l’altrettanto temibile Mercedes #57 del Winward Racing, campione in carica della categoria, con Russel Ward.

Piero Lonardo – Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo

La classifica dopo la 18ma ora

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