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DTM – Tris di Ferrari per Emil Frey. ComToYou presente. Allied Racing rinuncia

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Allied Racing rinuncia: dove andranno Feller e Buus?

Allied Racing non debutterà più nel DTM. Cancellati i piani per schierare due Porsche nella serie tedesca, annunciati a fine 2024.

Il destino dei due piloti designati a guidare le Porsche 911 GT3 R, Ricardo Feller, proveniente da ABT Sportsline, ed il debuttante Bastian Buus, campione della Porsche SuperCup 2023, è ora nelle mani della casa di Stoccarda, che si impegnerà per impostare per loro un programma alternativo.

Ricordiamo che Porsche sarà comunque rappresentata sulla griglia del DTM, che inizierà ufficialmente a Oschersleben a fine aprile, da Manthey EMA, con tre vetture per Thomas Preining, Ayhancan Guven e Morris Schuring.

Luca Pellegrini – Piero Lonardo

Foto: GTWC Europe, ComToYou Racing

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GTWC Europe – Grasser con Bortolotti e Pepper. Bachler con Schumacher e Rigon con Rinaldi

Altre novità  in vista del Prologue del GT World Challenge Powered by AWS, in programma il prossimo 10-11 marzo al Paul Ricard.

Grasser presente in Pro con Bortolotti

Grasser Racing ritorna in PRO nel GT World Challenge Europe Powered by AWS con una Lamborghini Huracan GT3 EVO2 insieme al programma in Silver Cup.

Nella classe regina per i vicecampioni dell’Endurance Cup avremo in azione nientemeno che il campione 2024 DTM Mirko Bortolotti insieme al rientrante sudafricano Jordan Pepper e a Luca Engstler, recentemente promosso tra i titolari del brand di Sant’Agata.

Bortolotti ritorna nella squadra con cui ha vinto i titoli Overall ed Endurance Cup del 2017 dopo aver gareggiato nel 2024 con Iron Lynx, e parteciperà esclusivamente alle corse di durata, in parallelo al programma DTM con ABT.

Impegno full-time in Silver Cup invece per Baptiste Moulin e Ivan Ekelchik nelle corse Sprint. La coppia verrà raggiunta in Endurance Cup da Dante Rappange, fratello di Jop che nei scorsi giorni è stato confermato con Dinamic GT.

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Bachler raggiunge Schumacher CLRT

Klaus Bachler rimpiazza Dorian Boccolacci al volante della Porsche 992 GT3-R #22 di Schumacher CLRT nel GT World Challenge Europe Powered by AWS Endurance Cup. L’austriaco è pronto per battagliare in compagnia di Laurin Heinrich e Ayhancan Güven.

La compagine francese si unisce in PRO con Porsche insieme a Pure Rxcing e a Rutronik Racing, che ha già confermato Patric Niederhauser, Sven Mueller ed Alessio Picariello.

Da segnalare la scomoda concomitanza per il round di Monza e la finale di Barcellona del GTWC Europe con i due appuntamenti di Detroit e Road Atlanta dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship, atteso che Bachler ed Heinrich corrono insieme nella serie americana a bordo di “Rexy”, la Porsche #77 di AO Racing, in GTD PRO.

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Colpo di Rinaldi Racing con Davide Rigon

Rinaldi Racing ingaggia Davide Rigon per il proprio effort in classe Bronze. Il factory driver del Cavallino si aggiunge ai confermati Christian Hook e David Perel a bordo di una Ferrari 296 GT3.

Rigon è reduce dalla campagna 2024 con AF Corse-Francorchamps Motors in cui è stato determinante per il titolo Endurance raggiunto dai compagni di squadra Alessio Rovera ed Alessandro Pier Guidi.

Da segnalare inoltre il cambio di numerazione, dal tradizionale #333 al #12.

Luca Pellegrini

Foto: GTWC Europe

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ELMS – Juncadella, Lotterer per IDEC Sport. Bruni torna su una Ferrari. Fittipaldi, Vautier ed altro ancora

Il vuoto lasciato da Logan Sargeant, ritiratosi a sorpresa nei giorni scorsi, in IDEC Sport sarà colmato da non uno ma ben due nomi di spicco. Sull’Oreca LM P2 #18 gestita in partnership con Genesis Magma Racing sarà Dani Juncadella a fare compagnia a Jamie Chadwick e Mathys Jaubert nelle 6 gare dell’European Le Mans Series.

