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WEC – La parola ai trionfatori di Lusail

Storico risultato ieri sera per Ferrari nella 1.812 km del Qatar con tutte e tre le vetture a podio. Le dichiarazioni del post-gara.

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Per primo Antonello Coletta, Global Head of Ferrari Endurance and Corse Clienti:

“In Qatar abbiamo ottenuto una tripletta fantastica per la Ferrari: questo è il miglior premio per il lavoro svolto da tutta la squadra nei mesi invernali per arrivare nelle migliori condizioni possibili al via di questa stagione. Negli scorsi mesi abbiamo curato ogni dettaglio legato alla nostra vettura e all’organizzazione del team con l’obiettivo di ottimizzare ogni singolo aspetto. Sotto questo punto di vista la rimonta dell’equipaggio numero 51, in grado di salire sul podio nonostante alcune penalizzazioni, è un esempio perfetto di come abbiamo impostato al meglio la strategia della squadra nonché di come siamo stati abili nella gestione delle gomme.”

A seguire l’Ing.Ferdinando Cannizzo,  Head of Endurance Race Cars

“Il risultato ripaga tutti gli sforzi e il grande lavoro svolto a partire dalla seconda metà della scorsa stagione e durante l’inverno, quando ci siamo concentrati in particolare sulla preparazione delle gare sulle piste dove nel 2024 non eravamo andati molto bene, come in Qatar. Oggi la squadra ha svolto un lavoro eccellente: non abbiamo riscontrato alcuna anomalia sulle tre vetture e siamo riusciti a svolgere un lavoro notevole di strategia per recuperare terreno con la 499P numero 51. Questo è solo l’inizio di una stagione che sarà lunga e complessa: dovremo affrontarla con questa attitudine in ogni singolo appuntamento.”

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Si prosegue con l’equipaggio vincente. Inizia Antonio Fuoco:

“Prima di tutto voglio ringraziare tutto il team per il lavoro fatto durante l’inverno che ci ha permesso di arrivare qui in Qatar con un grande potenziale da poter sfruttare. In gara abbiamo fatto molto bene anche nella gestione delle gomme e nelle strategie. Quello che abbiamo ottenuto oggi, con tre Ferrari ai primi posti al termine di una gara del Mondiale Endurance, rimarrà nella storia.”

Continua Miguel Molina:

“La cosa più importante è che abbiamo iniziato al meglio questa stagione con una vittoria fantastica. Dopo aver firmato il successo lo scorso anno a Le Mans ci tenevamo a iniziare questo 2025 dimostrando il nostro potenziale perché abbiamo un grande obiettivo, quello di lottare per il titolo mondiale per la Ferrari, e ottenere 38 punti qui in Qatar è senza dubbio ottimale per inseguire questo sogno.”

E si conclude con Nicklas NIelsen:

“Alla partenza sono riuscito subito a ottenere la seconda posizione: l’avvio è stato ottimo e ci ha dato fiducia per iniziare al meglio una gara che poi si è dimostrata complessa. La gara è stata molto dura, ma credo che abbiamo fatto tutto al meglio, tornando così sul gradino più alto del podio dopo la grande vittoria di Le Mans nel 2024. Siamo stati bravi sia nella gestione delle gomme sia nelle scelte che ha fatto la squadra che ci hanno permesso di sfruttare al meglio la nostra 499P.”

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Per la #83 gestita da AF Corse, seconda al traguardo, parla il factory driver Ferrari Yifei Ye:

“Abbiamo avuto una giornata fantastica in Qatar, ottenendo un ottimo risultato per la squadra. Partendo dall’ottavo posto in griglia, siamo riusciti a recuperare terreno e a svolgere un ruolo da protagonisti in gara, prendendo addirittura il comando prima di concludere al secondo posto. Dovremmo essere molto soddisfatti di questo, perché abbiamo fatto il miglior inizio possibile della stagione e possiamo guardare al prossimo round a Imola con grande fiducia”.

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Al terzo posto dopo una lunga rimonta, l’equipaggio della #51. Alessandro Pier Guidi, protagonista del forcing finale:

“Abbiamo massimizzato i punti che potevamo ottenere come squadra per il Mondiale Costruttori. Per noi non è stata la corsa più pulita possibile e a metà della gara era difficile pensare di poter terminare sul podio. Ci siamo invece riusciti e dobbiamo essere felici di questo terzo posto e del fatto che abbiamo iniziato la stagione molto meglio rispetto al 2024. La cosa più importante è che la Ferrari abbia vinto e vedere tre vetture ai primi posti è stato davvero emozionante.”

James Calado“È stata una gara non facile per noi, ma alla fine siamo riusciti a fare una bella rimonta portando la nostra 499P sul podio in una giornata molto importante per la Ferrari che ha ottenuto una tripletta storica. Lasciamo il Qatar con punti importanti per il campionato del mondo Costruttori e anche per la classifica iridata Piloti, guardando al prossimo appuntamento di Imola con fiducia.”

Antonio Giovinazzi, il polesitter:  “L’inizio della gara è stato difficile e ci ha costretti a un enorme lavoro di squadra per recuperare posizioni. Ringrazio i miei compagni per quello che hanno fatto oggi in pista. Lasciamo il Qatar felici per questa storica tripletta Ferrari e per i punti guadagnati per la classifica Costruttori.”

Appuntamento con Ferrari e tutti gli altri protagonisti del FIA WEC il 20 aprile a Imola.

Foto: Piero Lonardo

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WEC – In Qatar, è tripletta Ferrari! Corvette si impone in GT3

Credevamo di non potere godere di più dopo il primo successo di Le Mans, poi nel 2024 è arrivato il secondo e invece stasera si inizia la nuova stagione del FIA WEC addirittura con una tripletta Ferrari con Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen ad aggiudicarsi la prima vittoria del 2025 sull’esemplare di AF Corse di Robert Kubica, Phil Hanson e Yifei Ye e sulla #51 di Antonio Giovinazzi, Alessandro Pier Guidi e James Calado.

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Le 499P si sono dimostrate nettamente superiori sul tracciato qatariota, e nemmeno un testacoda innescato dalla BMW #15 nelle fasi iniziali di gara ha impedito all’equipaggio della #50 di giocarsela fino all’ultimo con lo “Yellow Submarine”. Il sorpasso decisivo al termine della sesta ora, ma le due Ferrari si sono ritrovate nuovamente invertite dopo il penultimo pit. L’ordine è poi stato ristabilito all’ultima sosta, grazie alle diverse strategie in tema di pneumatici.

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Nel finale Pier Guidi ha cercato a lungo il secondo posto sul polacco, ma l’ordine sul traguardo è rimasto immutato. Peccato per le tante penalità di cui è stato protagonista l’equipaggio della #51, che avrà certamente modo di rifarsi in seguito.

E gli altri? BMW ha limitato i danni, dimostrando un buon livello di competitività, con le sue LMDh in P4 e P7; nel mezzo, le due Toyota, impegnate a limitare i danni. Grande rimpianto in casa Cadillac, con la sola #12 a terminare in top ten dopo l’assurdo crash fratricida dopo due ore di gara, di cui siamo curiosi di capire meglio a mente fredda eventuali motivazioni diverse dalla distrazione.

Anche le Alpine hanno mostrato qualcosa, ma alla fine terminano anche dietro alle impalpabili Peugeot e alle Porsche Penske. Nostra sensazione, le LMDh di Stoccarda hanno già iniziato a pensare a Le Mans… Aston Martin Valkyrie, belle ma – vogliamo essere gentili – troppo acerbe. Non vediamo l’ora di vederle in azione fra pochi giorni in IMSA a Sebring per capirne il reale valore attuale.

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Spettacolo anche in GT3, con diversi marchi a giocarsi la vittoria finale: Lexus, McLaren, BMW e Corvette. Alla fine l’ha spuntata l’unica Corvette superstite del “solito” Ben Keating, questa volta coadiuvato da Dani Juncadella e Sebastien Baud. Il transalpino ha resistito in modo coriaceo nel finale al ritorno della McLaren di Gregoire Saucy, che salva l’onore di United Autosports, dopo che la sorella #59 si è persa nel centroclassifica.