Per il 33enne pilota spagnolo, già impegnato con le Corvette di TF Sport nel FIA WEC e con Pratt Miller nelle gare lunghe del WeatherTech SportsCar Championship, non si tratta di un debutto assoluto sui prototipi, in quanto nel 2018 ha disputato la Rolex24 at Daytona su una delle vetture del Jackie Chan DC Racing, chiudendo al 15mo posto assoluto, P11 tra i Prototypes.

Ma non finisce qui, perchè per la 93ma edizione della 24 Ore di Le Mans sarà Andrè Lotterer, uno dei due piloti incaricati dello sviluppo della nuova LMDh insieme a Pipo Derani, a partecipare per la 14ma volta alla classica della Sarthe.

JMW

Parlando di grandi ritorni, Gianmaria Bruni salirà di nuovo a bordo di una Ferrari. Il pilota romano, campione ELMS 2022 con Proton, sarà infatti la punta del nuovo equipaggio di JMW Motorsport, insieme a Jason Hart e Scott Noble sulla 296 GT3 #66 che disputerà la serie europea. I due statunitensi hanno preso parte alle ultime due gare del 2024 col team dopo il ritiro di John Hartshorne e Phil Keen.

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Restando sulle GT3, anche Iron Lynx ha presentato la propria line-up per la difesa del titolo di categoria. Sulla nuova montura Mercedes saliranno per tutta la stagione proprio due ex-JMW, Martin Berry e Lorcan Hanafin, i quali verranno affiancati da Fabian Schiller. Il factory driver di Stoccarda prende il posto di Gustavo Menezes, annunciato originariamente per il team di Andrea Piccini.

Resa nota anche la line-up di Vector Sport, che si schiererà tra le LM P2 con la novità Pietro Fittipaldi al fianco di Ryan Cullen e Vlad Lomko. Anche il 28enne brasiliano, di ritorno in ELMS dal 2022, si alternerà con la serie IMSA, nella quale disputerà l’intero campionato con Pratt Miller.

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Rivelate anche le nuove livree di CLX Motorsport (ex-Cool Racing) e di Racing Spirit of Leman; quest’ultima presenterà insieme al factory driver Valentin Hasse Clot, protagonista anche nel WEC col team transalpino, Erwan Bastard e Clemet Mateu, pure visti lo scorso anno nella serie mondiale con l’Aston Martin di D’Station.

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In CLX Motorsport invece ennesimo colpo di Olivier Panis, il quale riesce a piazzare il suo protetto, “prezzemolo” Tristan Vautier, al posto di Harry King sull’Oreca #37 iscritta in partnership con Pure Rxcing che vedrà in azione il campione in carica WEC GT3 Alex Malykhin e l’ex-campione IMSA Tom Blomqvist.

Per tutti, l’appuntamento è fra poco più di tre settimane, il 31 marzo, per l’inizio del tradizionale Prologo di Barcelona.

Piero Lonardo

Foto: IDEC Sport, JMW, Iron Lynx, CLX Motorsport, Racing Spirit of Leman

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GTWC Europe – L’entry list e le ultime di Ferrari, BMW e…Verstappen!

Diffusa poco fa l’entry list della stagione 2025 del GT World Challenge Powered by AWS in previsione del Prologue del Paul Ricard del prossimo 10-11 marzo. 35 gli equipaggi iscritti per tutta la stagione, che salgono a 41 per la Sprint Cup e addirittura a 59 per l’Endurance Cup: tra le tante novità, debutta il team di Max Verstappen.

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Doppia montura per il Verstappen.com Racing

Verstappen.com Racing annuncia infatti il proprio programma nel GTWC con due vetture distinte: la squadra del campione di F1 avrà in azione un’Aston Martin Vantage EVO GT3 in Gold Cup nelle sfide di durata ed una Ferrari 296 GT3 per il resto della stagione.