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Gradino basso del podio per la BMW #31. Il WRT ha tentato una strategia al limite, ma l’azzardo non ha pagato ed è stato necessario uno splash a 10’ dalla bandiera a scacchi. La top five si completa con la Lexus #78 e la migliore delle due Ferrari VISTA AF Corse, la #21 di Simon Mann, Alessio Rovera e Francois Heriau. Peccato per la Ford Mustang #77, assai convincente soprattutto nelle mani di Ben Tuck, due volte a fuoco in una settimana, e per l’Aston Martin dello Heart of Racing di Mattia Drudi, vittima di una sanguinosa penalità a due ore dal traguardo.

E’ tutto da Lusail. L’appuntamento con la massima serie endurance è per la 6 Ore di Imola del 20 aprile.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

L’ordine di arrivo della 1.812 km del Qatar

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WEC – A Lusail, sempre due Ferrari davanti a due ore dall’arrivo

Ci sono ancora due Ferrari davanti a tutti nella 1.812 km del Qatar. Nel corso della sesta ora di gara Miguel Molina sulla 499P #50 ha avuto la meglio su Phil Hanson e l’esemplare di AF Corse. Dietro alle due Rosse la lungo le due Toyota, capaci di recuperare non solo una qualifica disastrosa, ma anche un inizio gara complicato, a riprova della solidità acquisita dal progetto nipponico nel corso degli anni.

Purtroppo una nuova penalità, questa volta per un sorpasso fuori pista, ha momentaneamente allontanato la Ferrari #51, che però in questa porzione di gara ha ritrovato un James Calado capace di approfittare delle strategie altrui e a portarsi nuovamente nella top five.

A due ore dalla bandiera a scacchi, dietro all’accoppiata di testa si è issata la BMW #20, grazie ad una ottimizzazione dei consumi di carburante e pneumatici sulla Toyota #7, che però si sta avvicinando pericolosamente con Mike Conway. Raffaele Marciello sta infine valorizzando la gara dell’altra M Hybrid V8, ora in P7 alle spalle della seconda Toyota.

In GT3, Sean Gelael e la McLaren #95 alla metà gara continuavano a mantenere un cuscino di relativa sicurezza sul resto del lotto, ma l’evento più rilevante in questo quarto di gara sicuramente il principio di incendio sviluppatosi sulla Ford Mustang #77 con Bernardo Sousa alla guida, la stessa vettura andata a fuoco durante il Prologo e successivamente ricostruita per li weekend di gara dal team Proton.

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Una penalità per pitstop infringement ha invece svantaggiato l’Aston Martin dello Heart of Racing, che ha ceduto la piazza d’onore alla Corvette superstite, sospinta da Jonny Edgar, che dopo la penultima sosta ha virtualmente conquistato la testa della categoria. La seconda McLaren è invece scivolata di qualche posizione ed il gradino basso del podio pare appannaggio della Ferrari VISTA AF Corse #21, vettura che è stata protagonista con Alessio Rovera di un contatto con l’altra BMW M4 GT3 di Kelvin van der Linde non sanzionato dalla direzione gara.

Presto cambieranno però i valori in tavola, con l’ingresso dei piloti Pro a chiudere le ostilità nella categoria.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

La classifica all’ottava ora di gara

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WEC – Penalità e contatti promuovono AF Corse alla metà gara

Ferrari sempre in spolvero a Lusail, ma dopo cinque ore di gara c’è la 499P #83 di AF Corse davanti a tutti. Nel corso della terza ora infatti Antonio Fuoco veniva tamponato dalla BMW di Dries Vanthoor e perdeva tre posizioni.

Inoltre, alla #51 capolista sostanzialmente dallo start, veniva comminato un drive through per irregolarità durante la precedente Virtual Safety Car. Largo quindi a Yifei Ye, subentrato a Robert Kubica, al comando su Robin Frijns e la BMW #15 e la Toyota di Brendon Hartley.

Avvincente la lotta in GT3 con Finn Gehrsitz a condurre con la Lexus #78 ma incalzato, oltre che dalle due McLaren di United Autosports e dalla BMW #46, anche dalla Ford Mustang di Ben Tuck in furiosa rimonta, al punto di passare al comando nel corso della quarta ora. Ricordiamo che si tratta della vettura andata a fuoco durante il Prologo e ricostruita per le libere.