La Vantage sarà gestita da 2Seas Motorsport nei cinque appuntamenti di durata per l’amico Thierry Vermeulen ed il rookie Chris Lulham insieme all’ex campione della Porsche Carrera Cup GB Harry King; i primi due disputeranno le gare della Sprint Cup su una delle due Rosse gestite da Emil Frey Racing.

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La seconda 296 GT3 della compagine svizzera vedrà invece nuovamente in azione Ben Green e Konsta Lappalainen.

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Winward Racing per confermarsi campione con Cairoli

Winward Racing ha confermato l’impegno full-time con due Mercedes AMG GT3 EVO: una vettura, iscritta nuovamente con la denominazione Team Mann-Filter, sarà in pista tra i PRO per cercare di confermarsi campione overall con Lucas Auer e Maro Engel. I due, trionfatori anche della Sprint Cup, saranno affiancati dal nostro Matteo Cairoli.

Una seconda Mercedes gareggerà  ome Winward Racing in Bronze Cup con Rinat Salikhov che si alternerà al volante con l’ex campione del GT4 European Series Powered by RAFA Racing Club, Gabriele Piana. La coppia ha corso insieme a Winward Racing nelle prime due sfide della Michelin 24H Series 2025 ed in tutta l’Asian Le Mans Series 2024/25 sfiorando il titolo con una Mercedes AMG GT3 EVO. Accanto alla coppia citata per l’Endurance Cup Marvin Dienst, alfiere di Dinamic GT nel 2024.

WRT

Nuove line-up per BMW nel 2025

Tante novità in casa BMW M Motorsport per il GTWC Europe:  iniziamo dal Team WRT, formazione che proverà a tornare in vetta nella classifica piloti in PRO. Non ci sarà piú Dries Vanthoor, tre volte campione overall, ora impegnato nel FIA WEC ed in IMSA con la M Hybrid V8 LMDh.

Sull’auto #32 di WRT, al via in PRO, rivedremo quindi in azione il solo Charles Weerts, ora affiancato da Kelvin van der Linde. Alla coppia si affiancherà il belga Ugo de Wilde per le prove dell’Endurance Cup.

Attualmente non è menzionata la presenza di Valentino Rossi che sappiamo però essere presente alla CrowdStrike 24h Spa ella prova Sprint di Misano con la BMW M4 GT3 EVO #46 Team WRT.

Nuovo equipaggio in Silver Cup sempre per WRT con Gilles Stadsbader e Gustav Bergström, rispettivamente in azione nel 2024 con Saintéloc Racing Audi / VSR Lamborghini e con Car Collection Porsche nell’International GT Open. I due saranno accompagnati nelle gare Endurance da Etienne Cheli, rookie proveniente dal GT4.

Infine, nuova sfida per Al Faisal Al Zubair con AlManar Racing by Team WRT a pochi mesi dalla vittoria nella Michelin 24H Series. Il nativo dello Stato dell’Oman passa da Mercedes a BMW e dividerà il volante con Jens Klingmann (Sprint + Endurance) e Ben Tuck.

ROWE

Scala invece ad impegno singolo in PRO nell’Endurance Cup ROWE Racing, che conferma Augusto Farfus e Jesse Krohn, cui si aggiunge Raffaele Marciello, già impegnato nel 2024 con WRT a bordo della #46.

Mancano all’appello rispetto al 2024 Nick Yelloly, ora alfiere dell’Acura Meyer Shank Racing in IMSA e la coppia composta dai giovani Dan Harper e Max Hesse, impegnati pure in IMSA col programma GTD Pro del Paul Miller Racing

Harper tornerà in alcuni selezionati round in Bronze Cup con Paradine Competition insieme a Darren Leung, riformando la coppia che ha ottenuto nel 2024 il titolo Sprint Cup dopo il successo del 2023 nel British GT Championship insieme a Toby Sowery.

Una seconda M4 GT3 EVO sarà allestita per James Kellett, Pedro Ebrahim e Charles Clark, mentre nella Sprint Cup quale secondo equipaggio dell’equipe britannica avremo invece Mex Jansen e Maxime Oosten.