Davanti Fuoco si accodava alle spalle della gialla 499P, ancorchè distanziato da 20”, inseguito a sua volta dalle due Toyota. Ma era Charles Milesi, in lotta per la settima piazza con Sheldon van der Linde, a dare spettacolo con la sua Alpine, infilandosi tra due GT, la BMW #31 di Timor Bogulavskiy e la Porsche delle Iron Dames di Celia Martin. Fortunatamente danni limitati per l’A424, a differenza della Cadillac #38, afflitta da problemi all’acceleratore dopo il precedente crash fratricida.

Le sfortune della #51 peró non erano assolutamente terminate, con un contatto fra Antonio Giovinazzi e Sheldon van der Linde per la quale al pilota pugliese vengono assegnati 5” extra e poi un altro drive through per speeding in pitlane che fanno precipitare ulteriormente l’Hypercar partita dalla pole.

Frattanto Tuck, con le gomme ormai finite, non resisteva al ritorno di Gehrsitz e della McLaren di Sebastien Baud, ma la classifica mutava nuovamente pochi minuti dopo con Arnold Robin, subentrato al tedesco, a perdere diverse posizioni, forse proprio per un contatto con la McLaren #59.

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Della situazione ne approfittava l’altra GT di United Autosports, ora con Sean Gelael, a precedere alla metà gara l’Aston Martin dello Heart of Racing grazie agli effort di Zach Robichon e Mattia Drudi. Parlando di nostri connazionali, buono lo stint di Valentino Rossi, che mantiene la BMW #46 all’interno della top five.

La gara verrà neutralizzata nuovamente proprio allo scadere della quinta ora a causa dei detriti portati in pista dalla Porsche Proton di Nico Varrone, con Phil Hanson, ora al volante della gialla #83, a condurre con una manciata di secondi su Miguel Molina. A seguire le due Toyota, la BMW #20 e la Cadillac protagonista dell’incredibile incidente dalla seconda ora con Alex Lynn.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

La classifica alla quinta ora di gara

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WEC – Ferrari tris nelle prime battute di Lusail. Disastro Cadillac

Sole e calore quest’oggi sul circuito di Lusail, sede del season opener FIA WEC 2025. Dalla pole position scatta bene James Calado sulla Ferrari #51 e mantiene la posizione, mentre Nicklas Nielsen uccella Will Stevens, accodandosi al compagno di squadra. La Cadillac #12 cede inizialmente anche alla BMW di Renè Rast e all’Alpine di Ferdinand Habsburg, ma dopo aver ripassato l’Alpine si girerà in curva 1, perdendo posizioni.

Problemi anche per la Porsche #5 che a causa di una foratura sarà costretta ad una sosta imprevista e poco più tardi, per l’Aston Martin Valkyrie #009 con la portiera destra aperta che poi perderà del tutto.

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Tra le GT3, le due McLaren partono bene dalla prima fila con Darren Leung e James Cottingham incaricati del via, ma le due 720S GT3 Evo perdono presto la leadership a favore della Lexus di Arnold Robin. A seguire la Ferrari VISTA AF Corse di Thomas Flohr e la Corvette di Tom Van Rompuy, che sarà la prima vettura a ritirarsi per problemi probabilmente all’impianto frenante.

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Successivamente è la BMW #46 di Ahmad Al Harthy a infilarsi dietro alla RC F GT3 #78, ora con Finn Gehrsitz, mentre l’altra Lexus è stata costretta ad una lunghissima sosta a causa di un contatto con la Ferrari #21 e ora chiude il gruppo con enorme ritardo.

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Allo scadere della seconda ora l’uscita di strada della Mercedes Iron Lynx di Christian Ried ha generato la prima Virtual Safety Car. Le due Ferrari, entrate da poco ai box, perdevano cosí la leadership a favore delle due Cadillac, ma incredibilmente alla green flag, Alex Lynn tamponava Jenson Button. Indispensabile una sosta ai box per sostituire le parti danneggiate e Ferrari ora al comando con Giovinazzi, Antonio Fuoco e la #83 di AF Corse con Yfei Ye.