Menzione finale per le altre due entry della casa bavarese di Ceccato Racing con Marcelo Tomasoni /Federico Malvestiti /Felice Jelmini e Century Motorsport con  Jarrod Waberski/Will Moore/Mex Jansen.

Luca Pellegrini

Foto: GTWC Europe

L’entry list Full Season del GTWC Europe

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GTWC Europe – Facciamo il punto

In vista del Prologue del prossimo 10-11 marzo al Circuit Paul Ricard, sede anche della prima sfida del 2025, facciamo il punto su scuderie ed equipaggi del GT World Challenge Europe. La serie SRO continuerà ad essere sponsorizzata da Amazon Web Services (AWS) grazie a un nuovo contratto pluriennale.

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Rutronik Racing resta con Porsche

Tempesta Racing cambia la propria livrea e main sponsor. Una Ferrari 296 GT3 verrà impiegata in tutte le prove del GTWC Europe Endurance Cup sotto la denominazione Ziggo Sport Tempesta con al volante Eddie Cheever III, Chris Froggatt e Jonathan Hui. Il tridente cambierà per le 3h di Le Castellet, Nürburgring e Barcellona, dove Hui verrà sostituito da Marco Pulcini.

Quest’ultimo si appresta per una nuova esperienza dopo aver corso e vinto le ultime edizioni dell’International GT Open in categoria PRO Am. Ziggo Sport Tempesta Racing resterà in ogni caso protagonista dell’avvincente Bronze Cup.

DinamicGT

Dinamic GT ancora in Silver Cup

Conferma anche per Dinamic GT: la compagine italiana sarà al via con almeno una 992 GT3-R, pronta per dare battaglia in classe Silver.

Il giovane olandese Jop Rappange condividerà il volante con l’ex volto di Grasser Racing Team Mateo Llarena e con il rookie Federico Al Rifai. L’italiano che corre con licenza degli Emirati Arabi Uniti ha vinto nel 2024 campionato saudita F4 ed ha avuto negli ultimi mesi alcune esperienze tra Ferrari Challenge Europe e GT Open Cup.

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Barwell Motorsport presente in PRO in Sprint Cup

Chiudiamo con Barwell Motorsport, che per la prima volta  sarà in azione nella classe PRO. La compagine britannica legata a Lamborghini ha confermato la presenza in pista di Hugo Cook e Sandy Mitchell. I due con compagni differenti sarà in pista anche nel British GT Championship.

Barwell Motorsport sarà inoltre in azione full-time anche in Silver Cup con un un trio di giovani composto da Bijoy Garg e Christian Bogle ed Adam Ali, quest’ultimo nelle gare della Endurance Cup.

Luca Pellegrini

Foto: GTWC Europe

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WEC – Ecco l’entry list di Le Mans!

I programmi delle squadre sono ormai tutti delineati ed ecco che infatti anche le entry list vengono sempre più spesso diffuse con largo anticipo rispetto agli eventi. Non fa eccezione la 24 Ore di Le Mans, che poco fa ha visto ufficializzati i 62 equipaggi iscritti alla 93ma edizione, più le 6 riserve designate.

21 le Hypercar, due in meno dello scorso anno. Oltre alle 18 entry del WEC, col ritorno a Le Mans dell’Aston Martin nella classe top, entra la terza Porsche Penske, quale vincitrice del WeatherTech SportsCar Championship, cui manca ancora a sciogliere il nodo del terzo pilota; al momento avvantaggiati il campione della Formula E, Pascal Wehrlein, già visto in azione con Proton a Daytona, se non addirittura il quattro volte titolato F1 Sebastian Vettel, che provò la 963 nel marzo 2024.

Inoltre, sempre dalla serie IMSA, le due Cadillac di Whelen Racing e soprattutto del Wayne Taylor Racing, che vede ritornare sulla classica della Sarthe Filipe Albuquerque nella classe regina dopo ben 10 anni, insieme ai due fratelli Jordan e Ricky Taylor.

Prima riserva, come nel 2024, la seconda Porsche 963 di Proton Competition, listata per il solo Tristan Vautier.