Completano la top five la BMW #20 e l’Alpine #35, a precedere a loro volta le due Toyota in rimonta dopo le pessime qualifiche di ieri nonostante un testacoda da parte di Mike Conway.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

La classifica alla seconda ora di gara

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WEC – Giovinazzi e Gelael riuniti nella Hyperpole di Lusail

Quando si dice i casi della vita: Sean Gelael ed Antonio Giovinazzi, una carriera assieme nelle formule minori e stasera entrambi artefici delle due Hyperpole della 1.812 km del Qatar, atto iniziale del World Endurance Championship.

 

_PL52993Il pilota pugliese di Ferrari, la cui carriera ha avuto tanto dalla famiglia dell’eterno amico indonesiano, all’ultimo giro utile ha superato di 136 millesimi Dries Vanthoor, già sicuro della prima partenza al palo per BMW, col tempo di 1.38.359. Non è riuscito l’uno-due con Antonio Fuoco, separati alla prima “scrematura” da appena 22 millesimi.

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La seconda 499P ufficiale gli partirà comunque alle spalle, con a fianco la migliore delle Cadillac, la #12 di Alex Lynn. A seguire Sebastien Bourdais con l’altra Hypercar statunitense e la BMW #20 di Robin Frijns.

Robert Kubica completa la presenza delle Rosse con l’ottava prestazione, a precedere l’Alpine #35 di Charles Milesi e la Peugeot #93 di Jean-Eric Vergne, ancora una volta i più produttivi delle relative compagini

Delusione generale in casa Porsche, col nuovo acquisto Julien Andlauer appena al di fuori dei primi dieci, mentre in casa Toyota il solo Nyck de Vries ha avuto accesso al secondo segmento, a causa di un insolito errore da parte di Brendon Hartley.

Tra le GT3, si è ripetuto il copione delle libere, con McLaren e Lexus a disputarsi la prima pole stagionale. Darren Leung ha primeggiato nelle qualifiche su Arnold Robin e la RC F GT3 #78, mentre James Cottingham ha preceduto l’altra Lexus di Petru Umbrarescu.

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Nel turno decisivo la lotta si è estesa ai Silver ranked, per la prima volta in azione, e Sean Gelael ha chiuso con 1.54.239, precedendo Sebastien Baud di oltre due decimi per una prima fila tutta McLaren. Finn Gehrsitz ha avuto la meglio sulle due Ferrari VISTA AF Corse.

Stefano Gattuso ha portato la Ford Mustang Proton alla Hyperpole insieme alla BMW #46, con Valentino Rossi protagonista, all’Aston Martin dello Heart of Racing e alla Corvette #81. Ben Keating dal canto suo non è andato oltre la 13ma prestazione.

Domani lo start della 1.812 km del Qatar è previsto alle 14.00 locali, le 12.00 italiane. Diretta streaming a pagamento su WEC TV e sui canali Eurosport, oltre che – gratuitamente – sul canale YouTube della serie per l’America Latina.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati delle Qualifiche

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WEC – E’ Un-due-tre Ferrari nelle ultime libere di Lusail

Un cielo plumbeo e qualche goccia di pioggia hanno accolto le 36 vetture per la terza ed ultima sessione di libere della 1.812 km del Qatar, season opener del World Endurance Championship.

Sono le tre Ferrari 499P a dominare la classifica generale, con Antonio Fuoco al top con la #50 ed il tempo, assai significativo, di 1.39.484, davanti di appena 81 millesimi ad Antonio Giovinazzi con la #51, con Robert Kubica e l’entry di AF Corse P3 a 4 decimi.

A seguire le due Cadillac Jota, capitanate da Sebastien Bourdais ed Alex Lynn, a mezzo secondo e 9 decimi rispettivamente; poi – sorpresa sorpresa – le due Peugeot, ancorchè con distacchi oltre il secondo, grazie agli effort di Jean-Eric Vergne e Stoffel Vandoorne.

Nel grigiore (vero e proprio)  generale, si segnala l’undicesima prestazione dell’Aston Martin Valkyrie #009, seppure a 2”4 dal leader.