16 le LM P2; tutte presenti i sei inviti derivanti dai successi nella serie continentali: Inter-Europol (IMSA-Jim Trueman Award + 2° ELMS-LMP2), Algarve Pro Racing (Asian LMS), AF Corse (ELMS-LM P2 Pro/Am), AO by TF (ELMS-LM P2) ed infine RLR MSport (ELMS – LMP3), che segna il ritorno dello storico nome di Richard Lloyd sulla Sarthe dal 2019, quando accompagnò l’effort di Tower Events e John Farano. A parte l’equipaggio di Inter-Europol che sarà impegnato in ELMS, tutte le altre entry saranno iscritte in Pro/AM, sottocategoria che vanta 9 equipaggi complessivi.

Le restanti vetture, tutte ovviamente di produzione Oreca, provengono dall’ELMS e, nel ben lungi dall’essere completato parco piloti, si evidenziano le presenze una tantum di Renger van der Zande nelle fila di United Autosports e Colin Braun per Nielsen Racing, oltre all’ex campione del FIA F2 Theo Pourchaire, attuale riserva Peugeot Sport, a completare l’equipaggio Pro di Algarve Pro Racing. Fuori, almeno provvisoriamente, DKR, Duqueine e Vector Sport.

Infine ben 24 le GT3, col ritorno di Mercedes a Le Mans dopo 26 anni nelle mani di Iron Lynx, che può vantare anche una terza entry derivante dal successo in ELMS (con Lamborghini). Gli altri tre inviti sono per Orey Fidani, vincitore del Bob Akin Award IMSA con AWA Racing, per Manthey Racing, recente vincitrice in Asian LMS, e per Ziggo Sport Tempesta, derivante dalla vittoria in Bronze Cup nel GTWC da parte di Sky Tempesta Racing.

Oltre alle 18 entry della serie mondiale, accettate solamente altre due vetture, la Ferrari di Kessel Racing, protagonista nelle serie continentali, ed un’altra 296 GT3 per Richard Mille AF Corse per Lilou Wadoux. Non hanno passato il “taglio” la GR Racing del giudiziariamente impegolato Richard Wainwright ed il JMW Motorsport.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

L’entry list della 93ma 24 Ore di Le Mans

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WEC – La parola ai trionfatori di Lusail

Storico risultato ieri sera per Ferrari nella 1.812 km del Qatar con tutte e tre le vetture a podio. Le dichiarazioni del post-gara.

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Per primo Antonello Coletta, Global Head of Ferrari Endurance and Corse Clienti:

“In Qatar abbiamo ottenuto una tripletta fantastica per la Ferrari: questo è il miglior premio per il lavoro svolto da tutta la squadra nei mesi invernali per arrivare nelle migliori condizioni possibili al via di questa stagione. Negli scorsi mesi abbiamo curato ogni dettaglio legato alla nostra vettura e all’organizzazione del team con l’obiettivo di ottimizzare ogni singolo aspetto. Sotto questo punto di vista la rimonta dell’equipaggio numero 51, in grado di salire sul podio nonostante alcune penalizzazioni, è un esempio perfetto di come abbiamo impostato al meglio la strategia della squadra nonché di come siamo stati abili nella gestione delle gomme.”

A seguire l’Ing.Ferdinando Cannizzo,  Head of Endurance Race Cars

“Il risultato ripaga tutti gli sforzi e il grande lavoro svolto a partire dalla seconda metà della scorsa stagione e durante l’inverno, quando ci siamo concentrati in particolare sulla preparazione delle gare sulle piste dove nel 2024 non eravamo andati molto bene, come in Qatar. Oggi la squadra ha svolto un lavoro eccellente: non abbiamo riscontrato alcuna anomalia sulle tre vetture e siamo riusciti a svolgere un lavoro notevole di strategia per recuperare terreno con la 499P numero 51. Questo è solo l’inizio di una stagione che sarà lunga e complessa: dovremo affrontarla con questa attitudine in ogni singolo appuntamento.”

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Si prosegue con l’equipaggio vincente. Inizia Antonio Fuoco:

“Prima di tutto voglio ringraziare tutto il team per il lavoro fatto durante l’inverno che ci ha permesso di arrivare qui in Qatar con un grande potenziale da poter sfruttare. In gara abbiamo fatto molto bene anche nella gestione delle gomme e nelle strategie. Quello che abbiamo ottenuto oggi, con tre Ferrari ai primi posti al termine di una gara del Mondiale Endurance, rimarrà nella storia.”