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Tra le GT3 è ancora Sean Gelael a chiudere al top con la McLaren #95 di United Autosports a ripetersi col tempo quasi identico al best lap delle FP2 di 1.54.569 su Finn Gehrsitz e la Lexus #78. La competitività delle 720S GT3 Evo è avvalorata dalla terza prestazione da parte di Gregoire Saucy sulla #59.

Tra i due marchi battistrada si infila il solito Charlie Eastwood, P4 con la migliore delle Corvette di TF Sport, la #81; l’altra GT made in USA è stata invece protagonista dell’unica Full Course Yellow dopo un testacoda in curva 3 da parte di Ben Keating.

La graduatoria di categoria prosegue con le Ferrari VISTA AF Corse, le Aston Martin Vantage e le BMW WRT. Le prime otto vetture sono comunque racchiuse in un secondo.

La giornata prosegue con le qualifiche e la Hyperpole, a partire dalle 17.00 locali, le 15.00 italiane. Ricordiamo che da quest’anno nelle GT sarà possibile il cambio pilota con l’ingresso del silver nel turno decisivo.

Diretta streaming sulla WEC TV e per l’Italia sui canali Eurosport. Per la gara si aggiungerà anche la RAI, però in differita, secondo le nostre fonti verrà trasmessa solo il mercoledi successivo, col commento di Lorenzo Leonarduzzi.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati delle Libere 3

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WEC – Parla Antonello Coletta: “L’obiettivo principale è il campionato”

Chiudiamo in bellezza le interviste odierne nientemeno che con Antonello Coletta, Global Head of Ferrari Endurance & Corse Clienti.

L’anno scorso il bis a Le Mans, fantastico, quali sono gli obiettivi di Ferrari per il 2025?

“Il 2025 è per noi la stagione della maturità; nel 2023 siamo arrivati in corsa e non è stato facile. Il secondo anno ci siamo inventati la terza auto, mentre ora abbiamo lavorato con più serenità in vista del campionato. Abbiamo migliorato una vettura che scopriamo ad ogni uscita, chiaramente il sogno di vincere nuovamente a Le Mans resta, ma in ogni caso il target è quello di vincere il campionato del mondo.”

Lo scorso anno forse un po’ di sfortuna..

“Per me la fortuna e la sfortuna non esistono, ma quest’anno dobbiamo essere capaci di capitalizzare ogni occasione. Ci saranno volte in cui saremo più competitivi, altre meno. Con solo otto gare ogni battuta d’arresto si può pagare cara.”

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In Qatar direi che abbiamo iniziato bene

“Il Prologo è andato bene. La FP1 ha dato gli stessi riscontri, ma 12 auto in un secondo rendono la battaglia serrata e dimostra che gli avversari sono sempre più bravi ed agguerriti e confermarsi non è facile.”

Peugeot ed Alpine hanno utilizzato il Joker. Ferrari no. Quanto ritieni che gli affinamenti portati sulla 499P possano incidere sulla performance della macchina?

“Chi ha speso il Joker ha optato per risolvere delle situazioni migliorabili per il loro contesto. Lo scorso anno dopo Le Mans noi abbiamo usato il primo gettone per migliorare soprattutto il raffreddamento dei freni, ed è stato utilissimo, ma tutto è ovviamente migliorabile. Tutti cercano di migliorare e direi che ci sono riusciti visti i risultati in pista.”

Un altro aspetto determinante riguarda la continuità nella scelta dei piloti.

“La continuità è importante, i piloti sono parte della squadra e sono fondamentali. I nostri ragazzi sono con noi da tempo ed aver vinto Le Mans in due anni consecutivi con entrambi gli equipaggi premia il nostro lavoro e testimonia la correttezza delle scelte fatte. Se gli altri cambiano forse è perché sono meno contenti, e magari cercano proprio la stabilità che la Ferrari sta mantenendo.”

Intervista raccolta da Piero Lonardo ed elaborata da Luca Pellegrini

Foto: Mirco Lazzari e Piero Lonardo

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WEC – Calano vistosamente i tempi nelle FP2: Lynn al meglio su Fuoco e Frijns

Come preannunciato ieri dai piloti Ferrari, le libere 2 appena concluse a Lusail sono state sfruttate un po’ da tutti per capire il vero limite delle vetture.