Continua Miguel Molina:

“La cosa più importante è che abbiamo iniziato al meglio questa stagione con una vittoria fantastica. Dopo aver firmato il successo lo scorso anno a Le Mans ci tenevamo a iniziare questo 2025 dimostrando il nostro potenziale perché abbiamo un grande obiettivo, quello di lottare per il titolo mondiale per la Ferrari, e ottenere 38 punti qui in Qatar è senza dubbio ottimale per inseguire questo sogno.”

E si conclude con Nicklas NIelsen:

“Alla partenza sono riuscito subito a ottenere la seconda posizione: l’avvio è stato ottimo e ci ha dato fiducia per iniziare al meglio una gara che poi si è dimostrata complessa. La gara è stata molto dura, ma credo che abbiamo fatto tutto al meglio, tornando così sul gradino più alto del podio dopo la grande vittoria di Le Mans nel 2024. Siamo stati bravi sia nella gestione delle gomme sia nelle scelte che ha fatto la squadra che ci hanno permesso di sfruttare al meglio la nostra 499P.”

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Per la #83 gestita da AF Corse, seconda al traguardo, parla il factory driver Ferrari Yifei Ye:

“Abbiamo avuto una giornata fantastica in Qatar, ottenendo un ottimo risultato per la squadra. Partendo dall’ottavo posto in griglia, siamo riusciti a recuperare terreno e a svolgere un ruolo da protagonisti in gara, prendendo addirittura il comando prima di concludere al secondo posto. Dovremmo essere molto soddisfatti di questo, perché abbiamo fatto il miglior inizio possibile della stagione e possiamo guardare al prossimo round a Imola con grande fiducia”.

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Al terzo posto dopo una lunga rimonta, l’equipaggio della #51. Alessandro Pier Guidi, protagonista del forcing finale:

“Abbiamo massimizzato i punti che potevamo ottenere come squadra per il Mondiale Costruttori. Per noi non è stata la corsa più pulita possibile e a metà della gara era difficile pensare di poter terminare sul podio. Ci siamo invece riusciti e dobbiamo essere felici di questo terzo posto e del fatto che abbiamo iniziato la stagione molto meglio rispetto al 2024. La cosa più importante è che la Ferrari abbia vinto e vedere tre vetture ai primi posti è stato davvero emozionante.”

James Calado“È stata una gara non facile per noi, ma alla fine siamo riusciti a fare una bella rimonta portando la nostra 499P sul podio in una giornata molto importante per la Ferrari che ha ottenuto una tripletta storica. Lasciamo il Qatar con punti importanti per il campionato del mondo Costruttori e anche per la classifica iridata Piloti, guardando al prossimo appuntamento di Imola con fiducia.”

Antonio Giovinazzi, il polesitter:  “L’inizio della gara è stato difficile e ci ha costretti a un enorme lavoro di squadra per recuperare posizioni. Ringrazio i miei compagni per quello che hanno fatto oggi in pista. Lasciamo il Qatar felici per questa storica tripletta Ferrari e per i punti guadagnati per la classifica Costruttori.”

Appuntamento con Ferrari e tutti gli altri protagonisti del FIA WEC il 20 aprile a Imola.

Foto: Piero Lonardo

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WEC – In Qatar, è tripletta Ferrari! Corvette si impone in GT3

Credevamo di non potere godere di più dopo il primo successo di Le Mans, poi nel 2024 è arrivato il secondo e invece stasera si inizia la nuova stagione del FIA WEC addirittura con una tripletta Ferrari con Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen ad aggiudicarsi la prima vittoria del 2025 sull’esemplare di AF Corse di Robert Kubica, Phil Hanson e Yifei Ye e sulla #51 di Antonio Giovinazzi, Alessandro Pier Guidi e James Calado.

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Le 499P si sono dimostrate nettamente superiori sul tracciato qatariota, e nemmeno un testacoda innescato dalla BMW #15 nelle fasi iniziali di gara ha impedito all’equipaggio della #50 di giocarsela fino all’ultimo con lo “Yellow Submarine”. Il sorpasso decisivo al termine della sesta ora, ma le due Ferrari si sono ritrovate nuovamente invertite dopo il penultimo pit. L’ordine è poi stato ristabilito all’ultima sosta, grazie alle diverse strategie in tema di pneumatici.

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Nel finale Pier Guidi ha cercato a lungo il secondo posto sul polacco, ma l’ordine sul traguardo è rimasto immutato. Peccato per le tante penalità di cui è stato protagonista l’equipaggio della #51, che avrà certamente modo di rifarsi in seguito.

E gli altri? BMW ha limitato i danni, dimostrando un buon livello di competitività, con le sue LMDh in P4 e P7; nel mezzo, le due Toyota, impegnate a limitare i danni. Grande rimpianto in casa Cadillac, con la sola #12 a terminare in top ten dopo l’assurdo crash fratricida dopo due ore di gara, di cui siamo curiosi di capire meglio a mente fredda eventuali motivazioni diverse dalla distrazione.

Anche le Alpine hanno mostrato qualcosa, ma alla fine terminano anche dietro alle impalpabili Peugeot e alle Porsche Penske. Nostra sensazione, le LMDh di Stoccarda hanno già iniziato a pensare a Le Mans… Aston Martin Valkyrie, belle ma – vogliamo essere gentili – troppo acerbe. Non vediamo l’ora di vederle in azione fra pochi giorni in IMSA a Sebring per capirne il reale valore attuale.

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Spettacolo anche in GT3, con diversi marchi a giocarsi la vittoria finale: Lexus, McLaren, BMW e Corvette. Alla fine l’ha spuntata l’unica Corvette superstite del “solito” Ben Keating, questa volta coadiuvato da Dani Juncadella e Sebastien Baud. Il transalpino ha resistito in modo coriaceo nel finale al ritorno della McLaren di Gregoire Saucy, che salva l’onore di United Autosports, dopo che la sorella #59 si è persa nel centroclassifica.

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Gradino basso del podio per la BMW #31. Il WRT ha tentato una strategia al limite, ma l’azzardo non ha pagato ed è stato necessario uno splash a 10’ dalla bandiera a scacchi. La top five si completa con la Lexus #78 e la migliore delle due Ferrari VISTA AF Corse, la #21 di Simon Mann, Alessio Rovera e Francois Heriau. Peccato per la Ford Mustang #77, assai convincente soprattutto nelle mani di Ben Tuck, due volte a fuoco in una settimana, e per l’Aston Martin dello Heart of Racing di Mattia Drudi, vittima di una sanguinosa penalità a due ore dal traguardo.

E’ tutto da Lusail. L’appuntamento con la massima serie endurance è per la 6 Ore di Imola del 20 aprile.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

L’ordine di arrivo della 1.812 km del Qatar

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WEC – A Lusail, sempre due Ferrari davanti a due ore dall’arrivo

Ci sono ancora due Ferrari davanti a tutti nella 1.812 km del Qatar. Nel corso della sesta ora di gara Miguel Molina sulla 499P #50 ha avuto la meglio su Phil Hanson e l’esemplare di AF Corse. Dietro alle due Rosse la lungo le due Toyota, capaci di recuperare non solo una qualifica disastrosa, ma anche un inizio gara complicato, a riprova della solidità acquisita dal progetto nipponico nel corso degli anni.

Purtroppo una nuova penalità, questa volta per un sorpasso fuori pista, ha momentaneamente allontanato la Ferrari #51, che però in questa porzione di gara ha ritrovato un James Calado capace di approfittare delle strategie altrui e a portarsi nuovamente nella top five.

A due ore dalla bandiera a scacchi, dietro all’accoppiata di testa si è issata la BMW #20, grazie ad una ottimizzazione dei consumi di carburante e pneumatici sulla Toyota #7, che però si sta avvicinando pericolosamente con Mike Conway. Raffaele Marciello sta infine valorizzando la gara dell’altra M Hybrid V8, ora in P7 alle spalle della seconda Toyota.