Subito Robin Frjins e la BMW #20 hanno dettato il passo per poi cedere prima ad Antonio Fuoco con la Ferrari #50, che qualche attimo dopo è stata scavalcata dalla Cadillac di Alex Lynn. Il pilota britannico ha segnato il tempo di 1.39.601, lasciando la Rossa a 3 decimi e la M Hybrid V8 a quasi mezzo secondo.

Le seconde linee di Cadillac e Ferrari si dividono il resto della top five, mentre le buone sensazioni di Lello Marciello sull’Alpine si concretizzano con la settima e la nona prestazione; nel mezzo la Toyota #8 e la Ferrari AF Corse.

Tutte e 36 le vetture hanno calcato la pista, anche la Valkyrie #009 fermatasi durante le prime libere, e le due sole Full Course Yellow di questi 90’ sono state procurate dalla Mercedes #61 di Iron Lynx, ferma in curva 6, e dalla Corvette #81 girata in curva 13.

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A sorpresa, almeno secondo le prestazioni del Prologo, è la McLaren #95 di United Autosports a segnare il miglior tempo tra le GT3, con Sean Gelael autore di 1.54.557, oltre 1” meglio del best crono delle FP1 siglato della Lexus di Ben Barnicoat, il quale si migliora e si porta alle spalle dell’ex-WRT.

A seguire l’altra RC F GT3 con Josè Maria Lopez e le due Ferrari VISTA AF Corse dei due Pro Alessio Rovera ed Davide Rigon dopo la cancellazione di alcuni tempi per track limits, ancorchè ben distanti dai due leader. Rientrano nei ranghi invece le due Corvette di TF Sport, rispettivamente P7 e P13

Domani si riparte con l’ultima ora di libere, dalle 12.00 locali e le qualifiche, a partire dalle 17.00, le 15.00 italiane, entrambe godibili su WEC TV.

Piero Lonardo

Foto: Piero Lonardo

I risultati delle Libere 2

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WEC – Valentino Rossi: “Sono all’85% delle mie potenzialitä. Spero nell’Hypercar il prossimo anno”

Tra le due sessioni di prove libere della giornata abbiamo avuto la possibilità di raccogliere le impressioni di due dei piloti più rappresentativi della pattuglia BMW WRT: Valentino Rossi e Raffaele “Lello” Marciello.

Iniziamo dal pluricampione della MotoGP: ci puoi parlare delle differenze rispetto alle gare in moto?

“Queste gare sono assolutamente diverse rispetto alle moto, soprattutto perché si tratta di corse di resistenza, devi condividere la macchina con altri piloti e sono anche gare molto lunghe. E’ proprio l’approccio generale che è diverso, perché in MotoGP sono 40′ e dai il 100% dall’inizio alla fin, guidi da solo e i primi due giri di solito sono molto importanti. Sulle 24 ore cambia tutto.”

“Inoltre - prosegue Rossi - Devi capire come portare la macchina al limite senza commettere errori. Spesso ci sono anche tante cose da gestire come le bandiere e i limiti della pista, e chiaramente devi pensare anche alle Hypercar che condividono con te il tracciato. Quindi devi essere veloce, ma non devi nemmeno commettere errori, soprattutto perchè devi cercare di dare la macchina al tuo compagno di squadra intatta.”

Come ti senti dopo comunque un po’ di esperienza con le quattro ruote nel FIA WEC e non solo?

“Sicuramente ora mi è tutto più facile, tutto è fisicamente meno impegnativo; mi piace comunque allenarmi ogni giorno e mantenermi in forma, ma con le auto è meno incisivo rispetto alle moto. Il problema è forse più mentale perché resti molto tempo in macchina, magari anche per due ore consecutive. Soprattutto gli ultimi 25 minuti del secondo stint sono difficili mentalmente.”

Quindi possiamo dire che il tuo feeling con le auto è aumentato col tempo

“Sì ogni anno il mio feeling migliora, anche se portare queste auto al livello dei professionisti non è mai facile. Credo di migliorare anno dopo anno e sono abbastanza contento del mio livello anche se voglio provare a fare meglio.”