In GT3, Sean Gelael e la McLaren #95 alla metà gara continuavano a mantenere un cuscino di relativa sicurezza sul resto del lotto, ma l’evento più rilevante in questo quarto di gara sicuramente il principio di incendio sviluppatosi sulla Ford Mustang #77 con Bernardo Sousa alla guida, la stessa vettura andata a fuoco durante il Prologo e successivamente ricostruita per li weekend di gara dal team Proton.

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Una penalità per pitstop infringement ha invece svantaggiato l’Aston Martin dello Heart of Racing, che ha ceduto la piazza d’onore alla Corvette superstite, sospinta da Jonny Edgar, che dopo la penultima sosta ha virtualmente conquistato la testa della categoria. La seconda McLaren è invece scivolata di qualche posizione ed il gradino basso del podio pare appannaggio della Ferrari VISTA AF Corse #21, vettura che è stata protagonista con Alessio Rovera di un contatto con l’altra BMW M4 GT3 di Kelvin van der Linde non sanzionato dalla direzione gara.

Presto cambieranno però i valori in tavola, con l’ingresso dei piloti Pro a chiudere le ostilità nella categoria.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

La classifica all’ottava ora di gara

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WEC – Penalità e contatti promuovono AF Corse alla metà gara

Ferrari sempre in spolvero a Lusail, ma dopo cinque ore di gara c’è la 499P #83 di AF Corse davanti a tutti. Nel corso della terza ora infatti Antonio Fuoco veniva tamponato dalla BMW di Dries Vanthoor e perdeva tre posizioni.

Inoltre, alla #51 capolista sostanzialmente dallo start, veniva comminato un drive through per irregolarità durante la precedente Virtual Safety Car. Largo quindi a Yifei Ye, subentrato a Robert Kubica, al comando su Robin Frijns e la BMW #15 e la Toyota di Brendon Hartley.

Avvincente la lotta in GT3 con Finn Gehrsitz a condurre con la Lexus #78 ma incalzato, oltre che dalle due McLaren di United Autosports e dalla BMW #46, anche dalla Ford Mustang di Ben Tuck in furiosa rimonta, al punto di passare al comando nel corso della quarta ora. Ricordiamo che si tratta della vettura andata a fuoco durante il Prologo e ricostruita per le libere.

Davanti Fuoco si accodava alle spalle della gialla 499P, ancorchè distanziato da 20”, inseguito a sua volta dalle due Toyota. Ma era Charles Milesi, in lotta per la settima piazza con Sheldon van der Linde, a dare spettacolo con la sua Alpine, infilandosi tra due GT, la BMW #31 di Timor Bogulavskiy e la Porsche delle Iron Dames di Celia Martin. Fortunatamente danni limitati per l’A424, a differenza della Cadillac #38, afflitta da problemi all’acceleratore dopo il precedente crash fratricida.

Le sfortune della #51 peró non erano assolutamente terminate, con un contatto fra Antonio Giovinazzi e Sheldon van der Linde per la quale al pilota pugliese vengono assegnati 5” extra e poi un altro drive through per speeding in pitlane che fanno precipitare ulteriormente l’Hypercar partita dalla pole.

Frattanto Tuck, con le gomme ormai finite, non resisteva al ritorno di Gehrsitz e della McLaren di Sebastien Baud, ma la classifica mutava nuovamente pochi minuti dopo con Arnold Robin, subentrato al tedesco, a perdere diverse posizioni, forse proprio per un contatto con la McLaren #59.

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Della situazione ne approfittava l’altra GT di United Autosports, ora con Sean Gelael, a precedere alla metà gara l’Aston Martin dello Heart of Racing grazie agli effort di Zach Robichon e Mattia Drudi. Parlando di nostri connazionali, buono lo stint di Valentino Rossi, che mantiene la BMW #46 all’interno della top five.

La gara verrà neutralizzata nuovamente proprio allo scadere della quinta ora a causa dei detriti portati in pista dalla Porsche Proton di Nico Varrone, con Phil Hanson, ora al volante della gialla #83, a condurre con una manciata di secondi su Miguel Molina. A seguire le due Toyota, la BMW #20 e la Cadillac protagonista dell’incredibile incidente dalla seconda ora con Alex Lynn.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

La classifica alla quinta ora di gara