Tra l’altro non corri solo nel FIA WEC..

“Sí, ed il mondiale Endurance è diverso rispetto al GT World Challenge, banalmente perché hai una classe in più da gestire. Anche se dobbiamo sempre tenere d’occhio le Hypercar, in ogni caso il WEC mi piace molto anche per le piste in cui si corre, tutte di livello top, in alcune delle quali ho corso anche in MotoGP come il Qatar o Austin.”

“Poi ovviamente hai Le Mans con cui ho un conto aperto - prosegue Rossi - Lo scorso anno eravamo veloci e sfortunatamente abbiamo fatto un piccolo errore, cosí siamo usciti dopo poche ore. Spero quest’anno di essere competitivo e di arrivare fino alla fine. Resta comunque un weekend speciale e molto lungo: devi restare 10 giorni e quando arrivi alla gara sei già stanco.”

 Come ti trovi senza Maxime Martin?

“All’inizio è stato un bel colpo perché sinceramente non me lo aspettavo. Con Maxime ho tuttora un ottimi rapporto anche all’esterno della pista, quindi devo confessare che all’inizio ero abbastanza triste.”

“Devo dire però che con Kelvin (van der Linde) mi sto trovando bene. È sempre molto veloce, è più giovane ed ha un approccio forse più ottimista. In generale mi è di grande aiuto; ha trascorso tempo con noi cercando di darci consigli e di capire la strada giusta da utilizzare. Sono quindi felice di correre con lui, anche se in ogni caso Maxime resta un grande amico.

In generale, a che punto ti senti in termini di percorso di apprendimento delle corse GT e quanto ti è stato utile il test in Hypercar lo scorso anno?

“Penso di essere circa all’85% del mio potenziale. Il problema è che sono vecchio per l’età anagrafica, ma giovane come pilota. Quindi di fatto sono un principiante, ma questo è positivo, cerco di migliorare ogni anno e penso di poter fare ancora di meglio. L’anno scorso ho spinto molto con BMW ed Andreas (Roos) per il test in Bahrain con la Hypercar. Devo dire che l’esperienza è stata speciale, è una gran bella macchina da guidare. La GT alla fine n’auto da strada, mentre l’Hypercar si avvicina di più al concetto della MotoGP, il top nel suo genere, ed il modo di guidarla è anche più simile.”

L’esperienza Hypercar con BMW si è chiusa col Rookie Test? 

“Vorrei correre con l’Hypercar se possibile, ci proveremo l’anno prossimo, e se accadrà sarò molto felice, altrimenti rimarrò con la squadra in GT. Chiaramente una stagione sarebbe ideale, ma anche qualche singola corsa sarebbe comunque speciale, anche negli States, perchè no. In Bahrain ho avuto delle ottime sensazioni mantenendo anche un buon ritmo. Vedremo…”

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Proseguiamo con l’altro pilota dello squadrone BMW di lingua italiana, Raffaele Marciello:

Lello, avete fatto il miglior tempo durante la notte nel Prologue, feeling?

“Fuji, Austin e Bahrain ci hanno regalato delle buone sensazioni e poi anche a Daytona eravamo molto competitivi. Non siamo allo stesso livello forse di Cadillac, Ferrari ed Alpine, ma stiamo andando bene. L’importante è non fare errori durante la gara, perchè ogni penalità può costare molto cara. “

Non si può parlare del BOP, ma come valuti la nuova regola del peso?

“Ovviamente sulla qualifica tutto è positivo. In gara però può essere peggio; ad esempio io ho due compagni molto leggeri e questo ti può limitare. Alla fine però questo è parte del gioco, è la stessa regola per tutti.”

In ogni caso anche da fuori, dalla pista, sembrate andare molto bene, e poi mi intriga perchè metti Alpine a livello top

“Confermo, noi andiamo bene, metto anche Alpine fra gli apparenti favoriti insieme a Ferrari e Cadillac perchè hanno un buon passo e sono stati in grado di fare uno stint di 35 giri durante le prove. Sicuramente anche loro sono nel pacchetto in vista del weekend.”

Interviste raccolte da Piero Lonardo ed elaborate da Luca Pellegrini

Foto: Piero Lonardo